Concetti Chiave
- La Fisica Aristotelica abbraccia vari aspetti del mondo naturale, come biologia, zoologia e geologia, ed è stata accettata per due millenni per le sue spiegazioni ragionevoli.
- Aristotele divide il cosmo in realtà celeste e sublunare, con quest'ultima composta dai quattro elementi e quella celeste formata dall'etere, un elemento incorruttibile.
- Il modello cosmologico aristotelico comprende 55 sfere concentriche, ognuna mossa da un motore immobile e connesse tra loro, con le stelle fisse sulla sfera esterna.
- Il movimento dei cieli influisce sul mondo terrestre, determinando le stagioni attraverso il moto del sole, che ruota attorno alla Terra su un piano inclinato.
- Aristotele sostiene che l'universo è unico, eterno e ingenerato, negando l'esistenza del vuoto e considerando l'infinito solo come possibilità mai attuabile.
Come già sappiamo in greco Physis significa natura, quindi la Fisica Aristotelica include diversi aspetti del mondo naturale ( Biologia, zoologia, psicologia, geologia).
È stata una concezione accettata per due millenni perché le sue spiegazioni sono ragionevoli e intelligenti (ovviamente poi è stata falsificata dalla scienza). La Fisica si divide in due branche: lo studio delle sostanze inorganiche (fisica, cosmologia, meteorologia) e lo studio delle sostanze viventi (biologia e psicologia).
Indice
Divisione del cosmo aristotelico
Il cosmo per Aristotele è diviso in realtà celeste e realtà sublunare. Quest’ultima include la lune e la terra che si trova al centro dell’Universo.
Il mondo sublunare è composto dai quattro elementi (aria, acqua, terre, fuoco) mentre quello celeste è formato da un elemento diverso luminoso, semitrasparente chiamato etere o quinta essenza, perché elemento ulteriore rispetto ai 4. Esso è incorruttibile.
Per spiegare il funzionamento del Cosmo e soprattutto del mondo celeste, Aristotele adotta il modello geometrico di un matematico discepolo dell’Accademia.
Movimento e struttura del cosmo
Il cosmo aristotelico è formato da una serie di sfere concentriche. Ogni sfera oltre che essere mossa dal proprio motore immobile, subisce il moto delle altre sfere cui è collegata. Questo modello prevede che ci siano 55 sfere concentriche che girano l’una dentro l’altra.
Sulla sfera esterna, che contiene tutte le altre, sono innestate le stelle fisse. Il firmamento delle stelle fisse costituisce il limite esterno del Cosmo. L’Universo è finto. La sfera più piccola è più interna è quella su cui è fissato il nostro satellite la luna, per questo tutto quella che c’è al di sotto viene chiamato mondo sublunare. Le sfere più vicine alla Terra si muovo più lentamente mentre quelle più lontane si muovono velocemente.
Influenza dei cieli sulla terra
Il movimento dei cieli è causa motrice del mondo sensibile e influisce sulla terra causando le stagioni.
Il sole gira intorno alla Terra su un piano inclinato rispetto all’equatore, determinando l’alternarsi dei periodi caldi e dei periodo freddi nelle diverse zone del pianeta. Ogni astro ha un’anima e un0intelligenza divina che desidera il Bene. La cosmologia aristotelica ricalca le credenze del tempo che assimilavano gli Astri alle divinità e ritenevano che il cielo fosse luogo degli Dei.
Concezione aristotelica dell'universo
L’universo per Aristotele è unico, eterno e ingenerato anche se i singoli individui sono destinati alla morte, tutte le specie viventi contenute nel cosmo sono invece eterne.
Per Aristotele a differenza di Democrito, il vuoto non esiste. Lo spazio è il contenitore dei corpi è il luogo in cui si verifica il movimento. Lo spazio è sempre un luogo, ovvero occupato da qualcosa. Il vuoto non esiste.
L’infinto esiste solo in potenza come possibilità di aggiungere sempre qualcosa o di dividere sempre di più. In atto l’Infinito non esiste, è un caso limite di potenza mai realizzata, mai attualizzabile, per questo l’Infinito è imperfetto. Aristotele come la maggior parte dei greci, crede che la finitudine sia perfezione (compiuto= perfetto).
Tempo e percezione
Fuori dal Cosmo, oltre lo spazio, non può esistere nemmeno il Tempo perché anch’esso è una misura di movimento, ne avvertiamo lo scorrere solo se c’è qualcosa che cambia.
Solo con l’intelletto, facoltà della nostra anima, possiamo numerare, misurare, lo scorrere del tempo. Il tempo però non è soggettivo è una condizione oggettiva dell’anima e solo grazie a quest’ultima possiamo misurarlo e percepirlo.
Domande da interrogazione
- Qual è la divisione principale della Fisica Aristotelica?
- Come è strutturato il cosmo secondo Aristotele?
- Qual è il modello di movimento del cosmo aristotelico?
- In che modo i cieli influenzano la Terra secondo Aristotele?
- Qual è la concezione aristotelica del tempo?
La Fisica Aristotelica si divide in due branche: lo studio delle sostanze inorganiche (fisica, cosmologia, meteorologia) e lo studio delle sostanze viventi (biologia e psicologia).
Il cosmo aristotelico è composto da una realtà celeste e una sublunare, con quest'ultima che include la Terra e i quattro elementi (aria, acqua, terra, fuoco), mentre la realtà celeste è formata dall'etere, un elemento incorruttibile.
Aristotele descrive il cosmo come formato da 55 sfere concentriche, ognuna mossa da un motore immobile e influenzata dal moto delle altre sfere, con le stelle fisse sulla sfera esterna.
Il movimento dei cieli causa il cambiamento delle stagioni sulla Terra, con il sole che ruota intorno alla Terra su un piano inclinato, determinando i periodi caldi e freddi.
Aristotele sostiene che il tempo è una misura di movimento e non può esistere al di fuori del cosmo; è percepito attraverso l'intelletto, che consente di numerare e misurare il suo scorrere.