Concetti Chiave
- L'azienda è una combinazione statica di fattori di produzione, rappresentata dai fabbricati e dal terreno, che deve essere equilibrata.
- L'impresa, distinta dall'azienda, è la gestione dinamica di quest'ultima, guidata dall'imprenditore e può appartenere a vari settori come edilizia e agricoltura.
- Il capitale fondiario include il terreno agrario e i miglioramenti, espresso in superficie agricola utilizzata e valore specifico.
- Il capitale agrario o di esercizio integra la produzione del capitale fondiario ed è suddiviso in capitale di scorte e capitale di anticipazione.
- La vendita di un'azienda a "cancello chiuso" implica che il valore della vendita include anche i capitali agrari associati all'azienda.
Definizione di azienda e impresa
L’azienda è costituita dalla combinazione elementare dei fattori di produzione. Si dice che la combinazione è elementare poiché i fattori tra di loro devono essere giustamente combinati.
Ad esempio, si parla di latifondo quando vi è una presenza eccessiva di terreno e questa presenza non è compensata da capitale e lavoro.
In parole più semplici, l’azienda è definita una realtà statica; nelle considerazioni generali, l’azienda viene rappresentata dai fabbricati di esercizi (fienile, stalle, ricovero macchine agricole) nonché dai fabbricati colonici.
L’impresa, che non va confusa con l’azienda, è per definizione “la gestione dell’azienda”. A capo dell’impresa vi è l’imprenditore; pertanto l’impresa è una realtà dinamica. Oggi le imprese più importanti sono rappresentate da quelle edili, agricole, artigianali, industriali e di servizio.
Capitale fondiario e agrario
Nell’azienda agricola, distinguiamo due tipi di capitali: il Il capitale fondiario è costituito dal terreno agrario e dai miglioramenti stabilmente investiti. Il capitale fondiario viene espresso con la superficie agricola utilizzata (SAU). L’unità di misura è rappresentata dall’ettaro, ara e centiara, mentre il valore viene espresso con il simbolo V0. Quando si parla di beneficio fondiario Bf, si vuol indicare il prezzo d’uso del relativo capitale che corrisponde al seguente prodotto:
Bf=V0×r (formula del prezzo d’uso del capitale)
dove r= tasso (saggio, piede o ragione) investito.
Precisiamo che il tasso di rendimento degli investimenti fondiari è molto basso perché vi è la sicurezza dell’investimento perché per un fabbricato rustico non vi sono rischi emergenti.
Il capitale agrario o di esercizio viene definito come il capitale che integra la produzione del capitale fondiario. Viene fornito dal capitalista al quale spetta un compenso chiamato interesse.
Il capitale agrario o di esercizio si divide in due tipi: capitale di scorte e capitale di anticipazione. A sua volta, il capitale di scorte può essere di scorte vive (rappresentato dai capi bovini) e di scorte morte (costituita da macchine e attrezzi).
Quando un’azienda viene venduta e nel suo valore sono compresi i capitali agrari, si dice che la vendita è stata effettuata a cancello chiuso. Per i fabbricati, quando nella valutazione della compravendita sono compresi tutti i mobili, si diche che la compravendita è a porte chiuse.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra azienda e impresa?
- Cosa si intende per capitale fondiario e come viene misurato?
- Quali sono le due categorie di capitale agrario e come si differenziano?
L'azienda è una realtà statica costituita dalla combinazione dei fattori di produzione, mentre l'impresa è la gestione dinamica di quest'azienda, guidata dall'imprenditore.
Il capitale fondiario è composto dal terreno agrario e dai miglioramenti investiti, misurato in superficie agricola utilizzata (SAU) e valutato con il simbolo V0.
Il capitale agrario si divide in capitale di scorte, che può essere vivo (capi bovini) o morto (macchine e attrezzi), e capitale di anticipazione, fornito dal capitalista in cambio di un interesse.