Concetti Chiave
- L'architettura delle moschee si caratterizza per la forma rettangolare, sale ampie, una grande cupola e minareti, con il Mihrab nella sala principale.
- Gli archi a forma di ferro di cavallo, sostenuti da colonne slanciate, simboleggiano il novilunio e sono una peculiarità dell'architettura araba.
- Le decorazioni nei palazzi arabi sono costituite da disegni geometrici chiamati “arabeschi”, noti per la loro varietà e grazia.
- La dominazione araba in Sicilia ha lasciato un'impronta duratura, visibile in strutture come il palazzo della Zisa e la chiesa di San Cataldo.
- Il Duomo di Monreale e il Castellaccio sono esempi di architettura ispirata all'arte araba, evidenziando l'influenza culturale nella regione.
Qual è l'architettura delle moschee?
L’arte araba si concretizza soprattutto nella realizzazione di moschee e di palazzi ad uso abitativo.
La moschea è il luogo di culto della religione islamica. Di solito essa ha una forma rettangolare e si articola in numerose sale. Nella sala maggiore, in cui i fedeli si radunano per pregare Allah, vi è il Mihrab, cioè il Santuario. Le moschee hanno spesso una grande cupola ed altre cupole più piccole, Agli angoli si innalzano delle torri, chiamate minareti dall’alto dei quali il muezzin chiama i fedeli alla preghiera. Il Corano, libro sacro dei Musulmani, vieta di raffigurare con dipinti e sculture immagini umane o di animali, perciò gli artisti arabi si dedicarono quasi esclusivamente all’architettura. Nei territori passati sotto il lorio dominio, essi edificarono palazzi grandiosi: nell’interno si apriva un ampio cortile circondato da porticati; nel mezzo, del cortile, di solito, sorgeva una fontana.
Elementi distintivi dell'architettura araba
Caratteristici erano gli archi sostenuti da sottili e slanciate colonne: essi avevano la forma a ferro di cavallo o quasi a mezza luna. Esiste una precisa ragione che ci spiega il motivo per il quale gli archi avessero tale forma: gli Arabi si erano scelti a loro insegna la luna per ricordare il novilunio della notte del 15 luglio 622, quando Maometto fuggì da Medina per sottrarsi alle persecuzioni che coloro che volevano accettare la sua religione. Caratteristiche erano anche le decorazioni con le quali gli Arabi abbellivano i loro palazzi: esse consistevano in disegni geometrici, molto svariati nella foggia e nel colore, intrecciati con una grazia tutta particolare. Queste originali decorazioni furono chiamate “arabeschi”.
Influenza araba in Sicilia
Tracce di arte araba sono presenti in Sicilia, che restò sotto la dominazione degli Arabi per quasi due secoli, dall’ 827 in poi. A Palermo abbiamo il palazzo della Zisa, il palazzo della Cuba, la chiesa di San Giovanni dei lebbrosi, la chiesa di San Cataldo, la moschea di Abderamo, ora Cattedrale di Palermo. Ispirati all’arte araba, abbiamo anche il Duomo di Monreale e il Castellaccio, nei dintorni di Monreale.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali delle moschee nell'architettura araba?
- Qual è il significato degli archi a forma di ferro di cavallo nell'architettura araba?
- In che modo l'arte araba ha influenzato la Sicilia?
Le moschee, luoghi di culto islamico, hanno una forma rettangolare con numerose sale, una grande cupola e minareti. Al loro interno si trova il Mihrab, il Santuario, e sono decorate con elementi architettonici distintivi, come archi a ferro di cavallo, in accordo con le tradizioni artistiche arabe.
Gli archi a forma di ferro di cavallo, sostenuti da colonne slanciate, rappresentano un simbolo per gli Arabi, richiamando la luna, che segna la fuga di Maometto da Medina nel 622 d.C. Questi archi sono un elemento distintivo dell'architettura araba.
La Sicilia, sotto la dominazione araba per quasi due secoli, presenta numerosi esempi di arte araba, come il palazzo della Zisa e la moschea di Abderamo, ora Cattedrale di Palermo. Anche il Duomo di Monreale e il Castellaccio sono ispirati a questa tradizione artistica.