Concetti Chiave
- L'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914, compiuto da Gavrilo Princip, uccise l'Arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie, scatenando tensioni in Europa.
- Le reazioni internazionali all'assassinio furono inizialmente sotto tono, con molti che non prevedevano un conflitto su larga scala.
- L'Austria inviò un ultimatum alla Serbia, accusata di essere coinvolta nell'attentato, con il sostegno della Germania, preludio alla guerra.
- La Grande Guerra ebbe inizio il 28 luglio 1914, con l'Austria che dichiarò guerra alla Serbia, coinvolgendo rapidamente altre potenze europee.
- Nel maggio 1915, l'Italia firmò il patto di Londra, decidendo di entrare in guerra a fianco dell'Intesa, cambiando le dinamiche del conflitto.
L'attentato di Sarajevo
Il 13 luglio 1894, in un villaggio della valle di Grahovo in Bosnia nasceva Gavrilo Princip, l'attentatore che a Sarajevo (Bosnia) con altri sei complici compì un attentato ai danni dell'erede al trono degli imperatori Austro-ungarici, Francesco Ferdinando e la moglie Sofia, duchessa di Hohenberg; egli li uccise durante una loro visita a Sarajevo, mentre giravano la città osannati dalla folla, con due colpi di pistola.
Quali sono state le reazioni internazionali all'assassinio?
L'assassinio dell'Arciduca non sconvolse il mondo che pensava che si sarebbe tutto concluso nel giro di poco tempo. I giornali stranieri, europei e non, descrissero con orrore l'accaduto, ma nessuno osò presupporre che l'attentato avrebbe portato ad una guerra, seppur locale, e tanto meno mondiale, in considerazione della situazione coloniale europea.
L'ultimatum alla Serbia
Il 5 luglio, l'Imperatore Francesco Giuseppe, segretamente, e con il beneplacito della Germania (che aveva già deciso di dichiarare guerra ai paesi contrari alla Triplice alleanza, quindi favorevoli alla Triplice Intesa), inviò un ultimatum alla Serbia, ritenuta fomentatrice e organizzatrice dell'attentato all'Arciduca, e, nel caso in cui non fossero stati trovati gli attentatori e gli altri responsabili, l'Austria avrebbe dichiarato guerra.
L'inizio della Grande Guerra
Il 28 luglio 1914, nel giro di due settimane, iniziò la Grande Guerra che vide lo schieramento dell'Austria contro la Serbia. Nel periodo successivo, si unirono al conflitto tutte le potenze europee e mondiali, tra cui l'Italia.
L'Italia entra in guerra
Gli italiani erano rimasti neutrali fino a quando, nel maggio 1915, il re e il capo del governo Salandra firmarono il patto di Londra che sanciva l'ingresso in guerra al fianco dell'Intesa.
Domande da interrogazione
- Qual è l'evento scatenante che ha portato all'inizio della Grande Guerra?
- Come reagirono le potenze europee all'assassinio dell'Arciduca?
- Quando e come entrò l'Italia nella Grande Guerra?
L'evento scatenante è stato l'attentato di Sarajevo, avvenuto il 28 giugno 1914, in cui Gavrilo Princip uccise l'Arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie, portando a una serie di reazioni internazionali che culminarono nella guerra.
Inizialmente, l'assassinio non suscitò grande preoccupazione tra le potenze europee, che pensavano che la situazione si sarebbe risolta rapidamente. Tuttavia, l'Imperatore Francesco Giuseppe, con il supporto della Germania, inviò un ultimatum alla Serbia, ritenuta responsabile dell'attentato.
L'Italia rimase neutrale fino a maggio 1915, quando il re e il capo del governo Salandra firmarono il patto di Londra, che sancì l'ingresso del paese al fianco dell'Intesa nella Grande Guerra.