Concetti Chiave
- L'intervento umano nell'Artide è limitato dalle condizioni climatiche, ma include attività come l'allevamento nomade di renne e la pesca tradizionale delle popolazioni indigene.
- La pesca industriale rappresenta un'importante fonte di approvvigionamento, con grandi catture di merluzzi, aringhe e crostacei, insieme alla caccia alla balena.
- Il sottosuolo artico è ricco di risorse minerarie, tra cui oro, carbone, petrolio e gas naturale, con un incremento dello sfruttamento negli ultimi decenni.
- L'economia delle regioni artiche si fonda su allevamento, industria della lavorazione del pesce e industria estrattiva, con un crescente sviluppo del turismo in Groenlandia.
- Attività di ricerca scientifica sono attive nell'Artide, contribuendo alla comprensione dell'ambiente polare e alla sicurezza dei voli trans artici tramite stazioni meteorologiche.
Attività umane nell'Artide
L’intervento umano sull’ambiente è reso assi difficoltoso dalle proibitive condizioni climatiche, nonostante ciò vengono praticate alcune attività rivolte allo sfruttamento delle risorse naturali. Nell’Artide Euroasiatica è diffuso l’allevamento nomade della renna, mentre nella parte americana le popolazioni indigene si dedicano alla pesca, alla caccia della foca e al commercio di pellicce.
Sono intensamente praticate anche la pesca industriale che fornisce grandi quantitativi di merluzzi, aringhe, crostacei e la caccia alla balena.
Risorse minerarie e sviluppo economico
Il sottosuolo riserva buone risorse minerarie, conta, infatti, vasti giacimenti di oro, carbone, nichel, petrolio, gas naturale, molibdeno, criolite, uranio e rame.
Lo sfruttamento di tali risorse, insignificante prima della seconda guerra mondiale, si è accresciuto notevolmente negli ultimi decenni in Alaska (dove sono stati costruiti lunghi oleodotti per il trasporto del greggio), in Canada, in Groenlandia, nell’isola di Spitzbergen e in alcune parti della Siberia.
Economia e ricerca nelle regioni artiche
L’economia delle regioni artiche si basa essenzialmente su tre settori produttivi: l’allevamento delle renne e degli animali da pelliccia, l’industria della lavorazione del pesce e l’industria estrattiva. In Groenlandia si sono inoltre sviluppati l’allevamento ovino e l’artigianato, mentre l’amministrazione locale sta compiendo notevoli sforzi per potenziare l’industria turistica. Importanti attività di ricerca vengono svolte da basi scientifiche che, studiando i diversi aspetti della vita polare, cercano di mettere sempre più a frutto le potenzialità di queste regioni. il lavoro delle stazioni meteorologiche installate in Artide garantisce, invece, la sicurezza dei voli trans artici.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali attività economiche praticate nell'Artide?
- Quali risorse minerarie sono presenti nel sottosuolo artico e come è cambiato il loro sfruttamento?
- In che modo l'economia delle regioni artiche si sta diversificando?
Le principali attività economiche nell'Artide includono l'allevamento nomade della renna, la pesca, la caccia alla foca e il commercio di pellicce, oltre alla pesca industriale e alla caccia alla balena, come evidenziato nel testo.
Il sottosuolo artico è ricco di risorse minerarie come oro, carbone, petrolio e gas naturale. Lo sfruttamento di queste risorse è aumentato notevolmente negli ultimi decenni, specialmente in Alaska, Canada e Groenlandia, rispetto a un periodo precedente alla seconda guerra mondiale.
L'economia delle regioni artiche si sta diversificando attraverso l'allevamento di ovini, l'artigianato e lo sviluppo dell'industria turistica, oltre ai tradizionali settori produttivi come l'allevamento delle renne e l'industria della lavorazione del pesce, come descritto nel testo.