Concetti Chiave
- Gli oggetti in terracotta, come vasi e crateri, venivano cotti a temperature elevate per ottenere un caratteristico colore rossastro.
- Le tecniche di lavorazione includevano la tecnica a colombino e l'uso del tornio da vasaio, che permetteva di realizzare forme più regolari e sottili.
- I vasi avevano forme definite in base alla loro funzione, come l'anfora per i liquidi e il cratere per mescolare acqua e vino.
- Le decorazioni dei vasi si sono evolute, passando da motivi geometrici a raffigurazioni mitologiche e figure rosse su sfondo nero.
- I vasi funerari, utilizzati nel rito dell'incenerazione, venivano interrati con le ceneri dei defunti, spesso accompagnati da un'anfora o un cratere a seconda del genere del defunto.
Oggetti in terracotta
sono oggetti in terra cotta come vasi, tazze e crateri che erano i contenitori più diffusi ed in uso.
L'argilla veniva cotta a 980/990 gradi per questo assumeva il caratteristico rossatro.
La tecnica iniziale era quella a colombino in cui un rotolino a forma cilindrica, viene avvolto, in modo tale da ottenere la forma desiderata.
Poi si iniziò ad usare il tornio da vasaio, inventato da dedalo, ed è formato da una piattaforma rotante su un perno che permette di realizzare manufatti regolari con spessore sottile ed uniforme.
Forme e funzioni dei vasi
Forme canonizzate: vennero fissate delle forme fisse in base alla funzione degli oggetti.
Il vaso era formato da:
- orlo
- ansa (manico)
- collo
- spalla
- ventre
- piede
- anfora= piede stretto, corpo espanso, presenta delle spalle dove si trova un collo alto, si conclude con una bocca circolare e presenta delle anse.
funzione= contenitore di liquidi.
- cratere= piede stretto, ventre espanso, svasato verso l'alto, senza spalle e collo.
funzione: usato per mescolare l'acqua e il vino da bere durante i banchetti.
- orinocoe= piede stretto, ventre ampio, ansa verticale(si prende con un mano), bocca trilobata con tre curve. funzione= contenitore per il vino che si pone a tavola.
- sono presenti forme geometriche combinate tra loro come triangoli, cerchi, rombi, quadrati, losanghe, scacchi, svastiche.
- decorazioni antropomorfe e zoomorfe semplificate.
Dall'VII secolo la decorazione si espande su tutta la superficie dei vasi.
- raffigurazioni nere sullo sfondo rossiccio, in modo tale da farle risaltare.
- guadagnano spazio le scene figurative con soggetti spesso mitologici e diminuiscono i motivi geometrici, si usano i graffiti
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-sono firmati per dare importanza all'oggetto: una firma è del ceramista, colui che decora, l'altra è del ceramografo, colui che modella.
- figure rosse sullo sfondo nero: si colora con la vernice nera lo sfondo, lasciando vuote le figure, così appaiono rosse.
- dettagli realizzati con il pennello.
- linee modulate, cioè variate.
- le figure non sono più piatte.
Vasi funerari e riti
Inoltre ci sono i vasi funerari che si trovano nelle necropoli e si utilizzava il rito dell'incenerazione, cioè un processo in cui i defunti venivano cremati e poi le ceneri venivano raccolte in urne fittili.
Poi venivano interrate a circa un metro di profondità.
Veniva posto un lastrone di pietra, dove poggiava una tavoletta in cui si poneva o l'anfora per le donne o il cratere per gli uomini.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali tecniche di lavorazione della terracotta?
- Quali sono le forme canonizzate dei vasi e le loro funzioni?
- Come si sono evolute le decorazioni sui vasi in terracotta?
- Qual è il significato dei vasi funerari e il loro utilizzo nei riti?
Le tecniche principali includono quella a colombino, in cui l'argilla viene modellata in rotolini, e l'uso del tornio da vasaio, inventato da Dedalo, che consente di creare manufatti regolari e sottili.
Le forme canonizzate includono l'anfora, utilizzata per contenere liquidi, il cratere per mescolare acqua e vino, e l'orinocoe, un contenitore per il vino da tavola, ognuna con caratteristiche specifiche come orlo, ansa e piede.
Dall'VII secolo, le decorazioni si sono espanse su tutta la superficie, con raffigurazioni nere su sfondo rossiccio e una diminuzione dei motivi geometrici a favore di scene figurative, spesso mitologiche, e l'uso di graffiti.
I vasi funerari, utilizzati nel rito dell'incenerazione, raccoglievano le ceneri dei defunti e venivano interrati in necropoli, con specifiche urne per donne e uomini, accompagnati da lastroni di pietra e tavolette commemorative.