Concetti Chiave
- Una struttura isostatica ha vincoli uguali ai gradi di libertà, come nel caso delle strutture reticolari.
- Le strutture iperstatiche presentano un numero di vincoli maggiore di tre gradi di libertà.
- Una struttura labile ha meno di tre gradi di libertà, risultando instabile.
- I vincoli esterni collegano la struttura all'ambiente esterno, mentre i vincoli interni uniscono le aste tra loro.
- Le strutture reticolari si formano quando le aste sono unite tramite cerniere, mentre vincoli mal posizionati possono creare strutture labili.
Ogni In base ai • Quando una struttura ha un numero di vincoli perfettamente uguali ai gradi di libertà che possiede si chiamerà “isostatica”. Per esempio una struttura isostatica può essere una struttura reticolare.
• Quando una struttura ha un numero di vincoli maggiori di tre gradi di libertà si chiamerà “iperstatica”.
• Quando una struttura ha un numero di vincoli minori dei tre gradi di libertà si dice “labile”.
I vincoli esterni ( Ve ), collegano l’intera struttura con il mondo esterno. Invece i vincoli interni ( Vi ) collegano le aste tra di loro.
Strutture reticolari e labili
Quando le aste sono collegate tra di loro da delle cerniere la struttura viene detta “reticolare”.
Alcune strutture possono essere: Ci possono poi essere delle strutture labili, con dei vincoli posti male.
Domande da interrogazione
- Cosa caratterizza una struttura isostatica?
- Qual è la definizione di una struttura iperstatica?
- Cosa si intende per struttura labile?
Una struttura isostatica ha un numero di vincoli perfettamente uguali ai gradi di libertà che possiede, come nel caso di una struttura reticolare.
Una struttura iperstatica è quella che presenta un numero di vincoli maggiore di tre gradi di libertà, rendendola più complessa da analizzare.
Una struttura labile è caratterizzata da un numero di vincoli minori rispetto ai tre gradi di libertà, il che può derivare da vincoli mal posizionati.