Concetti Chiave

  • La Guerra dei Trent'anni (1618-1648) ha segnato il declino della Spagna e l'ascesa della Francia, consolidando il potere monarchico sotto Richelieu e Mazzarino.
  • L'espansione ottomana ha provocato una frattura nell'unità europea, con i turchi fermati nel 1683 alle porte di Vienna, segnando l'inizio della loro estromissione dai Balcani.
  • Nel Seicento, l'Italia ha subito una marginalizzazione a causa delle guerre d'Italia e del dominio spagnolo, con l'eccezione di Venezia.
  • L'Antico regime ha mostrato segni di crisi, con la società divisa in tre ordini e l'emergere della borghesia che chiedeva partecipazione al potere politico.
  • Le riforme illuministiche promosse dai sovrani europei hanno cercato di modernizzare l'amministrazione, ma il riformismo era poco democratico e mirava a razionalizzare il prelievo fiscale.

La Guerra dei Trent'anni e l'ascesa della Francia

La prima metà del XVII secolo fu duramente segnata dalla guerra dei Trent'anni (1618-1648), un conflitto in cui si mescolavano le tensioni religiose tra stati cattolici e protestanti e quelle politiche tra i principi dell'impero e il potere centrale. La guerra si concluse con il declino della Spagna e l'ascesa della Francia. Quest'ultima, grazie al governo dei cardinali Richelieu e Mazzarino, consolidò il potere monarchico, fino al trionfo dell'assolutismo durante il lungo regno (1661-1715) di Luigi XIV, il Re Sole. Proprio l'assolutismo, il sistema politico imperniato sull'assoluta centralità del sovrano, che si pensa governare per diritto divino e la cui volontà è fuori legge, al di fuori di ogni controllo o regola, costituisce la forma di governo più diffusa del Seicento. Di certo era fra la più funzionale a difendere il primato delle classi privilegiate, nobiltà e alto clero, e a garantire l'ordine necessario ai traffici del ceto borghese. L'ascesa economica della borghesia non si accompagnava ancora ad alcuna condivisione del potere politico.

Espansione ottomana e resistenza europea

In quest'epoca durante buona parte dell'Europa cristiana orientale cadde sotto il dominio turco-ottomano, provocando una vera e propria frattura dell'unità europea. I turchi ingaggiarono una dura lotta contro i due baluardi dell'Europa a est, ovvero l'impero asburgico e Venezia: avanzarono fin sotto le mura di Vienna e furono fermati solo nel 1683 dalle truppe asburgiche alleate con il re di Polonia, Giovanni Sobieski. La battaglia segnò l'arresto dell'espansione ottomana in Europa e anche l'inizio dell'estromissione dei turchi dai Balcani.

Marginalizzazione dell'Italia e crisi dell'Antico regime

Nel Seicento si approfondì quel processo di marginalizzazione della penisola italiana iniziato già alla fine del Cinquecento, come conseguenza delle guerre d'Italia e del dominio straniero sulla penisola. Tutti gli stati italiani erano entrati nell'orbita spagnola; faceva eccezione solo Venezia.

L'Antico regime, cioè il sistema politico-sociale tradizionale, celebrò i suoi trionfi, ma conobbe una profonda evoluzione e anche la sua più grave crisi. La società divisa nei tre ordini tradizionali, cioè nobiltà, clero e Terzo stato, cioè popolo, rispondeva ad uno schema vecchio da secoli, ma che si pensava immutabile. Saranno gli scossoni delle due grandi rivoluzioni settecentesche, l'americana e la francese, a sancire l'improponibilità dell'Ancien régime, l'intollerabilità delle giustizie sociali a cui esso dava esca, insieme all'impossibilità di escludere il ceto più dinamico e attivo, la borghesia, da ogni partecipazione al potere politico.

Riforme illuministiche e dispotismo illuminato

Influenzati dalla cultura illuministica, molti sovrani regnanti in Europa promossero significative riforme: è il periodo dell'assolutismo illuminato o dispotismo illuminato. Si tratta però di un riformismo ben poco democratico. Le riforse settecentesche volevano dotare i regni di un'amministrazione efficiente, ristrutturando l'apparato burocratico e razionalizzando (per aumentarlo) il prelievo fiscale. In diversi paesi europei si ottennero comunque significativi risultati di ammodernamento dello stato, di limitazione dei poteri nobiliari e dei privilegi ecclesiastici.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali della Guerra dei Trent'anni?
  2. La Guerra dei Trent'anni (1618-1648) fu causata da tensioni religiose tra stati cattolici e protestanti e da conflitti politici tra i principi dell'impero e il potere centrale.

  3. Come influenzò la Francia l'esito della Guerra dei Trent'anni?
  4. La guerra portò al declino della Spagna e all'ascesa della Francia, che, sotto i cardinali Richelieu e Mazzarino, consolidò il potere monarchico e favorì l'assolutismo durante il regno di Luigi XIV.

  5. Quale impatto ebbe l'espansione ottomana sull'Europa cristiana?
  6. L'espansione ottomana portò alla caduta di buona parte dell'Europa cristiana orientale sotto il dominio turco, culminando nella battaglia di Vienna del 1683, che fermò l'avanzata ottomana e segnò l'inizio della loro estromissione dai Balcani.

  7. In che modo le riforme illuministiche influenzarono l'Antico regime?
  8. Le riforme illuministiche, promosse da sovrani europei, cercarono di modernizzare l'amministrazione e limitare i poteri nobiliari, ma rimasero poco democratiche, evidenziando l'impossibilità di escludere la borghesia dal potere politico.

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