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Concetti Chiave

  • A partire dalla seconda metà del XII secolo, l'atto notarile acquista valore probatorio autonomo grazie alla presenza delle formalità e della sottoscrizione del notaio, senza bisogno di testimoni.
  • Il riconoscimento del valore probatorio degli atti notarili ha fornito una certezza giuridica duratura, consentendo agli atti di avere effetti esecutivi immediati anche oltre la vita dei testimoni e del notaio.
  • I notai, a metà del XII secolo, iniziarono a annotare i negozi su registri cronologici numerati, creando l'imbrevitura, che facilitava la verifica e la copia autenticata degli atti.
  • I comuni, affermando la loro autonomia, iniziarono a nominare notai senza necessità di autorizzazione imperiale, segnando un cambiamento significativo nella professione notarile.
  • Le innovazioni legislative e dottrinali seguirono l'evoluzione consuetudinaria degli atti notarili, stabilendo la loro valenza come atti pubblici e conferendo loro un'importanza cruciale nel contesto giuridico.

Evoluzione dell'atto notarile

A partire dalla seconda metà del XII sec. nei documenti privati, si comincia a notare una profonda differenza rispetto al passato. Non è più solo la presenza di testimoni a dare all’atto notarile il valore probatorio, ma è proprio e soltanto la presenza delle formalità previste nell’atto (istrumentum) e la sottoscrizione del notaio. È l’atto notarile in sé a fare piena prova, senza la necessità di convocare i testimoni o il notaio stesso.

Innovazioni legislative e dottrinali

Questa fondamentale innovazione si impose per forza propria, prodotto creativo della consuetudine. Il livello legislativo e quello dottrinale intervennero solo in un secondo momento, decretando la valenza probatoria della pubblica fede, che scaturisce dall’atto notarile, considerato atto pubblico. Le conseguenze di questo riconoscimento furono incalcolabili: la certezza dei rapporti giuridici trova in questo un punto di riferimento essenziale. Il valore probatorio dei negozi privati si prolunga nel tempo, al di là della vita dei testimoni e del notaio stesso. Inoltre si riconosce precocemente che un atto notarile possa venir presentato direttamente al giudice da una delle parti allo scopo di ottenere immediata esecuzione di quanto in esso promesso.

Gli atti rogati acquisiscono un valore direttamente esecutivo.

Registrazione e imbrevitura

Intorno alla metà del XII sec. i notai annotavano in ordine cronologico, su un proprio registro con pagine numerate, ogni negozio da loro rogitato, per poi redigere in un secondo momento l’atto in bella copia su pergamena, destinato alla parte che glielo aveva richiesto. Tale registro, nel quale comparivano in forma abbreviata, tutti gli estremi dell’atto, prese il nome di imbrevitura. Essa forniva la possibilità, in ogni momento, di verificare la corrispondenza tra un atto singolo con i testi originari ordinati in serie di quel notaio, permettendo di trarre nuove copie autenticate.

Autonomia dei comuni

Sempre in quegli anni, la nuova realtà dei comuni, a conferma della propria autonomia, procedeva a creare notai indipendentemente dall’autorizzazione o dalla delega imperiale. Tale legittimazione, diretta o indiretta, quando vi fu, costituì un elemento di un processo di nomina e controllo delle professioni che aveva nei comuni e nelle corporazioni di notai i suoi fulcri.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale innovazione nell'atto notarile a partire dalla seconda metà del XII secolo?
  2. A partire dalla seconda metà del XII secolo, l'atto notarile ha acquisito valore probatorio non solo grazie alla presenza di testimoni, ma principalmente per le formalità previste e la sottoscrizione del notaio, rendendo l'atto stesso sufficiente per la prova legale (testo).

  3. Quali sono state le conseguenze del riconoscimento della valenza probatoria dell'atto notarile?
  4. Il riconoscimento della valenza probatoria dell'atto notarile ha avuto conseguenze significative, garantendo la certezza dei rapporti giuridici e permettendo che gli atti rogati acquisissero un valore direttamente esecutivo, anche oltre la vita dei testimoni e del notaio (testo).

  5. Come si è evoluta la registrazione degli atti notarili nel XII secolo?
  6. Intorno alla metà del XII secolo, i notai hanno iniziato a registrare cronologicamente ogni negozio su un registro numerato, creando l'imbrevitura, che consentiva di verificare la corrispondenza tra gli atti e di ottenere nuove copie autenticate (testo).

Domande e risposte

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