L’architettura religiosa egizia
L'arte egizia è sempre rimasta uguale a se stessa senza essere influenzata, ma esercitando un influsso sulle altre civiltà. Questa continuità è basata sul rispetto delle tradizioni e sulla ripetizione degli schemi consueti, perciò si ha un isolamento culturale.
Inoltre, nell'Antico Egitto, la religione condizionava ogni attività quotidiana e anche l'arte egizia: infatti l'architettura, la pittura e la scultura erano finalizzate a onorare gli dei e il faraone, perché ritenuto una divinità, e secondo la concezione religiosa egizia solo le architetture funerarie e religiose potevano durare in eterno come l'anima.
Dei palazzi reali però, di cui noi sappiamo che ce ne sono stati molti, abbiamo ben poco perché usarono materiali poveri come mattoni crudi e legno.
Le mastabe
I più antichi esempi di architettura egizia di cui abbiamo testimonianza sono le mastabe: tombe monumentali delle prime dinastie faraoniche concentrate soprattutto nel basso Egitto.
Usate inizialmente per la sepoltura dei faraoni e dei loro familiari, ma a partire dall'Antico Regno furono riservate soprattutto ai personaggi più vicini alla corte, come scribi e sacerdoti, perché iniziò a diffondersi la costruzione delle piramidi.
Esse sono riunite in necropoli, ovvero città dei morti, che erano collocate a ovest, nella direzione del regno dei defunti, ovvero dove tramonta il sole.
Si compone di due parti:
- Parte sotterranea, costituita da una camera di sepoltura scavata in fondo a un pozzo. In essa venivano celati il sarcofago del defunto e gli oggetti di cui avrebbe avuto bisogno nell'aldilà. Gli egizi infatti credevano che ci fosse una vita dopo la morte solo se il corpo si fosse conservato. Gli egizi perciò mummificavano i cadaveri.
- Parte fuori dalla terra, che aveva la funzione di chiudere per sempre l'accesso al pozzo. Al suo interno si trovavano molte camere per le offerte e cappelle per le preghiere.
La parte esterna era costituita da mattoni crudi o di pietra calcarea e presentava una pianta rettangolare.
Le mura erano spesse e scarpate, inclinate così da diminuire il proprio spessore, e procedevano verso l'alto.
Veniva coperta con un tetto orizzontale e all'interno della stanza delle offerte era presente una falsa porta che veniva dipinta o incisa, che consentiva al defunto di uscire dall'aldilà per entrare nella stanza dove i vivi portavano le proprie offerte.
Sopra la porta era presente il nome del defunto e al centro c'era la sua statua nell'atto di affacciarsi.
L’età delle piramidi
Nel corso dell'Antico Regno si cominciarono a costruire piramidi per la scultura del faraone e dei suoi familiari. Questa epoca delinea una fioritura economica e culturale e viene chiamata età delle piramidi.
Qual è l'architettura religiosa egizia?
L'arte egizia è sempre rimasta uguale a se stessa senza essere influenzata, ma esercitando un influsso sulle altre civiltà. Questa continuità è basata sul rispetto delle tradizioni e sulla ripetizione degli schemi consueti, perciò si ha un isolamento culturale.
Inoltre, nell'Antico Egitto la religione condizionava ogni attività quotidiana e anche l'arte egizia: infatti l’architettura, la pittura e la scultura erano finalizzate a onorare gli dei e il faraone, perché ritenuto una divinità, e secondo la concezione religiosa egizia solo le architetture funerarie e religiose potevano durare in eterno come l'anima.
Dei palazzi reali però, di cui noi sappiamo che ce ne sono stati molti, abbiamo ben poco perché usarono materiali poveri come mattoni crudi e legno.
Le mastabe
Più antichi esempi di architettura egizia di cui abbiamo testimonianza sono le mastabe: tombe monumentali delle prime dinastie faraoniche concentrate soprattutto nel basso Egitto.
Usate inizialmente per la sepoltura dei faraoni e dei loro familiari, ma a partire dall'Antico Regno furono riservate soprattutto ai personaggi più vicini alla corte, come scribi e sacerdoti, perché iniziò a diffondersi la costruzione delle piramidi.
Esse sono riunite in necropoli, ovvero città dei morti, che erano collocate a ovest nella direzione del regno dei defunti, ovvero dove tramonta il sole.
Si compone di due parti:
- Parte sotterranea costituita da una camera di sepoltura scavata in fondo a un pozzo. In essa venivano celati il sarcofago del defunto e gli oggetti di cui avrebbe avuto bisogno nell'aldilà. Gli Egizi infatti credevano che ci fosse una vita dopo la morte solo se il corpo si fosse conservato. Gli Egizi perciò mummificavano i cadaveri.
