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Concetti Chiave

  • La fine del IV secolo a.C. segna la scomparsa della polis e l'assorbimento della Grecia nell'impero macedone, cambiando radicalmente l'identità del cittadino.
  • Con la scomparsa della polis, il cittadino perde la sua responsabilità politica e diventa un semplice suddito, trasformando il panorama sociale e culturale.
  • La filosofia, un tempo centrale nella vita politica, perde la sua importanza, mentre nuovi saperi emergono con pretese di legittimità propria.
  • Il ruolo del filosofo cambia, passando da servitore della comunità a "io sapiente", distaccandosi dall'azione politica diretta.
  • Platone sosteneva che la sapienza dovesse tradursi in azione politica, evidenziando l'importanza della conoscenza e della saggezza per il bene comune.

Fine della polis e cambiamenti culturali

Ci troviamo alla fine del IV secolo a.C, momento caratterizzato dalla scomparso della polis e dalla fine dell'indipendenza della Grecia, poiché essa sta per essere assorbita dall'impero macedone, prima di Filippo e poi di Alessandro.

Venendo meno polis, viene meno anche il modo di intendere la vita del cittadino.

Fino a quel momento l'individuo era chiamato a partecipare alla vita politica e nel momento in cui la polis scompare, il cittadino perde la propria identità e si trasforma in un semplice suddito, cioè non è più responsabile della gestione della vita politica. cambiando lo scenario politico cambia anche quello culturale, cambia il ruolo della filosofia.

Qual è il ruolo della filosofia e del filosofo?

Fino a quel momento aveva mantenuto un ruolo di centralità (Platone diceva che la sapienza doveva tradursi in azione politica, il culmine della conoscenza è l'idea del bene, perché la conoscenza deve tradursi in saggezza).

Accanto alla filosofia che perde questa centralità emergono altri saperi, ciascuno dei quali rivendica un proprio statuto.

Cambiando la posizione che la filosofia ha nello scenario culturale, cambia il ruolo del filosofo, non è più chiamato a mettere il proprio sapere a servizio della comunità, ma diventa io sapiente.

La vita di Aristotele si è soliti distinguerla in tre periodi.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto della scomparsa della polis sulla vita del cittadino greco?
  2. Con la scomparsa della polis, il cittadino perde la propria identità e diventa un semplice suddito, privato della responsabilità nella gestione della vita politica, come evidenziato nel testo.

  3. Come cambia il ruolo della filosofia con la fine della polis?
  4. La filosofia, che in precedenza aveva un ruolo centrale nella vita politica, perde questa centralità e si affianca ad altri saperi, mentre il filosofo non è più chiamato a servire la comunità, ma diventa un "io sapiente".

  5. Qual è la visione di Platone riguardo alla sapienza e alla politica?
  6. Platone sosteneva che la sapienza dovesse tradursi in azione politica, considerando l'idea del bene come il culmine della conoscenza, un concetto che viene messo in discussione con il cambiamento culturale descritto nel testo.

Domande e risposte

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