Concetti Chiave
- Negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale, si è assistito a una massiccia costruzione in tutto il mondo industrializzato, guidata da principi funzionalistici.
- Il movimento Postmoderno è emerso come risposta critica alle città moderne, evidenziando il degrado delle periferie e la mancanza di valori collettivi negli ambienti urbani.
- Gli architetti postmoderni hanno cercato di superare la razionalità del Novecento, reintroducendo decorazioni e elementi classici nell'architettura.
- Le nuove generazioni di architetti hanno contestato l'uniformità delle periferie, sottolineando la perdita di identità locale nelle città contemporanee.
- Il millennio si è concluso con una sfida architettonica a Greenwich, simbolo di un'epoca di innovazione e cambiamento nel settore dell'architettura.
Espansione post-bellica e contestazioni
Nei venti anni che hanno fatto seguito alla Seconda guerra mondiale, in tutto il mondo industrializzato si è costruito moltissimo, secondo canoni funzionalistici e sostanzialmente indifferenziati.
Una delle idee di base del lungo periodo dell’espansione delle città,quella di sostituire i vecchi quartieri con i grandi grattacieli, cominciò a essere fortemente contestata dalle nuove generazioni di architetti. Ne è nato un movimento che ha preso il nome di Postmoderno. I suoi esponenti hanno indicato i limiti della città moderna: una periferia senza qualità, l’ambiente urbano impoverito di valori collettivi, diventato una giungla d’asfalto e un semplice dormitorio, la perdita di caratteri locali e in particolare l’assomigliarsi delle periferie di tutto il mondo, simili le une e le altre.
Ritorno alla decorazione classica
Gli architetti del Postmoderno si ripromettono di superare questa situazione abbandonando la fredda razionalità dei grandi maestri del Novecento, ritornando alla decorazione e reintroducendo elementi dell’architettura classica, come le colonne e i capitelli.
Intanto il millennio si è chiuso con una sfida lanciata da architetti e ingegneri a Greenwich, dove passa il meridiano sul quale sono regolati gli orologi di tutto il mondo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali critiche mosse dagli architetti postmoderni alla città moderna?
- In che modo il movimento postmoderno si differenzia dall'architettura del Novecento?
- Qual è stata una delle sfide significative per gli architetti e ingegneri alla fine del millennio?
Gli architetti postmoderni criticano la città moderna per la sua periferia priva di qualità, l'ambiente urbano impoverito di valori collettivi e l'uniformità delle periferie in tutto il mondo, che si sono trasformate in giungle d'asfalto e semplici dormitori.
Il movimento postmoderno si distingue per il suo rifiuto della fredda razionalità dei grandi maestri del Novecento, proponendo un ritorno alla decorazione e all'inserimento di elementi dell'architettura classica, come colonne e capitelli.
Alla fine del millennio, una sfida significativa è stata lanciata a Greenwich, dove passa il meridiano che regola gli orologi di tutto il mondo, evidenziando l'importanza della localizzazione e della misurazione nel contesto architettonico.