Archeologia e storia dell'arte greca
Data: 1/03/2021
Periodo: Dall'VIII al III secolo a.C.
Nota: Consultare la rete per le immagini
Che cos'è l'archeologia classica
Archeologia Greca + Romana
Che cos'è la ricerca archeologica
“Scopo della ricerca archeologica è la ricostruzione, attraverso i dati della cultura materiale e paleoambientali, della storia delle società estinte e dei processi culturali operanti al loro interno” (A. Guidi).
L'archeologia utilizza manufatti ed eco-fatti per ricostruire la storia antica.
Fasi ricerca archeologica
- Per identificare e qualificare i siti: fotografia aerea o telerilevamento (immagini dal satellite) oppure la geomorfologia o i vari tipi di prospezione.
- Questi dati possono essere recuperati attraverso la ricognizione o attraverso lo scavo (sono strettamente collegate).
- Punto centrale: recupero dei dati (manufatti ed eco-fatti).
- I manufatti sono gli oggetti o le strutture realizzate dall’uomo (monumenti, opere d’arte, repertori comuni più pertinenti alla vita quotidiana, es. cocci: frammenti di ceramica, frammenti di statuette, frammenti di metallo etc).
- Gli eco-fatti: informazioni materiali che sono formate non da attività umane, ma da attività naturali, che hanno importanza per lo studio (reperti scheletrici, indicatori organici, es. si possono fare molti lavori di antropologia fisica studiando gli scheletri delle necropoli, determinando l’alimentazione etc).
- Interpretazione dei dati (indicatori e correlati) i dati sono parziali, frammentati, tentativo di ricomporre una realtà che rimarrà comunque frammentata.
- Utilizzo di una metodologia molto rigorosa: la ricerca archeologica è una scienza di rigore e coerenza della metodologia perché dà più affidabilità alle proposte che vengono fatte.
- L'archeologia si differenzia dalle scienze esatte: uno scavo non si può ripetere, una ricognizione non si può ripetere, e perché i dati sono frammentari quindi l'archeologia non è una scienza esatta.
- Per collocare gli oggetti in maniera coerente bisogna tenere conto delle componenti materiali e immateriali unità stratigrafiche negative: ciò che resta è frutto di processi di sottrazione/negazione (quindi bisogna tenere conto anche di ciò che non c’è più).
- Classificazione dei dati: funzionale, tipologica, cronologica (assoluta o relativa nelle varie fasi di produzione di un dato oggetto es. ceramica corinzia), culturale.
- La classificazione è funzionale all’interpretazione dei dati, che può essere aiutata da diverse discipline: Archeometria, scienze naturali metodi matematico-statistici, uso delle fonti storico-letterarie, informatica, antropologia, etno-antropologia, archeologia sperimentale.
Ricognizione e scavo
- Siti mappati.
- Scavo si basa sulla stratigrafia: strati geologici sequenza cronologica grazie ai fossi di guida (che erano datati).
- Archeologia pubblica.
- Fiorelli cambia tipo di scavo: scavo delle strutture murarie esplorate dall’alto al basso (stratigrafico).
- Augustus-Henry Lane-Fox Pitt-Rivers, Inghilterra del sud, nella sua tenuta (1887-1889) propria metodologia di scavo, pianta di uno dei tuboli che mette in evidenza archeologia pubblica, mette a disposizione i risultati degli scavi.
- Giacomo Boni, scavi nel Foro Romano (1898-1911) applica il metodo archeologico: primo esempio di scavo stratigrafico (iniziatore archeologia stratigrafica).
- Mortimer Wheeler, a Maiden Castle (1936-37) suddividere gli scavi in quadrati, lasciando tra un quadrato e l’altro degli spazi di terra mostra la stratigrafia, ma limite: limitava la scoperta delle informazioni.
- Edward C. Harris, Winchester (1926-71) scavo estensivo (come si fa ancora oggi), nasce unità stratigrafica, ogni stratigrafia prende un numero e nasce l’organizzazione di queste stratigrafie: metodo MATRIX (messa in relazione degli strati).
Storia della classificazione dei dati
- Riconoscimento degli elementi che si ripetono all’interno di una classe di manufatti (opere d’arte, reperti) li organizzi in gruppi tipologici, dove vengono articolati in forme sempre più raffinate.
