Concetti Chiave
- L'azione cautelare è fondamentale per ottenere provvedimenti che anticipano gli effetti della sentenza definitiva o bloccano beni del debitore durante il processo di cognizione.
- Il fumus boni iuris e il periculum in mora sono i principali presupposti per la concessione dei provvedimenti cautelari, garantendo il diritto del richiedente e prevenendo danni irreparabili.
- L'azione cautelare può essere avviata sia durante che prima del processo ordinario, con l'obbligo di iniziare quest'ultimo entro un termine stabilito.
- Esistono provvedimenti cautelari tipici, come il sequestro giudiziario, e atipici, che il giudice può adattare in base all'emergenza, secondo l'art. 700 del Codice di procedura civile.
- Questa azione civile ha una funzione strumentale, essenziale per garantire risultati concreti nelle azioni di cognizione ed esecutive.
Importanza dell'azione cautelare
L’azione cautelare è un’azione volta ad ottenere, in presenza di certe condizioni, un provvedimento del giudice che anticipi gli effetti della sentenza definitiva o che blocchi i beni del debitore, in pendenza nel processo di cognizione. Infatti, poiché ottenere una sentenza attraverso il normale processo di cognizione richiede tempi assai lunghi, può accadere che il debitore, avendo un patrimonio esiguo rispetto all’entità del credito fatto valere contro di lui in giudizio, venda tali beni durante il processo di cognizione e li sostituisca con denaro contante che è più facilmente occultabile, rendendo così impossibile l’esecuzione della sentenza pronunciata. Può anche accadere che, durante il giudizio volto ad accettare a chi appartenga un certo bene, l’avversario cerchi di venderlo ad un terzo oppure distruggerlo. L’azione cautelare costituisce, quindi, un tipo particolare di azione civile con funzione strumentale rispetto all’azione di cognizione e all’azione esecutiva, che altrimenti rischierebbero talvolta di essere esercitate senza un risultato concreto.
Presupposti per i provvedimenti cautelari
Presupposti e condizioni per la concessione di provvedimenti cautelari sono il fumus boni iuris e il periculum in mora. Con la prima espressione si intende che in un primo esame, anche sommario, il giudice si convince del diritto di chi fa ricorso. Deve poi esserci il rischio concreto di compromettere, in modo irrimediabile, con il ritardo, la possibilità di soddisfare i diritto del richiedente.
Tipologie di provvedimenti cautelari
L’azione cautelare può essere esperita in corso di causa o anche prima, ma in tal caso la parte dovrà, entro un termine tassativo, iniziare i processo ordinario. Infine, esistono anche dei provvedimenti cautelari tipici come il sequestro giudiziario o conservativo e dei provvedimenti atipici con i quali il giudice, come previsto dall’art.700 del Codice di procedura civile, dà, di volta in volta, le disposizioni più opportune per far fronte all’emergenza.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale dell'azione cautelare nel processo civile?
- Quali sono i presupposti necessari per la concessione di provvedimenti cautelari?
- Quali tipologie di provvedimenti cautelari esistono?
L'azione cautelare ha la funzione di ottenere un provvedimento del giudice che anticipi gli effetti della sentenza definitiva o blocchi i beni del debitore, prevenendo il rischio che questi possa occultare o vendere i beni durante il processo di cognizione.
I presupposti per la concessione di provvedimenti cautelari sono il fumus boni iuris, che indica la convinzione del giudice riguardo al diritto del ricorrente, e il periculum in mora, che evidenzia il rischio concreto di compromettere irrimediabilmente il diritto del richiedente a causa di un ritardo.
Esistono provvedimenti cautelari tipici, come il sequestro giudiziario o conservativo, e provvedimenti atipici, in cui il giudice adotta disposizioni specifiche per affrontare situazioni di emergenza, come previsto dall'art. 700 del Codice di procedura civile.