Concetti Chiave
- I Romani inizialmente tolleranti diventano intolleranti al cristianesimo a causa della sua monoteistica natura, in contrasto con il loro politeismo.
- La fede cristiana propone valori che limitano le azioni romane, minando la struttura dell'Impero e portando a una diminuzione dell'armamento e del potere militare.
- La Colonna Traiana racconta le guerre contro i germanici con rilievi profondi e marcati, evidenziando Marco Aurelio frontalmente e Traiano di profilo.
- Sulla Colonna Aureliana, il concetto di dignità dei vinti scompare, mostrando gli sconfitti con durezza per affermare la potenza romana.
- L'Arco di Costantino, costruito con elementi preesistenti, celebra il primo imperatore cristiano e rappresenta l'imperatore in una composizione gerarchica durante un'importante assegnazione di terre.
Indice
Intolleranza romana verso il cristianesimo
I Romani erano tolleranti nei confronti delle religioni dei popoli sottomessi, ma con l’arrivo del cristianesimo diventano intolleranti; questo perché:
- la fede cristiana è monoteista e loro sono politeisti.
- gli insegnamenti del cristianesimo li limitavano nelle loro azioni e minavano le fondamenta dell’impero (la fede cristiana ribadisce un concetto di uguaglianza, e ciò significava che l’imperatore, che tanto veniva osannato, diventava un comune; la fede ribadisce di non rubare e di non uccidere: con questi insegnamenti molti dei fedeli al cristianesimo smettono di andare in guerra, e lo stato si vede costretto a pagare mercenar, il che impoveriva lo stato).
All’inizio i Romani cercano di contrastare la diffusione della fede tramite le persecuzioni, ma poi decidono di farsi la fede amica, accettandola, ben presto diventa religione di stato e poi obbligatoria per tutto l’impero.
Colonna traiana e rappresentazioni
La colonna traiana è una colonna a scopo commemorativo, e racconta le storie delle guerre contro le popolazioni germaniche grazie a Marco Aurelio. Il fusto si compone di 19 rocchi, ed è alto 29,60 m; la costruzione è complessivamente alta 40,50 m. Il rilievo è più marcato e profondo, il che permette di generare forti contrasti chiaroscurali; Marco Aurelio viene rappresentato frontalmente, Traiano, invece, di profilo perché era già un personaggio conosciuto. La colonna è priva di entasi, e per questo motivo l’aspetto della colonna appare deformato e ondeggiante. L'ordine con cui sono narrati gli eventi, non è cronologico, né tanto meno casuale: gli avvenimenti più famosi e significativi si trovano in basso, visibili a tutti quanti. A differenza della colonna traiana, in quella aureliana scompare il concetto di dignità dei vinti: lo sconfitto viene trattato con durezza, è oggetto di scherno e rappresentato come perdente, il che ci fa capire che i Romani stessero cercando di ribadire la loro potenza alle altre popolazioni Notiamo anche che Giove Pluvio, ad un certo punto viene raffigurato un vecchio alato che apre le braccia e fa cascare l’acqua dannosa per il nemico, che permetterà loro di vincere la battaglia: per la prima volta nell’arte romana viene raffigurato un evento quasi miracoloso, e per la prima volta la forza dell’esercito romano non basta più.
Arco di Costantino e simbolismo
Fra il 312 e il 315 d.C., il Senato romano decreta la costruzione dell’ arco per la celebrazione del decennale di Costantino, che è stato il primo imperatore cristiano è colui che ha trasferito la capitale a Costantinopoli.
Il monumento è un esempio di un edificio di spoglio, poiché formato da costruzioni preesistenti create per l’occasione. L’intera porzione dell’arco fino all’ altezza della cornice sopra risulta essere quella di un arco di trionfo dedicato ad Adriano.
La parte più significativa è quella dell’episodio della libertatis dell’ imperatore: l’imperatore è al centro di una composizione geometrica, seduto sul trono in posizione perfettamente frontale e immobile, circondato dai sudditi e dai consiglieri; questo è il momento in cui l'imperatore in assemblea nell’ Atheo distribuisce le terre a coloro che gli sono stati leali. Le figure sono trattate in maniera gerarchica: la dimensione con cui è rappresentato il personaggio è relativa alla sua importanza; individuiamo cinque differenti dimensioni: popolo (la più piccola), dignitari (suddivisi in tre dimensioni), e l’imperatore.
Domande da interrogazione
- Perché i Romani divennero intolleranti verso il cristianesimo?
- Qual è la funzione della Colonna Traiana?
- Come viene rappresentato il concetto di dignità dei vinti nella Colonna Aureliana?
- Qual è il significato dell'Arco di Costantino?
- In che modo l'arte romana ha evoluto la rappresentazione degli eventi miracolosi?
I Romani, inizialmente tolleranti verso le religioni sottomesse, divennero intolleranti verso il cristianesimo a causa della sua natura monoteista, che minava le fondamenta del loro impero politeista e i suoi insegnamenti, che limitavano le azioni dei cittadini e incoraggiavano l'uguaglianza, mettendo in discussione l'autorità dell'imperatore.
La Colonna Traiana è un monumento commemorativo che racconta le guerre contro le popolazioni germaniche, con un rilievo che evidenzia eventi significativi, rappresentando Marco Aurelio frontalmente e Traiano di profilo, e senza entasi, conferendo un aspetto deformato alla colonna.
Nella Colonna Aureliana, a differenza della Colonna Traiana, il concetto di dignità dei vinti scompare, con i sconfitti trattati con durezza e scherno, evidenziando la potenza dei Romani e la loro volontà di affermare la superiorità sulle altre popolazioni.
L'Arco di Costantino, costruito per celebrare il decennale dell'imperatore cristiano, rappresenta un esempio di edificio di spoglio e simboleggia il trasferimento della capitale a Costantinopoli, con un focus sull'episodio della libertà dell'imperatore, evidenziando la gerarchia tra le figure rappresentate.
Per la prima volta nell'arte romana, viene raffigurato un evento quasi miracoloso, come Giove Pluvio che aiuta i Romani nella battaglia, suggerendo che la forza dell'esercito non è più sufficiente, ma che anche elementi divini giocano un ruolo nelle vittorie.