Concetti Chiave
- L'articolo 17 dello Statuto dei lavoratori vieta la creazione di sindacati di comodo, influenzati dal datore di lavoro o da associazioni a lui collegate.
- Le violazioni sono spesso difficili da provare in giudizio a causa di meccanismi sottili, come favoritismi economici, che incentivano l'adesione a sindacati di comodo.
- Se provata, la violazione del divieto è sanzionabile come condotta antisindacale, ma il giudice non può ordinare lo scioglimento del sindacato di comodo.
- Il sindacato di comodo può continuare a esistere, ma non è considerato un sindacato legittimo, e il datore di lavoro deve cessare comportamenti antisindacali.
- La libertà sindacale è garantita dalla Costituzione sia per lavoratori che per datori, ma esiste una simmetria parziale, in quanto non è riconosciuto il diritto di serrata per i datori di lavoro.
Divieto dei sindacati di comodo
L’articolo 17 dei lavoratori vieta i sindacati di comodo, cioè quelli costituiti mediante l’ingerenza del datore di lavoro o delle relative associazioni sindacali.
Spesso, purtroppo, la commissione degli illeciti individuati ex art. 17 avviene mediante meccanismi molto sottili e quasi mai espliciti, per questo motivo molto difficili da provare in giudizio (ad esempio tramite favoritismi nei trattamenti economici e in altri benefici di carriera al fine di incentivare l’adesione al sindacato di comodo).
Conseguenze della violazione del divieto
Se provata, comunque, la violazione del divieto costituisce una condotta antisindacale sanzionabile ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori. Come ha rilevato la Corte costituzionale, infatti, favorire illecitamente un sindacato significa inevitabilmente impedire o limitare l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale.
Limitazioni del giudice e natura societaria
Il giudice non può ordinare lo scioglimento del sindacato di comodo: anche i fini del sindacato giallo, infatti, non sono vietati dalla legge penale; la sua illiceità non risiede negli scopi, bensì nell’ingerenza del datore di lavoro che ne limita e condiziona l’agire.
L’associazione continua quindi ad esistere, ma non può essere considerata un sindacato: la sentenza giudiziale, quindi, intacca la natura societaria, non la sua esistenza. Il datore condannato dovrà immediatamente cessare il comportamento antisindacale consistente nel sostegno esplicito o occulto.
Libertà sindacale e simmetria parziale
Sin dalla nascita della Costituzione, inoltre, i giuristi si sono chiesti se la garanzia costituzionale della libertà sindacale riguardi solo i lavoratori o possa essere estesa in pari misura agli imprenditori.. Secondo l’opinione prevalente, l’art. 39.1 Cost. mette lavoratori e datori sullo stesso piano per ciò che riguarda la garanzia della libertà sindacale; ciò, però, non vale per l’azione sindacale: al diritto di sciopero dei lavoratori non corrisponde un diritto di serrata. SI tratta quindi di una simmetria solo parziale, che potrebbe essere parificata solo tramite l’attuazione dei commi 2, 3 e 4 dell’articolo 39.
Secondo un’opinione minoritaria e ormai superata, l’art. 39 non è estensibile ai datori di lavoro perché la garanzia costituzionale da esso prevista ha carattere unilaterale, efficace esclusivamente nei confronti dei lavoratori.
Domande da interrogazione
- Cosa sono i sindacati di comodo e quali meccanismi utilizzano per operare?
- Quali sono le conseguenze legali per la violazione del divieto di sindacati di comodo?
- Qual è la posizione della giurisprudenza riguardo alla libertà sindacale per lavoratori e datori di lavoro?
I sindacati di comodo sono quelli creati con l'ingerenza del datore di lavoro, spesso attraverso meccanismi sottili e difficili da provare, come favoritismi nei trattamenti economici per incentivare l'adesione (art. 17 dei lavoratori).
La violazione del divieto costituisce una condotta antisindacale sanzionabile ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori, poiché favorire un sindacato di comodo limita l'esercizio della libertà sindacale (Corte costituzionale).
La libertà sindacale è garantita per entrambi, ma l'azione sindacale presenta una simmetria parziale; ad esempio, non esiste un diritto di serrata per i datori di lavoro, contrariamente al diritto di sciopero dei lavoratori (art. 39.1 Cost.).