Concetti Chiave
- La classificazione degli atti giuridici si basa sulla logica illocutiva di Searle e Vanderveken, suddividendoli in diverse categorie.
- Gli assertivi giuridici creano rappresentazioni valide di stati di cose, come ad esempio la descrizione di eventi avvenuti in contesti specifici.
- I direttivi giuridici si dividono in imperativi e esortativi, con i primi che tentano di influenzare il comportamento del destinatario senza effetti istituzionali.
- I commissivi giuridici includono ordini e dichiarazioni di intenti, evidenziando l'impegno del parlante per azioni future.
- I dichiarativi giuridici hanno un ruolo privilegiato nel diritto, poiché determinano la validità giuridica di stati di cose e norme nell'ordinamento.
Classificazione degli atti giuridici
La logica illocutiva di Searle e Vanderveken è stata utilizzata per elaborare un’estesa classificazione di atti giuridici, i quali si suddividono in:
1. Assertivi giuridici: producono rappresentazioni giuridicamente valide di stati di cose; esempio: “il fatto è avvenuto fuori del mare territoriale ...”;
2. Direttivi giuridici: si distinguono in imperativi, che non hanno effetti istituzionali e corrispondono a meri tentativi di far fare al destinatario qualcosa; ed esortativi, che presentano in modo giuridicamente valido esortazioni o raccomandazioni non vincolanti;
Commissivi ed espressivi giuridici
3. Commissivi giuridici: si distinguono in commissivi in senso stretto, che presentano in modo giuridicamente valido ordini al parlante che richiedono un’azione futura; esempio: “Il Popolo francese dichiara solennemente il proprio impegno ...”; e finali, che presentano in modo giuridicamente valido lo scopo del parlante di realizzare un’azione futura; esempio: “Noi, popolo degli Stati Uniti, al fine di perfezionare la nostra Unione, garantiremo la giustizia ...”;
4. Espressivi giuridici: presentano in modo giuridicamente valido un atteggiamento; esempio: “Rendiamo omaggio a te in quanto Re ...”;
Dichiarativi giuridici e il loro ruolo
5. Dichiarativi giuridici: determinano la presentazione giuridicamente valida di uno stato di cose; esempio: “Il Presidente dichiara aperta la seduta …”.
Secondo lo studioso Ruiter, i dichiarativi svolgono un ruolo privilegiato nel diritto, perché essi presiedono ai processi di produzione di gran parte delle norme giuridiche valide nell’ordinamento.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali categorie di atti giuridici secondo la classificazione di Searle e Vanderveken?
- Qual è la differenza tra commissivi giuridici in senso stretto e commissivi finali?
- Perché i dichiarativi giuridici sono considerati fondamentali nel diritto secondo Ruiter?
Gli atti giuridici si suddividono in cinque categorie principali: assertivi giuridici, direttivi giuridici, commissivi giuridici, espressivi giuridici e dichiarativi giuridici, ognuna con specifiche funzioni e caratteristiche.
I commissivi giuridici in senso stretto presentano ordini al parlante per azioni future, mentre i commissivi finali esprimono lo scopo del parlante di realizzare un'azione futura, come evidenziato negli esempi forniti.
I dichiarativi giuridici sono ritenuti fondamentali perché presiedono ai processi di produzione di molte norme giuridiche valide nell'ordinamento, come sottolineato dallo studioso Ruiter.