- Parte fuori dalla terra, che aveva la funzione di chiudere per sempre l’accesso al pozzo.
Al suo interno si trovavano molte camere per le offerte e cappelle per le preghiere.
La parte esterna, costituita da mattoni crudi o di pietra calcarea, presenta una pianta rettangolare.
Le mura erano spesse e scarpate, inclinate così da diminuire il proprio spessore, e procedevano verso l'alto.
Veniva coperta con un tetto orizzontale e all'interno della stanza delle offerte era presente una falsa porta che veniva dipinta o incisa, che consentiva al defunto di uscire dall’aldilà per entrare nella stanza dove i vivi portavano le proprie offerte.
Sopra la porta era presente il nome del defunto e al centro c'era la sua statua nell'atto di affacciarsi.
Le piramidi a gradoni
Nel corso dell'Antico Regno si cominciarono a costruire piramidi per la sepoltura del faraone e dei suoi familiari. Questa epoca delinea una fioritura economica e culturale e viene chiamata età delle piramidi.
Inizialmente le piramidi sono il risultato della sovrapposizione di più mastabe, una sull'altra. Un esempio è la piramide a gradoni, fatta erigere dal faraone Djoser nel basso Egitto.
- Formata da 6 piattaforme o gradoni realizzati con blocchi di pietra calcarea squadrati.
- Inizialmente era pensata come una grande mastaba, ma poi ingrandita in fase successiva fino ad arrivare a raggiungere un'altezza di 60 m.
- Venne costruita da un sacerdote del dio Ra, dio del sole. Lui inoltre costruì un'intera necropoli a Saqqara che comprendeva la piramide del faraone, cappelle rituali e sepolture dei personaggi di corte.
Tutte le piramidi a gradoni sono strutture senza spazio interno. Il sepolcro e le camere del defunto si trovano sotto terra.
Fra questi locali c'è una stanza decorata con mattonelle in ceramica invetriata azzurra e vari bassorilievi che rappresenta il faraone in un rito religioso.
Si accedeva con un profondo pozzo verticale che però veniva chiuso.
Dopo questo tipo di piramide vengono costruite piramidi a facce lisce che vengono rivestite di lastroni squadrati di pietra calcarea.
La struttura è in parte accessibile, ma rimane comunque sotto terra.
La costruzione di queste piramidi durava decenni e richiedeva un grande impiego di uomini e mezzi. I materiali venivano sollevati con delle slitte che molti schiavi trainavano sulle rampe.
La piramide di Cheope
- Presente sull'Altopiano di Giza.
- Veniva considerata una delle sette meraviglie del mondo antico.
- Inizialmente occupava cinque ettari.
- Le sue facce sono rivolte verso i quattro punti cardinali.
- Il rivestimento era in lastre di calcare bianco, ma ad oggi è quasi tutto perduto. Il calcare bianco veniva levigato così da renderlo riflettente.
- La camera del re, ovvero la cella funeraria del faraone Cheope, non era posta alla base, ma al centro della costruzione. Essa era di forma rettangolare, aveva le pareti rivestite di granito rosso e il soffitto realizzato con nove lastre di calcare. Sopra questo soffitto era presente una complessa struttura formata da cinque camere sovrapposte in granito, che avevano la funzione di alleggerire la pressione esercitata dalla struttura circostante sul soffitto.
- Alla camera del re si accedeva attraverso una serie di corridoi e gallerie.
- Essa però nel tempo è stata saccheggiata e tutti i tesori sono stati trafugati e dispersi.
Oltre alle architetture funerarie sono presenti anche architetture sacre come i templi.
Costruiscono i templi vicino al Nilo per il:
- Trasporto dei materiali.
- Pellegrinaggi dei fedeli.
I templi erano di 2 tipi:
- Divini: dedicati al culto e alle celebrazioni di divinità.
- Funerari: fatti in onore del faraone.
Punti in comune
- La struttura: cannocchiale, perché il percorso è una linea retta dall'ingresso al santuario, fatto in salita. Significato simbolico: cammino che fanno gli uomini verso gli dei.
Formato da:
- Pilone: ingresso monumentale costituito da 2 torrioni a pianta rettangolare rastremati, dallo spessore progressivo verso il basso.
- Cortile colonnato: unico spazio accessibile ai fedeli dove sono presenti molte colonne.
- Sala ipostila: sala dotata di una copertura piana in pietra, riservata ai sacerdoti che praticavano riti di purificazione.
