Concetti Chiave

  • L'assolutismo in Francia raggiunge il suo apice nel 1700, ma è preceduto da eventi cruciali nel 1600, come la morte di Enrico IV e i conflitti religiosi tra cattolici e protestanti.
  • Il cardinale Richelieu, nominato da Luigi XIII, avvia il processo di instaurazione dell'assolutismo, cercando di centralizzare il potere e limitare le forze contrarie, come gli Ugonotti.
  • La fronda parlamentare del 1648 rappresenta una rivolta contro le leggi fiscali del re, mentre la fronda nobiliare vede la grande nobiltà opporsi all'assolutismo, culminando in una guerra civile.
  • Luigi XIV, noto come Re Sole, inizia il suo regno nel 1661 senza un primo ministro e mira a stabilire un governo assolutistico, risultando nel regno più lungo della storia francese.
  • Il conflitto tra nobiltà di spada e nobiltà di toga evidenzia le tensioni sociali dell'epoca, con la nobiltà di toga che acquisisce potere attraverso cariche pubbliche e tasse come la “paolette”.

Indice

  1. L'ascesa dell'assolutismo
  2. Conflitti religiosi e politici
  3. Il ruolo di Richelieu
  4. La fronda parlamentare e nobiliare
  5. Qual è il regno di Luigi XIV?

L'ascesa dell'assolutismo

Qui l’assolutismo raggiunge la sua massima realizzazione e si sviluppa nel 1700 principalmente ma è preceduto anche da alcuni eventi nel 1600.

Conflitti religiosi e politici

Nel 1610 muore il re Enrico IV (ucciso dalla fazione cattolica, avendo concesso la libertà di culto ai protestanti/ugonotti con l’editto di Nantes) lasciando la situazione in bilico per i contrasti tra cattolici e protestanti. Ci fu anche un conflitto politico, oltre a quello religioso, tra la nobiltà di spada (o di sangue blu=origini antiche tramandate) e la nobiltà di toga (o neonobiltà=nata recentemente dalla borghesia che acquisì cariche pubbliche; si mantengono attraverso la tassa “paolette” per la quale potevano tramandare le cariche). A Enrico IV successe Luigi XIII, che essendo piccolo lasciò il potere in mano a Caterina de Medici (moglie italiana di Enrico II). Entrò in conflitto con il popolo e con la nobiltà, per questo non era ben vista in Francia e veniva chiamata “regina nera”. Gli Stati generali erano delle assemblee che rappresentavano la popolazione francese, divisa nelle tre classi sociali dell’epoca: nobiltà, clero e terzo stato (borghesia e lavoratori). Gli stati generali vennero convocati per la prima volta da Filippo il Bello contro il papa Bonifacio VIII.

Il ruolo di Richelieu

Luigi XIII decise poi di assegnare il potere al cardinale Richelieu per i conflitti scatenati da Caterina de Medici. Il cardinale incomincia il processo di instaurazione dell’assolutismo, essendo convinto che la monarchia andasse rafforzata, eliminando le forze che lo contrastavano. Riteneva che uno Stato centralizzato non può non avere il controllo sulla religione e, dato che riteneva gli Ugonotti “uno Stato dentro allo Stato”, abolì gli articoli riguardanti la regione nell’editto di Nantes. Un’altra questione da risolvere erano i conflitti interni alla nobiltà e il fatto che la “nobiltà ribelle” non avrebbe accettato l’aumento di poteri del re (problema poi risolto da Luigi XIV). Un’altro problema era la resistenza popolare all’imposizione di nuove tasse. Dopo la morte di Richelieu e di Luigi XIII, salì al trono Luigi XIV, che essendo troppo giovane, nominò come reggenti prima Anna d’Austria (=madre) e poi il primo ministro Mazzarino.

La fronda parlamentare e nobiliare

In Francia la situazione stava degenerando per due tipi di conflitti:

-fronda parlamentare: il parlamento francese doveva registrare le leggi del re ma nel 1648 si rifiutò di ratificare un provvedimento fiscale e criticò la monarchia, imitando la situazione inglese. Scoppiò una rivolta popolare che però fu stroncata militarmente con Mazzarino.

-fronda nobiliare: la grande nobiltà, che si opponeva all’assolutismo e all’ascesa della borghesia, ottenne l’appoggio del parlamento e del popolo di Parigi. Scoppiò una guerra civile che nel 1653 finì con la vittoria della monarchia con Mazzarino.

Qual è il regno di Luigi XIV?

Nel 1661, dopo la morte di Mazzarino, inizia a governare Luigi XIV (Re Sole), senza primo ministro, escludendo la madre e con l’obbiettivo di organizzare un governo assolutistico, con il re al centro (stabilirà il regno più lungo della storia).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico che ha portato all'ascesa dell'assolutismo in Francia?
  2. L'assolutismo si sviluppa nel 1700, preceduto da eventi significativi nel 1600, come la morte di Enrico IV nel 1610, che ha lasciato la Francia in una situazione di conflitto tra cattolici e protestanti, oltre a tensioni politiche tra nobiltà di spada e nobiltà di toga.

  3. Qual è stato il ruolo di Richelieu nell'instaurazione dell'assolutismo?
  4. Richelieu, nominato da Luigi XIII, ha avviato il processo di centralizzazione del potere, abolendo gli articoli dell'editto di Nantes riguardanti la religione e affrontando le resistenze della nobiltà e del popolo, per rafforzare la monarchia.

  5. Cosa ha scatenato la fronda parlamentare e quale è stata la sua conseguenza?
  6. La fronda parlamentare è scoppiata nel 1648 quando il parlamento francese si è rifiutato di ratificare un provvedimento fiscale, portando a una rivolta popolare che è stata repressa militarmente da Mazzarino.

  7. In che modo la fronda nobiliare ha influenzato la monarchia?
  8. La fronda nobiliare, sostenuta dal parlamento e dal popolo di Parigi, ha portato a una guerra civile che si è conclusa nel 1653 con la vittoria della monarchia, consolidando ulteriormente il potere di Luigi XIV.

  9. Quali sono le caratteristiche principali del regno di Luigi XIV?
  10. Luigi XIV, noto come Re Sole, ha iniziato a governare nel 1661 senza un primo ministro, puntando a un governo assolutistico con il re al centro, stabilendo così il regno più lungo della storia francese.

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