Concetti Chiave
- La produzione industriale unisce progettazione e lavorazione per creare oggetti pratici e esteticamente gradevoli, frutto del lavoro di designer esperti.
- Prima dell'industrializzazione, la produzione avveniva manualmente tramite artigiani, che creavano oggetti unici e personalizzati, rispondendo a esigenze specifiche.
- Il movimento Arts and Crafts, fondato da William Morris, ha cercato di restituire valore estetico alla produzione industriale, collegando arte e fabbricazione in serie.
- Il processo di progettazione moderno include fasi dettagliate e l'uso di software CAD, consentendo la creazione di modelli virtuali e prototipi funzionali.
- La realizzazione degli stampi è l'ultima fase del processo produttivo, fondamentale per garantire una produzione standardizzata e di alta qualità degli oggetti.
Produzione industriale e design
Molti degli oggetti che utilizziamo quotidianamente sono prodotti in serie con un processo di lavorazione industriale. La loro realizzazione materiale è preceduta da un lungo lavoro di progettazione da parte di un designer che ne disegna la forma e studia i materiali da impiegare. Il suo progetto deve coniugare la componente estetica alla funzionalità dell’oggetto, che deve risultare pratico nell’uso ma anche bello e adatto alle diverse fasi della produzione industriale.
Evoluzione storica della produzione
Prima dell’era industriale la produzione degli oggetti di lusso e di quelli più comuni, di uso quotidiano, avveniva solo manualmente grazie alla creatività e all’abilità tecnica di artigiani; a loro spettava il compito di idearli, progettarne la forma e realizzarli singolarmente, modificandoli, quando necessario, anche in corso d’opera. Con lo sviluppo dell’industria, l’impiego di macchine per la produzione in serie degli oggetti trasformò radicalmente queste fasi di lavorazione, offrendo il vantaggio di produrre un gran numero di oggetti, tutti uguali tra loro, in tempi assai più brevi e a costi ridotti. Inizialmente la produzione industriale curò soprattutto l’aspetto pratico e funzionale dell’oggetto a scapito di quello estetico, ma verso la fine dell’Ottocento alcuni artisti si proposero di reagire a questo scadimento qualitativo provocato dalla lavorazione in serie e diedero vita al movimento inglese Arts and Crafts (Arti e Mestieri). William Morris, uno dei fondatori, può essere considerato l’antesignano dei moderni designer perché, pur privilegiando ancora una produzione artigianale, diede grande importanza alla progettazione dei manufatti unendo l’aspetto estetico a quello funzionale. La stessa esigenza fu sentita dall’architetto tedesco Walter Gropius che diresse la scuola di arti e mestieri del Bauhaus, fondata a Weimar nel 1919; i suoi progetti associavano la ricerca estetica tipica della lavorazione artigianale ai vantaggi delle nuove tecnologie e della produzione di serie. Ha inizio così la collaborazione tra arte e industria e con essa ha saputo elevare la qualità dei prodotti industriali.
Progettazione e tecnologia moderna
La progettazione di un prodotto prevede una complessa serie di operazioni volte a definire fin nei minimi dettagli ogni aspetto dell’oggetto, che deve risultare compiuto prima della sua fabbricazione. Il lavoro del designer inizia con l’individuazione dei requisiti e delle caratteristiche che deve avere il manufatto e con la raccolta e lo studio di tutti i suoi dati tecnici e funzionali. Il professionista, insieme ai suoi collaboratori, esegue diversi schizzi in cui delinea la forma e l’aspetto del prodotto per poi giungere alla realizzazione di disegni in scala che riproducono l’oggetto secondo visioni differenti. Oggi, al disegno manuale si affianca l’uso del computer che, grazie alle possibilità offerte da sofisticati software come il CAD (Computer Aided Design), permette di eseguire progetti e modelli virtuali a due e a tre dimensioni. Si costruisce quindi il prototipo, cioè un primo modello dell’oggetto che consente di valutarne tutte le caratteristiche sia funzionali sia estetiche e di verificarne gli eventuali difetti da correggere. L’ultima fase prevede la realizzazione degli stampi necessari per la produzione standardizzata del prodotto.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del designer nella produzione industriale?
- Come è cambiata la produzione degli oggetti dall'era artigianale a quella industriale?
- Quali movimenti artistici hanno influenzato la progettazione industriale?
- Quali sono le fasi della progettazione moderna di un prodotto?
Il designer è fondamentale nella produzione industriale poiché si occupa di progettare la forma e i materiali degli oggetti, coniugando estetica e funzionalità per garantire che siano pratici e belli, adatti alle diverse fasi della produzione (testo).
Prima dell'era industriale, la produzione era manuale e personalizzata, mentre con l'industrializzazione si è passati a una produzione in serie, che ha permesso di realizzare oggetti identici in tempi più brevi e a costi ridotti, inizialmente trascurando l'estetica (testo).
Il movimento Arts and Crafts, fondato da William Morris, e la scuola Bauhaus, diretta da Walter Gropius, hanno cercato di unire l'estetica artigianale con i vantaggi della produzione industriale, elevando la qualità dei prodotti (testo).
La progettazione moderna prevede l'individuazione dei requisiti, schizzi preliminari, disegni in scala, creazione di prototipi e realizzazione di stampi per la produzione standardizzata, con l'ausilio di software CAD per modelli virtuali (testo).