Concetti Chiave
- La sentenza che accerta la concorrenza sleale inibisce la continuazione degli atti e prevede il risarcimento del danno se compiuti con dolo o colpa.
- Le associazioni professionali possono promuovere azioni contro la concorrenza sleale se questo pregiudica gli interessi della loro categoria.
- È possibile adottare provvedimenti cautelari per far cessare immediatamente la condotta sleale e rimuovere i suoi effetti.
- I consorzi tra imprenditori sono oggi orientati alla cooperazione, garantendo forme proficue di collaborazione piuttosto che pratiche anticoncorrenziali.
- Un contratto di consorzio ha una durata decennale, salvo diverse disposizioni concordate tra le parti coinvolte.
Concorrenza sleale e risarcimento
La sentenza che accerta atti di concorrenza sleale ne inibisce la continuazione e provvede alla rimozione dei loro effetti (art. 2599 c.c.). Inoltre, se gli atti sono stati compiuti con dolo o colpa, l’autore è tenuto a risarcire il danno. Accertati gli atti di concorrenza, la colpa è presunta.
Ruolo delle associazioni professionali
Se gli atti di concorrenza sleale pregiudicano gli interessi di una categoria professionale, l’azione per la repressione della concorrenza sleale può essere promossa anche dalle associazioni professionali e dagli enti che rappresentano la categoria.
Per far cessare la condotta sleale e rimuoverne immediatamente gli effetti è possibile adottare un provvedimento cautelare anticipatorio della sentenza definitiva.
Consorzi e cooperazione imprenditoriale
L’art. 2602 dà la possibilità a due o più imprenditori di costituire, mediante contratto, un’organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese: in questo modo nasce un consorzio. In passato i consorzi avevano una funzione preminentemente anticoncorrenziale; oggi, il loro obiettivo primario è quello di garantire ai consorziati una proficua forma di cooperazione.
Il consorzio deve avere 4 elementi costitutivi: natura commerciale dell’accordo; necessario coinvolgimento di più imprenditori; costituzione di organizzazione comune e funzione di cooperazione imprenditoriale.
Salva diversa disposizione delle parti, il contratto di consorzio ha durata decennale.
Domande da interrogazione
- Quali sono le conseguenze legali degli atti di concorrenza sleale?
- Chi può promuovere un'azione contro la concorrenza sleale?
- Quali sono i requisiti per la costituzione di un consorzio tra imprenditori?
Gli atti di concorrenza sleale, una volta accertati, portano all'inibizione della loro continuazione e alla rimozione dei loro effetti, con l'autore tenuto a risarcire il danno se gli atti sono stati compiuti con dolo o colpa (art. 2599 c.c.).
Le associazioni professionali e gli enti che rappresentano una categoria possono promuovere l'azione per la repressione della concorrenza sleale se gli atti pregiudicano gli interessi della categoria stessa.
Un consorzio deve avere quattro elementi costitutivi: natura commerciale dell'accordo, coinvolgimento di più imprenditori, costituzione di un'organizzazione comune e funzione di cooperazione imprenditoriale (art. 2602).