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Concetti Chiave

  • L'autoritratto di Paul Gauguin, intitolato "I miserabili", è stato realizzato nel 1888 e dedicato all'amico Vincent Van Gogh.
  • Vincent descrisse il ritratto come malinconico e inquietante, evidenziando lo sguardo cupo di Gauguin che trasmette un senso di solitudine e incomprensione.
  • Il quadro è ricco di simbolismo, con fiori stilizzati che rappresentano la purezza e la volontà dell'artista di evitare opere commerciali.
  • La composizione cromatica è suddivisa in tre blocchi distinti, ciascuno con un diverso significato e impatto visivo, riflettendo l'interesse di Gauguin per uno stile simbolico e astratto.
  • Il ritratto di Emile Bernard sullo sfondo rappresenta il legame tra i tre artisti, caratterizzati come "pittori maledetti" che non sono compresi dalla società.

Qui per scaricare l'immagine in high definition:

http://www.settemuse.it/pittori_scultori_europei/gauguin/paul_gauguin_002_les_miserables_1888.jpg

Descrizione dell'autoritratto

Paul Gaugin,

autoritratto dedicato a Vincent Van Gogh(I miserabili),

1888,Van Gogh Museum,Amsterdam

l'opera fu dipinta poco tempo prima del trasferimento di Paul ad Arles e il pittore la spedì all'amico, ricevendo da lui in cambio un altro autoritratto.

Reazioni di Van Gogh

Dell'opera Vincent scrisse al fratello che "Gauguin ha l’aria malata nel suo ritratto torturato" e "Mi fa l’effetto di un prigioniero. Non c’è un’ombra di allegrezza. Non c’entra nulla con il mondo della carne, ma si può mettere sul conto della sua volontà melanconica. La carne nell’ombra è lugubramente rabbuiata".Quando il 23 ottobre 1888, martedì, alle cinque del mattino, Gauguin scese dal treno alla stazione di Atles, l'amico olandese, felice, aveva parlato di lui a tutti nella cittadina, mostrando l’autoritratto.

Significato del quadro

Il quadro è carico di messaggi che vanno al di là del mondo pittorico: il tono giallo-rossastro del fondo e il tratto deciso danno grande forza al dipinto. Lo sguardo del pittore è cupo, quasi come se agli volesse dipingersi come un bandito misterioso, un malvivente scontroso e solitario che però conserva nello sguardo un qualcosa di nobile (così si descriverà lui in una sua lettera) che la società non capisce. Sullo sfondo compare un piccolo ritratto dell'amico Bernard, il terzo del sodalizio dell'"Atelier dei Tropici", ma la dedica sotto il titolo è "all'amico Vincent", a significare che tutti a tre erano pittori meledetti, poveri personaggi non compresi dalla società.

Simbolismo e composizione

I fiori stilizzati e "giapponesizzanti" sullo sfondo sono simbolo di purezza, quella purezza che impedisce all'artista di dipingere opere commerciali. Anche il gioco degli sguardi rimanda al sodalizio fra i tre: Bernard guarda Paul che guarda l'osservatore (cioè l'amico Vincent a cui il quadro era destinato).

La composizione cromatica è evidentemente divisa in tre blocchi: il blocco scuro a sinistra con il busto di Paul, il blocco solare centrale con la carta da parati a fiori e quello più piccolo verde all'estrema destra con il ritratto di Emile Bernard.

Le linee in grassetto della figura ed i colori vividi della carta da parati manifestano l'interesse Gauguin in " un abstract, lo stile simbolico ".

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'autoritratto di Paul Gauguin dedicato a Vincent Van Gogh?
  2. L'autoritratto di Gauguin è carico di messaggi profondi, rappresentando il pittore come un malvivente solitario ma nobile, in contrasto con una società che non lo comprende. La dedica "all'amico Vincent" sottolinea il legame tra i tre artisti, considerati "pittori maledetti" (testo).

  3. Come reagì Vincent Van Gogh all'autoritratto di Gauguin?
  4. Van Gogh descrisse l'opera come "torturata" e "malata", percependo in essa un'assenza di allegria e un'atmosfera lugubre, paragonando Gauguin a un prigioniero. Nonostante ciò, mostrò con orgoglio il ritratto nella sua cittadina (testo).

  5. Quali elementi simbolici sono presenti nell'autoritratto di Gauguin?
  6. L'autoritratto presenta fiori stilizzati che simboleggiano la purezza e un gioco di sguardi che rappresenta il legame tra Gauguin, Van Gogh e Bernard. La composizione è divisa in tre blocchi cromatici, evidenziando l'interesse di Gauguin per uno stile simbolico e astratto (testo).

Domande e risposte

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