Concetti Chiave
- Astolfo, paladino inglese, vive avventure straordinarie nell'Orlando furioso, guidato dal suo cavallo senza peso, Rabicano.
- Trasformato in mirto dalla maga Alcina, Astolfo viene salvato da Logistilla e Ruggiero sull'isola delle tre fate.
- Le sue imprese includono la cattura di Caligorante, la sconfitta di Orrilo e la liberazione delle Arpie dall'Eritrea.
- Il viaggio sulla Luna di Astolfo ha come obiettivo il recupero del senno di Orlando, perduto a causa della sua passione amorosa.
- Astolfo riesce a trovare e restituire il senno ad Orlando, che recupera la ragione e può aiutare Carlo Magno nella guerra.
Astolfo e le sue avventure
Astolfo, paladino e figlio d'Ottone Re d'Inghilterra, impavido protagonista di stravaganti avventure nell'Orlando furioso, affiancato dal suo fedele cavallo Rabicano (il cavallo senza peso), ha la lancia d'oro dell’Argalia, che sbalza di sella ogni cavaliere. Ha anche un libro di incantesimi e un corno magico (che riempie di paura chiunque lo senta), regalatigli da Logistilla. La sua prima avventura inizia quando viene ingannato e rapito dalla maga Alcina (mediante una balena simile a un’isola) che, dopo averlo usato come amante, lo trasforma in un mirto.
L'isola delle tre fate
Quando Ruggiero (cavaliere saraceno innamorato di Bradamante) arriva sull’isola, la trova popolata da piante e sassi parlanti (gli altri ex amanti di Alcina). Trova anche Astolfo, trasformato in mirto, e parla con lui. Così facendo scopre che l’isola è popolata da tre fate: Alcina e Morgana che rappresentano il vizio, e Logistilla che rappresenta la virtù. Quest’ultima aveva ereditato tutta l’isola, ma Alcina gliene aveva usurpato una buona parte. Fu proprio grazie all’intervento di Logistilla che Astolfo riesce a riottenere sembianze umane e a scappare dall’isola insieme a Ruggiero.
Le imprese eroiche di Astolfo
A questa avventura ne susseguirono molte altre, come la cattura di Caligorante (orco antropofago il cui castello è sulle rive del Nilo), resa possibile grazie al corno magico e alla mancanza di peso del cavallo Rabicano. L’uccisione di Orrilo (brigante quasi immortale le cui ferite si rimarginano) grazie a un’informazione tratta dal libro degli incantesimi (ad Astolfo è bastato strappare un capello al brigante). Astolfo riesce a distruggere il castello e l’esercito del gigante Atlante per mezzo del libro di incantesimi e del corno magico, durante la sua ricerca del suo cavallo momentaneamente perduto. Infine, con il preziosissimo aiuto dell’Ippogrifo (ex cavallo alato di Atlante, cavalcato da Ruggiero e, infine, da Astolfo) e del corno magico vola a Nubia e riesce a scacciare le Arpie dall’Eritrea del cieco re Senapo, chiudendole nell’inferno. In questo ultimo passaggio egli incontrò un’anima dannata, Lidia, condannata a stare in un fumo denso per l’eternità perché era stata irriconoscente verso il suo amante.
Il viaggio sulla Luna
Ma l’impresa più importante che Astolfo portò a termine fu il recupero del senno d’Orlando, che era arrivato sulla Luna insieme alle altre cose perdute sulla terra. Orlando era infatti diventato pazzo per amore. Astolfo decide allora di volare sulla Luna con l’Ippogrifo per recuperare il senno di Orlando. Giunge nel Paradiso Terrestre dove incontra San Giovanni Evangelista che gli rivela la volontà divina di quel viaggio soprannaturale. Dio ha tolto il senno ad Orlando per punirlo della sua passione amorosa, ma il castigo durerà soltanto tre mesi. Per ridare il senno al paladino, Astolfo dovrà salire al cielo della Luna.
Il ritorno del senno di Orlando
Il duca e San Giovanni Evangelista varcano la sfera del fuoco (a bordo dello stesso carro con cui il profeta Elia è asceso al cielo) e giungono in un vallone lunare dove si trovano ammonticchiate tutte le cose che si perdono in Terra: le lacrime e i sospiri degli amanti, il tempo che si trascorre nei giochi, le ambizioni, i desideri e, soprattutto, il senno degli uomini. Quest’ultimo, essendo un liquido "atto a esalar, se non si tien ben chiuso", è raccolto in numerose ampolle che portano scritto il nome del proprietario. Tra quelle ampolle, Astolfo trova quella con scritto "Senno di Orlando". Quindi consegna la boccetta ad Orlando che ne aspira il contenuto: di nuovo padrone di sé, potrà aiutare Carlo Magno a vincere la guerra contro i saraceni.
Viene rappresentato dai pittori con due diversi elmi: senza ali quando è in groppa al suo cavallo, Rabicano, con le ali se è invece in groppa all'ippogrifo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del potere di Astolfo e quali strumenti magici possiede?
- Come viene liberato Astolfo dalla sua trasformazione in mirto?
- Quali sono alcune delle imprese eroiche di Astolfo?
- Qual è l'importanza del viaggio di Astolfo sulla Luna?
- Come viene rappresentato Astolfo dai pittori?
Astolfo, paladino e figlio di Ottone Re d'Inghilterra, possiede la lancia d'oro dell’Argalia, un libro di incantesimi e un corno magico, regalatigli da Logistilla, che riempie di paura chiunque lo senta.
Astolfo viene liberato dalla sua trasformazione in mirto grazie all'intervento di Logistilla, che lo aiuta a riottenere sembianze umane e a scappare dall'isola insieme a Ruggiero.
Astolfo compie diverse imprese eroiche, tra cui la cattura di Caligorante, l'uccisione di Orrilo e la distruzione del castello del gigante Atlante, utilizzando il corno magico e il libro di incantesimi.
Il viaggio di Astolfo sulla Luna è cruciale per recuperare il senno di Orlando, che era diventato pazzo per amore, e per riportarlo a casa, permettendogli di aiutare Carlo Magno nella guerra contro i saraceni.
Astolfo è rappresentato dai pittori con due diversi elmi: senza ali quando è in groppa al suo cavallo, Rabicano, e con le ali se è in groppa all'ippogrifo.