- Vestibolo: zona dove i sacerdoti preparavano le offerte.
- Santuario o sacrario: composto da 1 o più ambienti, quello più interno chiamato naos, che significa cella, contiene la statua del dio; l'accesso è limitato solo ai sacerdoti dei più alti gradi.
Colonna
- Inizialmente erano ispirate alle palme.
- Il fusto è a forma cilindrica, liscio o sagomato, colorato vivacemente.
- Il capitello è la sommità del fusto ed esistono varie tipologie:
- Campaniforme o papiriforme aperto: assomiglia a una campana rovesciata.
- Papiriforme chiuso: assomiglia a un papiro chiuso.
- Palmiforme: assomiglia a foglie di palma raccolte a forma di calice.
- Lotiforme: assomiglia a un bocciolo di loto chiuso.
- Hathorico: quando presenta volti stilizzati della dea Hathor, protettrice del Nilo e della vita.
- A fascio di papiri: assomiglia a un mazzo di papiri legato superiormente.
I templi divini
I resti più antichi risalgono a prima dell'Antico Regno e hanno solo la funzione di abitazione terrena degli dei. Secondo gli Egizi, lo scambio tra giorno e notte non era scontato, ma derivava dalla quotidiana vittoria degli dei sulle forze oscure dell'universo.
I principali templi provengono dall'età dei templi, il Nuovo Regno.
Il tempio di Amon a Karnak
- La sua costruzione non venne mai finita perché i faraoni continuarono ad abbellirlo e ampliarlo.
- Il tempio era destinato ad avere un obelisco che venne ritrovato incompiuto in una cava di granito ad Assuan, perché essi venivano fatti direttamente nella cava. Esso sarebbe stato il più alto di tutti. L'estrazione fu interrotta probabilmente per la comparsa di crepe nella cava.
- L'accesso a questo tempio avviene dalla via degli dei o via delle sfingi, via caratterizzata dalla presenza di molte sfingi, ovvero mostri mitologici con testa di ariete e corpo di leone, in pietra.
- All'ingresso, che è costituito da due torrioni affiancati, è presente la porta trionfale che dà nel cortile colonnato maggiore. Esso è percorso da due file di colonne papiriformi che indirizzavano verso il portale di un secondo pilone e che sorreggevano lastroni di pietra.
- Era presente un piccolo vestibolo colonnato che conduceva al santuario, centro spirituale del tempio.
- All'interno del naos era custodita la statua di Amon e la barca sacra con la quale venne portata l'immagine del dio in processione nel fiume.
Templi funerari
Il tempio funerario era ritenuto il prolungamento nel mondo dei vivi.
Esso però era lontano dalla tomba, ma ciò non era un problema: infatti in ogni camera funeraria era dipinta o scolpita una falsa porta rivolta a occidente. Attraverso essa, come nelle mastabe, il defunto poteva entrare e uscire dall'aldilà.
Ramesseum
Vicino alle Valli dei re e delle regine, ovvero luogo in cui sono presenti delle tombe segrete dei faraoni e delle loro consorti che venivano scavate nei monti calcarei, sono stati rinvenuti i resti del Ramesseum, tempio funerario dedicato a Ramses 2:
- Struttura di 6 ettari che comprendeva un tempio principale dedicato ad Amon-Ra e al faraone, due santuari dedicati alla madre e alla sposa Nefertari, palazzo reale e depositi.
- Oltre agli elementi comuni dei templi era presente anche la sala delle apparizioni.
- Le gesta del faraone vennero celebrate con dipinti, bassorilievi o sculture.
Ad Abu Simbel sorgono due templi: tempio di Amon e tempio di Hathor, costruiti per volontà di Ramses 2.
Questo luogo però era montuoso e con la presenza di poca acqua. Nonostante ciò scavarono i templi nella roccia calcarea, templi rupestri.
Il tempio di Amon, nonostante sia dedicato al dio Amon, è in realtà un tempio funerario in onore di Ramses 2 e:
- Presenta grande sala fiancheggiata da otto pilastri, vestibolo, sala per le offerte, celle secondarie e santuario.
- La luce del sole raggiunge il santuario solo due volte all'anno.
- Il portale esterno è presidiato da due coppie di statue mastodontiche scolpite direttamente nella montagna, che rappresentano Ramses in trono con palmi appoggiati sulle ginocchia.
Questi 2 templi rupestri sono il frutto di un grande lavoro svolto dall'UNESCO perché negli anni 60 c'era il rischio che la zona sarebbe stata allagata per la costruzione di una diga; perciò l'UNESCO riuscì a smontare i templi e a ricollocarli 60 metri più in alto.