- La classificazione che utilizziamo è frutto della teoria evoluzionistica di Darwin (seconda metà 800) anche in archeologia evoluzione.
- Criterio/Metodo Tipologico di Montelius.
- Ceramiche datazioni molto precise ceramica nera (greca) o ceramica campana.
- J.P. Morel: Ceramique campanienne classificazione aperta:
- Vasi a vernice nera:
- Vasi orinari:
- Guttoi, askoi
- Altri:
- Con manici:
- Due anse:
- Verticali
- Orizzontali
- Un’ansa:
- Verticale
- Orizzontale
- Due anse:
- Senza manici:
- Profondi
- Altri:
- Bordi svasati
- Bordi non svasati
- Con manici:
- Vasi diversi (coperchi, supporti, vasi plastici).
- Vasi orinari:
- Vasi a vernice nera:
- Specie
- 4 Tipi
Cronologia
- Relativa: terminus post quem e ante quem entro cui collocare un oggetto.
- Assoluta: quell’oggetto è stato realizzato nel 450 a.C.
- Criteri assegnati per classi materiali.
- Criteri di carattere stilistico (es. Kuros) ma attenzione:
- In alcune aree un certo elemento potrebbe durare di più dell’area in cui questo elemento/motivo è nato, oppure attardarsi nella manifestazione-copie.
- Kuros: figura maschile nuda, figura stante, con mani lungo braccia e pugni chiusi, si diffonde dall’epoca arcaica, ambiti sacri e funerari ha una sua evoluzione: Kuros di New York (realizzazione attica, inizio età arcaica, trattazione anatomica ancora piuttosto arcaica e schematica) / altro Kuros (sempre dello stesso secolo, e sempre ambito attico), Kuros di Ananimos più avanzato rispetto a quello precedente, ancora rigido ma la figura è meno schematica nel trattamento delle masse muscolari e nel volto / età classica: resa dell’anatomia molto più realistica: Bronzo A di Riace: figura più dinamica, era probabilmente in azione + scudo.
- Criteri di caratteri iconografici ma attenzione:
- In alcune aree un certo elemento potrebbe durare di più dell’area in cui questo elemento/motivo è nato, oppure attardarsi nella manifestazione-copie.
Fonti storico-letterarie
- Fonti dirette.
- Fonti indirette:
- -Opera (Naturalis Historiae, 37 libri) di Plinio il Vecchio, I sec. d.C., erudita locale non nasce con l’intenzione di parlare di arte antica, ma nasce con l’intento di realizzare un’analisi naturale le sue fonti sono scritti di tardo-ellenismo, su cui lui stesso si concentra.
- Gruppo del Laocoonte (sacerdote troiano che tenta di avvertire del pericolo del cavallo di Troia): Plinio la vede e lo ispira nella sua scrittura ritrovato nei primi decenni del 500 a.C.
- Guida della Grecia di Pausania (parte della Periegetica): sorta di guida che raccoglie notizie di vario tipo, scritta nel II secolo a.C. (epoca romana) più libri per parlare delle aree greche/ Peloponneso. Descrive il Partenone (frontone) + Atena Partenos (realizzata da Fidia, avorio e oro).
- Strabone “Geografia” (opera di 17 libri) I sec. a.C.- I sec. d.C.: descrizione geografica della Magna Grecia.
- Come le fonti archeologiche sono molto frammentarie quindi devi dotarti di un metodo filologico.
Storia dell'archeologia
- Tucidide (autore classico): 426 a.C. brano che mostra un interesse precoce per l’archeologia (primo interesse già in antichità).
- Opera: Romaiké anteologhia.
- Opera: Dioscuri del Quirinale (ROMA) presenza di queste statue già attestata nel 1100 a.C. grazie ad opera di guida per i pellegrini. Attorno ad un obelisco antico. Oppure conosciuti anche come Dioscuri di Montecavallo, con iscrizione Prassitele e Fidia forse di età severiana.
- Gruppo dei cavalli bronzei di San Marco a Venezia o noti anche come Cavalli di Corinto 4 cavalli che vengono portati da Costantinopoli, dopo la 4° crociata (1204) con le crociate molte antichità vengono portate in Italia. Oggi nel Museo di San Marco, quelle in facciata solo copie. Lettera di Petrarca (appassionato di antichità): che attesta la posizione dei cavalli a San Marco. Esempio di provvisorietà della datazione e della creazione di queste opere.
