Concetti Chiave
- L'arte greca del I millennio a.C. evolve verso stili distintivi, con templi complessi che integrano portici esterni e variano secondo gli ordini architettonici.
- La "scuola attica", emergente nel V secolo a.C., segna un'importante fase nell'architettura greca, con la creazione di impianti urbani funzionali e belli.
- Fidia, attivo nell'età classica, guida la realizzazione del Partenone, esprimendo l'ideale di perfezione formale nelle sue opere artistiche.
- La pittura classica evolve da decorazioni geometriche a scene mitologiche, riflettendo un crescente interesse per l'umanità come soggetto centrale.
- Prassitele, nel IV secolo a.C., introduce una maggiore espressività nelle sculture, caratterizzate da movimenti flessuosi e una nuova concezione del corpo umano.
L'evoluzione dell'arte greca
Nel corso del I millennio a.C. in Grecia l’arte assume caratteri propri, distanti da quelli delle civiltà d’Oriente. L’evoluzione dello stile, dall’età arcaica a quella classica, è già evidente nel mutamento dell’impianto dei templi, i principali edifici religiosi dell’antichità, che diventano una costruzione complessa, che si articola in locali interni e arricchisce di portici esterni, secondo modelli rappresentati dagli ordini architettonici decorativi che si evolvono nel tempo e in relazione alle diverse zone di fondazione.
La scuola attica e l'urbanistica
Intorno al V secolo a.C. nasce la cosiddetta “scuola attica”, che alla fine del secolo produce le più importanti testimonianze architettoniche dell’età classica. Accanto al tempio, situato sull’acropoli, si sviluppa l’intero impianto urbano di una città, che ha esigenze sempre più diversificate e necessita dunque di strutture belle, ordinate e funzionali: l’agorà, sede di scambi commerciali e della vita politica, il buleuterio (una specie di sala del consiglio, sede della bulè) e gli altri edifici pubblici, i portici (le stoaí), il ginnasio, destinato all’esercizio fisico, e naturalmente il teatro.
Fidia e l'apice delle arti figurative
Nell’età classica le arti figurative raggiungono il loro apice con l’opera di Fidia (490430 a.C.), cui Pericle stesso affida la direzione dei lavori di costruzione del Partenone ad Atene.
Nelle sue opere si ravvisa l’ideale classico della ricerca della perfezione formale, raggiunta seguendo i criteri dell’armonia, della regolarità e della plasticità delle figure antropomorfe e divine che riproducono il corpo umano nella sua più potente e compiuta espressione. Anche la pittura rappresenta l’uomo come principale soggetto: le decorazioni prima astratte e geometriche, poi vegetali lasciano il posto a scene mitologiche, raffigurate su ceramiche a figure rosse di cui si conservano ancora importanti esemplari.
Prassitele e l'espressività scultorea
Nel IV secolo a.C. opera un altro dei grandi scultori classici, Prassitele, le cui opere si discostano ulteriormente dalla rigidità delle immagine arcaiche e assumono una maggiore espressività e delicatezza. Le figure di Prassitele sono riconoscibili per la flessuosità dei movimenti, solitamente appoggiati su un baricentro esterno che ne accentua l’abbandono.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche dell'arte greca nel I millennio a.C.?
- Che ruolo ha avuto la scuola attica nell'architettura del V secolo a.C.?
- In che modo Fidia ha influenzato le arti figurative nell'età classica?
L'arte greca nel I millennio a.C. si distingue per l'assunzione di caratteri propri, distanti dalle civiltà d'Oriente, evidenziando un'evoluzione nello stile, in particolare nei templi che diventano costruzioni complesse con locali interni e portici esterni, seguendo modelli architettonici decorativi in evoluzione.
La scuola attica, emersa nel V secolo a.C., ha prodotto importanti testimonianze architettoniche dell'età classica, sviluppando un impianto urbano che includeva edifici pubblici come l'agorà, il buleuterio e il teatro, rispondendo alle esigenze diversificate della vita cittadina.
Fidia ha raggiunto l'apice delle arti figurative nell'età classica, dirigendo la costruzione del Partenone e incarnando l'ideale classico di perfezione formale attraverso l'armonia e la plasticità delle figure, rappresentando l'uomo e scene mitologiche con grande maestria.