Concetti Chiave
- La pioggia si infiltra nel terreno o scorre sulla superficie, formando rivoletti che si uniscono in ruscelli e torrenti, fino a raggiungere i fiumi.
- Il bacino fluviale è l'area da cui un fiume raccoglie le acque, costituendo un reticolo fluviale con il fiume come corso principale.
- Gli affluenti di un fiume si dividono in destra e sinistra, a seconda della posizione dell'osservatore rispetto alla sorgente del fiume.
- La portata di un fiume indica la quantità d'acqua che fluisce in un determinato momento, misurata in metri cubi al secondo (mc/sec).
- Il regime del fiume è costituito dalle variazioni della portata che si verificano in un dato punto nel corso dell'anno.
Il percorso dell'acqua
La pioggia, raggiunti i pendii delle colline e delle montagne, in parte si infiltra nel terreno, in parte resta
sulla superficie. Esaminiamo ora il percorso dell'acqua che rimane in superficie. Essa forma un'infinità di
muscoli rivoletti. che si riuniscono dando luogo a rivoli più ampi, i ruscelli, che a loro volta si riuniscono in
un torrente. Quest'ultimo, insieme a tanti altri trasferisce queste acque al fiume.
Il bacino fluviale
Tutti questi torrenti si chiamano affluenti . Possiamo osservare, quindi, che il fiume riceve le acque che arrivano in una certa porzione di territorio. Questa porzione si chiama bacino fluviale o bacino idrografico e può essere paragonata a una grande vasca della natura.
Il fiume, insieme ai suoi affluenti. costituisce il reticolo fluviale, perché con essi forma una rete attraverso cui l'acqua scorre sulla superficie terrestre. Il fiume viene spesso indicato anche corso principale del reticolo fluviale, per mettere in evidenza come esso sia la destinazione finale delle acque che cadono nel bacino idrografico. Gli affluenti di un fiume si dividono in due gruppi, affluenti di destra e affluenti di sinistra. Per stabilire se un affluente sia destra o di sinistra dobbiamo immaginare di stare sul corso
fiume con le spalle rivolte alla sorgente.
La portata del fiume
La quantità di acqua che scorre nel fiume si chiama portata. Così come i tubi che riforniscono di acqua le nostre case hanno una loro portata, nello stesso modo parliamo di portata di un fiume. Possiamo dire che la portata del fiume è la quantità di acqua che passa in un dato momento attraverso una sua sezione trasversale. La misuriamo in "metri cubi al secondo”, e la scriviamo cosi: mc/sec. Ad esempio, a Pontelagoscuro, presso Ferrara (Emilia-Rornagna), all'inizio di giugno il Po ha una portata di 1820 mc/sec. Ciò vuol dire che, in un minuto secondo, vi passano differenti portate che, nel corso dell'anno, si verificano in un determinato punto del fiume, costituiscono il regime del fiume.
Domande da interrogazione
- Qual è il percorso dell'acqua che scorre sulla superficie terrestre?
- Cosa si intende per bacino fluviale?
- Come si misura la portata di un fiume?
L'acqua che rimane in superficie forma rivoletti che si uniscono in ruscelli, i quali a loro volta confluiscono in torrenti, trasferendo le acque al fiume.
Il bacino fluviale è la porzione di territorio da cui un fiume riceve le acque, paragonabile a una grande vasca naturale, e comprende il reticolo fluviale formato dal fiume e dai suoi affluenti.
La portata di un fiume, che indica la quantità di acqua che scorre in un dato momento, si misura in metri cubi al secondo (mc/sec), come nel caso del Po a Pontelagoscuro, che ha una portata di 1820 mc/sec all'inizio di giugno.