Concetti Chiave
- L'Argentina presenta tre zone geografiche distinte: una montuosa a nord-ovest, una pianeggiante tra le Ande e l'Oceano Atlantico, e un vasto tavolato meridionale.
- Il monte Aconcagua, alto 7000 metri, è il punto culminante del paese, mentre la Pampa è una delle pianure più estese e fertili del mondo.
- Le Ande, caratterizzate da catene montuose e altopiani chiamati "Puna", sono affiancate da una fertile regione agricola a Tucumàn.
- Il Rio della Plata, un lungo estuario, è fondamentale per la navigazione e richiede costante dragaggio a causa dei detriti accumulati.
- I fiumi Paraná e Paraguay offrono importanti vie di comunicazione fluviale, con porti strategici come Rosario e Santa Fé lungo il percorso del Paraná.
Geografia fisica dell'Argentina
In territorio argentino comprende tre zone ben distinte: una montuosa che occupa la parte nord-ovest, una pianeggiante, compresa fra le Ande e l’Oceano Atlantico e quella costituita dal vasto tavolato che comprende la parte meridionale del paese. Bisogna anche dire l’Argentina, almeno da punto fisico è un colosso: il monte più alto, l’Aconcagua raggiunge 7000 metri, la pianura più estesa, la Pampa[, corrisponde a due volte la superficie della penisola italiana. Mentre il fiume più importante, il Rio della Plata è vasto quasi quanto un mare.
Le Ande e la Patagonia
La zona montuosa per eccellenza dell’Argentina è costituita dalle Ande e dalle Sierre. Queste ultime, meno elevate delle Ande, le precedono, hanno un percorso parallelo e sono separate una dall’altra da ampie valli ricche di corsi d’acqua e quindi abbastanza fertili. Infatti la regione di Tucumàn, che si estende nella zona pre-andina, è uno dei maggiori centri di produzione agricola del paese. All’Argentina appartiene il tratto più imponente della Cordigliera delle Ande. Le varie catene montuose che costituiscono le Ande argentine sono separate fra di loro da una serie di altopiani molto elevati che raggiungono anche i 3000 metri per una larghezza che può arrivare fino a 250 chilometri.. Questi altopiani prendono il nome di “Puna”. Nella Patagonia, le Ande diventano meno alte e sono caratterizzate dalla presenza di un gran numero di laghi, di origine glaciale. Il tavolato della Patagonia, che è compreso fra il Rio Colorado e a Terra del Fuoco, ha un clima arido e freddo per cui il suolo non è adatto ad alcun tipo di coltivazione ed è quasi del tutto ricoperto da una fitta vegetazione cespugliosa anche se non mancano boschi di conifere.
Le pianure argentine
L’Argentina è il paese delle pianure sconfinate. Si possono distinguere tre ampie zone pianeggianti: la Pampa, il Chaco e l’Entre Rios. La Pampa, un tempo incolta e dall’aspetto desolato, negli ultimi anni si è man mano trasformata. Infatti, vaste zona sono state guadagnate all’attività agricola per mezzo di grandi opere strutturali di irrigazione. Un’altra grande pianura è situata fra il fiume Paranà e l’Uruguay, nord-est, al confine on l’Urugay: l’Entre Rios, il cui nome indica chiaramente la sua situazione geografica. A differenza della Pampa, questa regione è ricca di corsi d’acqua e quindi particolarmente fertile
Il Rio della Plata e i fiumi
Il più noto fiume argentino è il Rio della Plata. Veramente, non si tratterebbe, a rigor di logica, di un fiume, ma di un lungo estuario, in cui si riversano e acque del Paranà e dell’Uruguay. Esso penetra all’interno nel territorio argentino per circa 300 chilometri e l’insenatura arriva ad una larghezza di 230. La foce vera e propria del Rio della Plata deve essere costantemente dragata a causa dell’elevata quantità di detriti e di prodotti dell’erosione depositati dal fiume, affinché sia resa possibile la navigazione della navi provenienti dall’Atlsantico. Il bacino Rio della Plata_Paranà-Uruguay ha un’estensione di più di 3.2090.000 chilometri quadrati, cioè circa 10 volte la superficie dell’Italia. Il Paranà costituisce un’ottima via di comunicazione fluviale e dalla foce fino a Corrientes è navigabile dai grandi transatlantici. Lungo il suo corso si trovano i grandi porti fluviali di Rosario e di Santa Fé. I due affluenti maggiori del Paranà sono l’Iguazù e il Paraguay. Anche il Paraguay, che segna il confine con il paese omonimo, rappresenta, per l’Argentina una comoda via di navigazione fluviale. Infatti esso può essere risalito dalle imbarcazioni di grosso tonnellaggio fino a Corumbà, in Brasile. Altri fiumi argentini sono: il Rio Salado, che proveniente dal nord della Ande, si getta nel Paranà, non molto distante da Santa Fè e il Rio Colorado, in Patagonia.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali zone geografiche dell'Argentina?
- Qual è il monte più alto dell'Argentina e quale importanza ha?
- Come si caratterizza la regione della Patagonia?
- Quali sono le principali pianure argentine e le loro caratteristiche?
- Qual è l'importanza del Rio della Plata e dei suoi affluenti?
L'Argentina è composta da tre zone distinte: una montuosa a nord-ovest, una pianeggiante tra le Ande e l'Oceano Atlantico, e un vasto tavolato nella parte meridionale del paese.
Il monte più alto dell'Argentina è l'Aconcagua, che raggiunge i 7000 metri, rappresentando un'importante caratteristica fisica del paese.
Nella Patagonia, le Ande sono meno elevate e presentano numerosi laghi di origine glaciale, con un clima arido e freddo che rende il suolo poco adatto alla coltivazione.
Le principali pianure argentine sono la Pampa, il Chaco e l'Entre Rios. La Pampa è stata trasformata in area agricola grazie all'irrigazione, mentre l'Entre Rios è particolarmente fertile grazie alla presenza di corsi d'acqua.
Il Rio della Plata è un lungo estuario che funge da importante via di comunicazione fluviale, con un bacino esteso e porti fluviali significativi come Rosario e Santa Fé, facilitando la navigazione e il commercio.