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Concetti Chiave

  • L'arte barocca emerge come risposta alla crisi dei valori della Chiesa, utilizzando un linguaggio empatico e teatrale per riavvicinare i fedeli durante la controriforma.
  • Bernini e Borromini, protagonisti dell'arte barocca, adottano approcci diversi: Bernini si ispira all'arte classica, mentre Borromini crea nuove forme architettoniche con linee curve e giochi di luce.
  • La chiesa di San Carlo alle 4 fontane, progettata da Borromini, dimostra l'abilità di sfruttare spazi ridotti, utilizzando linee curve e nicchie per integrare sculture.
  • Le opere di Bernini, come l'Apollo e Dafne e l'estasi di santa Teresa, combinano scultura, architettura e pittura, creando un'esperienza teatrale che esprime emozione e movimento.
  • Il contrasto tra San Carlo e Sant'Andrea al Quirinale illustra la varietà stylistica del barocco: la prima è moderna e candida, mentre la seconda è empatica e ricca di materiali sfarzosi.

L'arte barocca e la Chiesa

L’arte barocca è un’arte che deve stupire, perché prima erano stati messi in discussione i valori della Chiesa, che quindi sfrutta l’arte per mostrare la sua validità. Il fedele è portato a riavvicinarsi alla Chiesa: siamo nel periodo della controriforma. È un’arte teatrale, fortemente empatica, deve creare pathos, e nasce a Roma per poi svilupparsi in tutta la realtà sia italiana che europea, poi fino oltreoceano, soprattutto anche nei paesi molto legati alla religione cattolica.

Bernini e Borromini a Roma

I due protagonisti per eccellenza dell’arte barocca provengono da zone diverse: chiamati dalla città di Roma, Bernini e Borromini. Mentre il Bernini si affida anche all’arte classica, confidando su forme già sfruttate ma posizionate in modo differente, il Borromini gioca soprattutto sulle forme completamente differenti, l’ideazione di nuove piante e prospetti, creando architetture che si differenziano completamente dalla precedente architettura Rinascimentale, che presentava stili e atteggiamenti molto razionali. La linea curva è alla base degli architetti e artisti barocchi. Il Borromini usa colori più puri e sfrutta la luce, che, in modo radente, tocca le forme e le amplia.

Alla base, vi è la fusione di pittura, scultura e architettura.

San Carlo alle 4 fontane

San Carlo alle 4 fontane:

il Borromini riesce ad utilizzare uno spazio molto piccolo, sfruttando i 19 metri a sua disposizione per creare un’architettura splendida.

Il suo compito era quello di ricostruire una facciata ridandogli importanza, facendola apparire più grande: il rapporto lunghezza altezza era molto sbilanciato. Egli lavora sulle linee curve, con superfici concave e convesse: linee curve associate a linee rette di uguali dimensioni dilatano lo spazio.

Per smorzare la lunghezza, crea due registri sovrapposti: crea una balconata aggettante con un peso visivo importante, che appesantisce la parte centrale smorzando la lunghezza. Gli spazi concavi e convessi vanno giustificati, dunque realizza delle nicchie in cui venivano inserite delle statue, completando l’architettura con l’uso della scultura. La pianta, seguendo le pareti, va a formare cupole molto originali e belle. Quella di San Carlino, cassettonata, si conclude nella lanterna che illumina lo spazio sottostante.

Affidato a Bernini dopo la morte del Maderno, l’artista lavora su forme movimentate per realizzare la piazza: abbandona il parallelismo, il colonnato proietta in avanti la facciata e va ad abbracciare i fedeli.

Sant'Andrea al Quirinale e San Carlo

Sant’Andrea al Quirinale e San Carlo

Distanti 50 m, sono completamente diverse:

- San Carlo è candido, moderno e innovativo.

- Sant’Andrea al Quirinale è una chiesa molto empatica, colorata con una cromia dettata dall’utilizzo di materiali ricchi e sfarzosi, caratteristica del Bernini, con una ripresa delle suggestioni architettoniche passate; essa ricorda molto l’interno del Pantheon, per l’oculo in alto, l’aspetto circolare e il colonnato tutto intorno, più piccolo e con diverse innovazioni barocche.

