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Concetti Chiave

  • Ludovico Ariosto nacque nel 1474 a Reggio Emilia e, dopo la morte del padre, divenne funzionario di corte per mantenere la sua famiglia.
  • Nel 1516 pubblicò la prima edizione de L’Orlando furioso, dedicata al cardinale Ippolito d’Este, ma rifiutò di seguirlo in Ungheria per motivi personali.
  • Ariosto fu assunto dal duca Alfonso I, potendo così dedicarsi maggiormente ai suoi studi letterari e rivelando abilità come amministratore.
  • Nel 1525 tornò a Ferrara, dove acquistò una casa simbolo di tranquillità e riservatezza, cercando un equilibrio nella sua vita.
  • Assorbì gli ideali rinascimentali di armonia e bellezza, ma sentì anche il peso della sua dipendenza come intellettuale all'interno della corte estense.

Qual è l'infanzia e i primi anni di Ludovico Ariosto?

Ludovico Ariosto nacque nel 1474 a Reggio Emilia, che faceva parte del Ducato estense, da una famiglia di modeste condizioni; il padre era al servizio degli Estensi. Nel 1498 Ludovico venne accolto tra gli stipendiati di corte.

Carriera e vita di corte

Morto il padre nel 1500, fu costretto a provvedere al mantenimento della numerosa famiglia e divenne funzionario di corte. Questa attività consisteva in compiti segretariali, mansioni amministrative e missioni diplomatiche.

Rifiuto e nuova occupazione

Nel 1504 entrò nella cerchia dei “familiari” del cardinale Ippolito d’Este, fratello di Alfonso. Nel 1516 uscì a Ferrara la prima edizione de L’Orlando furioso, con una dedica ad Ippolito. Quando Ippolito si trasferì in Ungheria, propose ad Ariosto di seguirlo, ma questi rifiutò, per motivi di salute, per amore di Alessandra Benucci e perché preferiva uno stile di vita modesto, ma libero, piuttosto che godere del lusso ungherese, rimanendo asservito al cardinale.

Il cardinale lo licenziò e Ariosto venne assunto dal duca Alfonso I, senza avere troppi incarichi diplomatici e potendo coltivare i suoi studi letterari. Fu in seguito inviato in Garfagnana (provincia di Lucca), con l’incarico di riportare ordine nella regione sconvolta dal brigantaggio; Ariosto rivelerà doti di buon amministratore.

Ritorno a Ferrara e vita privata

Nel 1525 fece ritorno a Ferrara ed acquistò una casa simbolo della tranquillità e del desiderio di riservatezza.

Civiltà umanistico-rinascimentale e ideali

E’ importante ricordare che la civiltà umanistico-rinascimentale a cui apparteneva Ariosto aveva il suo centro nella corte. All’interno di essa, gentildonne e gentiluomini vivevano secondo modelli di eleganza e di bellezza.

Ariosto, nella corte dei signori d’Este a Ferrara, assorbì gli ideali rinascimentali dell’armonia, dell’equilibrio e della bellezza. Tuttavia, lo scrittore sentì anche il peso di questa sua condizione di intellettuale dipendente da un signore. Egli non aveva alcuna propensione per gli incarichi pratici che pure doveva svolgere.

Morì nel 1533.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza della carriera di Ludovico Ariosto alla corte degli Estensi?
  2. Ariosto, dopo la morte del padre, divenne funzionario di corte, occupandosi di compiti segretariali e missioni diplomatiche, il che gli permise di coltivare i suoi studi letterari e di entrare in contatto con gli ideali rinascimentali.

  3. Perché Ariosto rifiutò di seguire il cardinale Ippolito d’Este in Ungheria?
  4. Ariosto rifiutò l'offerta per motivi di salute, per amore di Alessandra Benucci e per la sua preferenza per uno stile di vita modesto e libero, piuttosto che vivere nel lusso ungherese.

  5. Quali ideali rinascimentali influenzarono la vita e l'opera di Ariosto?
  6. Ariosto assorbì gli ideali di armonia, equilibrio e bellezza tipici della civiltà umanistico-rinascimentale, ma sentì anche il peso della sua condizione di intellettuale dipendente da un signore, il che influenzò la sua produzione letteraria.

Domande e risposte

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