Concetti Chiave
- Ludovico Ariosto nacque a Reggio Emilia nel 1474 e, dopo una formazione iniziale in diritto, si dedicò alla poesia e alla filosofia, influenzato dalla corte estense e dall'amicizia con Pietro Bembo.
- Dopo la morte del padre nel 1500, Ariosto assunse responsabilità familiari, accettando cariche minori e scrivendo commedie per la corte, mentre la sua vita personale si intrecciò con l'amore per Alessandra Benuccia.
- Le opere minori di Ariosto includono liriche latine e rime volgari, con la lirica caratterizzata da un tono realistico e le rime che esplorano il tema amoroso in modo intimo e colloquiale.
- La lirica latina, scritta tra il 1494 e il 1503, comprende 67 componimenti mai pubblicati, mentre le rime volgari furono pubblicate solo nel 1546, evidenziando l'evoluzione del suo stile poetico.
- Ariosto morì a Ferrara nel 1533, dopo aver partecipato a missioni diplomatiche per il duca Alfonso I d’Este, lasciando un'eredità duratura nella letteratura italiana.
Quali sono l'Infanzia e gli Studi di Ludovico Ariosto?
Ludovico Ariosto nacque a Reggio Emilia l’8 settembre del 1474, da una famiglia nobile.
Il padre, Niccolò, era un uomo di corte del duca Ercole d’Este ed era il comandante della guarigione militare.
Ludovico Ariosto intraprese i primi studi a Ferrara nell’84, e tra i 15 e i 20 anni frequentò dei corsi di diritto solo per volere del padre, ma presto li abbandonò per dedicarsi alle lettere e allo studio della filosofia.
Successivamente entrò a far parte della corte estense e strinse amicizia con Pietro Bembo, indirizzandosi così verso la poesia volgare.
Carriera e Vita Personale
Alla morte del padre, nel 1500, Ludovico dovette provvedere al sostenimento dei fratelli minori e, per questo motivo, dovette accettare le cariche minorili da parte degli estensi. Alla fine del 1509 tornò a Ferrara e diventò chierico, prendendo gli ordini minori.
Nel frattempo occupò degli spettacoli di corte scrivendo due commedie, la Cassaria nel 1508 e i Suppositi nel 1509. Nel 1515, invece, si innamorò di Alessandra Benuccia, una donna rimasta vedova che viveva a Ferrara; i due però si unirono in matrimonio solo nel 1527-28, in gran segreto poiché essendo un chierico non poteva sposarsi.
Ludovico Ariosto morì a Ferrara nel 1533 dopo aver preso parte a numerose missioni diplomatiche al servizio del duca Alfonso I d’Este.
Opere Minori e Stile Poetico
Come opere minori troviamo la lirica latina e le rime volgari. La lirica latina fu scritta tra il 1494-1503 ed è formata da 67 componimenti ma non vennero mai né raccolti né pubblicati. Ariosto vi immise un’intonazione più realistica, ad esempio il contrasto tra la quotidianità e il distacco da ogni attività pratica.
Le rime volgari, invece, sono state scritte tra il 1493 e il 1527 e vennero pubblicate sono nel 1546. Buona parte delle rime si concentra intorno al tema amoroso e in particolare sulla figura della donna amata, Alessandra Benuccia; il tono di questa poesia amorosa è lontano dallo stile della poesia petrarchesca poiché vi sono degli spunti più intimi e amorosi rispetto ai classici latini.
Il capitolo era un componimento di opere in terzine mentre i capitoli ariosteschi contengono dei riferimenti autobiografici e con un linguaggio colloquiale.
Domande da interrogazione
- Qual è il percorso educativo di Ludovico Ariosto?
- Come influenzò la vita personale di Ariosto la sua carriera?
- Quali sono le caratteristiche delle opere minori di Ariosto?
Ludovico Ariosto iniziò i suoi studi a Ferrara nel 1484, frequentando corsi di diritto per volere del padre, ma abbandonò presto per dedicarsi alle lettere e alla filosofia, avvicinandosi così alla poesia volgare.
Dopo la morte del padre nel 1500, Ariosto dovette prendersi cura dei suoi fratelli minori, accettando cariche minori presso la corte estense. La sua vita personale si intrecciò con la sua carriera, culminando nel matrimonio segreto con Alessandra Benuccia nel 1527-28.
Le opere minori di Ariosto includono liriche latine e rime volgari, con la prima composta tra il 1494 e il 1503 e la seconda tra il 1493 e il 1527. Le rime volgari, pubblicate nel 1546, si concentrano sul tema amoroso, in particolare sulla figura di Alessandra Benuccia, con un tono più intimo rispetto alla poesia petrarchesca.