Le opere di Bernini

Il Bernini regna: le opere di Galleria Borghese, come:

- l’Apollo e Dafne. Quest’opera è un gruppo scultoreo basato sulla storia delle Metamorfosi di Ovidio. Dafne viene trasformata in una pianta di alloro dalla Madre Terra mentre Apollo la afferra: ed è proprio questo momento che viene catturato da Bernini. Vi è una torsione e un movimento, con una visione a 360 gradi della perfezione dell’elaborazione del marmo caratteristica del Bernini. L’espressone dei volti è fortissima, si rappresenta anche la mimica facciale: la scultura racconta una storia non solo con i movimenti, ma anche attraverso le sensazioni provate, le smorfie raccontano. È la teatralità che fa da fondo alla concezione berniniana.

- Il David: rispetto a quelli di stampo rinascimentale, quello del Bernini è un David diverso. Si ha un’esplosione di sentimenti, movimenti e atteggiamenti, messi in luce. Non si sceglie il momento successivo o precedente, che ci porta a immaginare lo svolgimento della storia, ma propone il momento topico, in cui il David prende le forze per lanciare e colpire un Golia posto in un preciso punto dello spazio attorno all’opera. L’atteggiamento e la fisicità del David, a parte il volto che è autoritratto di un giovane Bernini (23-24, in cui ha 25 anni), viene ripresa dal Polifemo della galleria di Palazzo Farnese di Annibale Carracci. Il Bernini osservava e recepiva le opere dei contemporanei, rielaborando ciò che apprendeva dagli altri. Lo fa anche con il Borromini e l’androne di Palazzo Spada.

- Il ratto di Proserpina: simile al ratto delle Sabine del Giambolgona.

- Il baldacchino di san Pietro: fa riferimento al Baldacchino processionale di Romano nella Sala di Costantino che a sua volta viene ripreso, con la pergola da quello di Gerusalemme. Il Borromini realizza la parte superiore, gli angeli e le volute che culminano nel globo con la croce sovrastante e la colomba interna.

- L’estasi di santa Teresa: nella cappella Cornaro, il Bernini fonde architettura, scultura e pittura per creare un vero e proprio teatro. Crea una piccola abside emiciclica dietro il gruppo con la Santa, aprendo all’apice un oculo che illumina la cappella, la cui luce è enfatizzata da raggi dorati che si dipartono da sotto la scultura. A fianco inserisce due finti palchi da cui i membri della famiglia Cornaro osservano la scena, come se fossero a teatro.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'arte barocca nella controriforma?
  2. L'arte barocca ha il compito di stupire e riavvicinare i fedeli alla Chiesa, sfruttando la sua capacità di mostrare la validità dei valori ecclesiastici durante il periodo della controriforma.

  3. In che modo Bernini e Borromini differiscono nel loro approccio all'architettura barocca?
  4. Bernini si affida a forme classiche reinterpretate, mentre Borromini crea nuove forme e prospetti, utilizzando linee curve e colori puri per differenziarsi dall'architettura rinascimentale.

  5. Quali innovazioni architettoniche presenta la chiesa di San Carlo alle 4 fontane?
  6. Borromini utilizza uno spazio ridotto per creare un'architettura complessa, con linee curve e registri sovrapposti che dilatano visivamente lo spazio, integrando sculture nelle nicchie.

  7. Come si differenziano le chiese di Sant'Andrea al Quirinale e San Carlo?
  8. Sant'Andrea al Quirinale è empatica e colorata, con elementi architettonici che richiamano il Pantheon, mentre San Carlo è candido e innovativo, caratterizzato da linee curve e un design moderno.

  9. Qual è la caratteristica distintiva delle opere di Bernini, come l'Apollo e Dafne?
  10. Le opere di Bernini, come l'Apollo e Dafne, si distinguono per la loro teatralità e il movimento, catturando momenti di intensa espressione emotiva e raccontando storie attraverso la scultura.

Domande e risposte

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