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Concetti Chiave

  • Il dibattito sul finanziamento delle scuole private ruota attorno all'interpretazione dell'art. 33.3 della Costituzione, che stabilisce che non devono esserci oneri per lo Stato.
  • La legislazione italiana tende a eludere il divieto di finanziamento diretto delle scuole private attraverso contributi alle famiglie per le spese scolastiche.
  • Le scuole pubbliche devono garantire accessibilità, obbligatorietà per almeno dieci anni e gratuità, come stabilito dall'art. 34 della Costituzione.
  • Il diritto all'istruzione implica non solo l'accesso al sistema scolastico, ma anche la necessità di un'adeguata formazione per lo sviluppo della personalità.
  • È garantito il diritto allo studio per i capaci e meritevoli privi di mezzi, attraverso borse di studio e altre provvidenze finanziarie.

Dibattito sul finanziamento delle scuole private

In base all’art. 33.3, il diritto di istituire scuole private deve essere esercitato «senza oneri per lo Stato». Sin dai lavori della Costituente ci si è divisi fra quanti ritengono che l’espressione senza oneri per lo Stato sancisca un preciso divieto di finanziare le scuole private e quanti invece sostengono che le sovvenzioni statali siano, a certe condizioni, possibili. La legislazione sia statale sia regionale tende ad aggirare il problema prevedendo sistemi diversificati di finanziamento non direttamente delle scuole private (essendo vietato dalla Costituzione) ma delle famiglie, attraverso contributi per far fronte alle spese scolastiche presso strutture pubbliche o private (v. l. 62/2000).

Obblighi e criteri per le scuole pubbliche

Nel creare le scuole pubbliche lo Stato deve seguire i criteri indicati dall’art. 34 Cost.: la scuola deve essere aperta a tutti, obbligatoria «per almeno otto anni» e gratuita. La l. 296/2006 ha fissato l’obbligo scolastico a dieci anni (fino al sedicesimo anno di età).
Il diritto all’istruzione non comprende solamente il diritto riconosciuto a tutti di accedere al sistema scolastico, ma deve essere inteso come diritto a ricevere un’adeguata istruzione ai fini della formazione della personalità e dell’assolvimento dei compiti sociali della persona, ed è strettamente legato al modo in cui il sistema scolastico è organizzato in concreto. Non a caso è sempre stato vivace il conflitto sull’assetto, pubblico o privato, della scuola. A questo fine la Costituzione garantisce, nell’ambito del diritto all’istruzione, il diritto allo studio: secondo l’art. 34.3 Cost., «i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi». Ciò significa che devono essere garantiti i mezzi finanziari necessari per rendere effettivo, anche in relazione agli obiettivi di cui all’art. 3.2 Cost., il diritto allo studio per coloro che, pur avendone le attitudini, non sarebbero altrimenti in grado di proseguire gli studi, attraverso «borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze» (art. 34.4 Cost.).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'espressione "senza oneri per lo Stato" nell'art. 33.3 della Costituzione riguardo alle scuole private?
  2. L'espressione "senza oneri per lo Stato" è oggetto di dibattito: alcuni interpretano che vieti il finanziamento delle scuole private, mentre altri sostengono che le sovvenzioni statali siano possibili a determinate condizioni. La legislazione cerca di aggirare il divieto finanziando le famiglie per le spese scolastiche (v. l. 62/2000).

  3. Quali sono gli obblighi dello Stato nella creazione delle scuole pubbliche secondo l'art. 34 della Costituzione?
  4. Lo Stato deve garantire che le scuole pubbliche siano aperte a tutti, obbligatorie per almeno dieci anni e gratuite. Inoltre, il diritto all'istruzione deve essere inteso come diritto a ricevere un'adeguata formazione, essenziale per lo sviluppo della personalità e per i compiti sociali dell'individuo.

  5. Come viene garantito il diritto allo studio per i capaci e meritevoli privi di mezzi?
  6. L'art. 34.3 della Costituzione stabilisce che i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto a proseguire gli studi. Ciò implica la necessità di fornire mezzi finanziari, come borse di studio e assegni alle famiglie, per garantire l'effettivo accesso all'istruzione superiore.

Domande e risposte

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