- Firenze è il primo luogo dove si inizia a collezionare reperti antichi collezionisti entusiasti: Cosimo il Vecchio (muore nel 1464) fonda il nucleo collezionistico dei Medici (interesse per le statue, monete, cammei, gemme etc). Al gusto del collezionismo si lega quello del restauro (artisti come Donatello sono incaricati di restaurare reperti antichi). Lorenzo il Magnifico acquista nel 1471 un lotto di statue + opere anche provenienti da fuori dell’Italia.
- Anche Venezia e Roma molto importanti per collezionismo. A Roma si tratta di un collezionismo papale, già molto importante alla fine del 1400, quando papa Innocenzo VIII, fa costruire la Villa del Belvedere, che viene unita al Vaticano sotto papa Giulio II (1503), ad opera del Bramante (corridoi coperti e parte scoperta, in cui sono esposte statue in nicchie decorate museo all’aperto dialettica tra antico e moderno). Nel cortile del Belvedere, verrà ospitata l’Apollo del Belvedere e poi quella del Laocoonte (rinvenuta nel 1506). Queste statue ebbero un grande eco nell’opinione pubblico, per questo Giulio II acquista diverse opere, che Winkelman studierà durante il suo soggiorno a Roma.
- Intorno al 1530, Clemente VII, acquista il Torso del Belvedere per esporla nel cortile. Statua frammentata, ma con grade risonanza e impatto, Michelangelo se ne definì discepolo (nudi nella Volta Sistina). Potrebbe forse essere identificata con Aiace Telamonio che medita il suicidio dopo che Ulisse gli ruba le armi di Achille (?), firmata da Apollomios, artista ateniese della corrente Neoattica, ispirata forse ad un bronzo precedente del II secolo. NEOATTICISMO: artisti greci che creano copie d’autore di opere molto importanti per la committenza romana.
- Statua di Marco Aurelio (bronzo), sotto Paolo III Farnese, viene trasferito e verrà sistemato sulla piazza del Campidoglio da Michelangelo (oggi copia sulla piazza, mentre originale nel Museo Capitolino).
- Johann Winkelman: cambiamento culturale “Storia delle arti del disegno presso gli antichi”. Nato in Sassonia intorno al 1717, arriva a Roma forse nel 1757. Le opere vanno viste direttamente, e se ne rende conto vendendole. LIMITE: non si accorge che sta studiando copie romane dell’arte greca. 4 momenti definiti da Winkelman:
- Stile antico.
- Stile sublime o del periodo aureo (Fidia, V-IV sec. a.C.).
- Stile bello (Prassitele, Lisippo, seconda metà IV sec. a.C. ma anche opere ellenistiche).
- Periodo della decadenza (ultimo sec. a.C. – età imperiale).
- Nel 1800 si forma la fase FILOLOGICA dell’archeologia scuola filologica (tedesca) studio della storia della scultura greca che usa tecnica dello studio dei testi (ovvero la filologia) si rendono conto che le statue studiare Winkelman erano copie. La prima identificazione della scuola è quella dell’Apoxiomenos di Lisippo (atleta si deterge con lo strigide). Successivamente viene identifico il Doriforo (portatore di lancia) di Policleto (mostra ottavo Canone) serie di copie frammentarie.
- Paolo Orsi: primo grande archeologo da campo, modernamente inteso, italiano. Lavora principalmente a Siracusa.
Età arte greca
- Età proto-geometrica (1050-900 a.C.)
- Età geometrica (900-700 a.C.)
- Età orientalizzante (700-600 a.C.) VII secolo a.C.
- Età arcaica (600-480 a.C.) fine guerre persiane
- Età classica (480-323 a.C.) vittoria ateniese dopo la fine delle guerre persiane – morte Alessandro Magno (323)
- Età ellenistica (323-31 a.C.) dalla morte di Alessandro Magno – battaglia di Azio (31 a.C., Romani vincono la guerra contro l’Egitto, ultimo regno ellenistico, fine dinastia Tolemaica, Egitto ritorna nei territori romani guerra tra Ottaviano e Marco Antonio mondo greco è sconfitto escompare del tutto) - Età di Alessandro (Magno) (336-323) dalla sua incoronazione alla sua morte
Passaggio da un’età all’altra può essere dovuto a cambiamenti artistici (es. nell’età proto-geometrica e geometrica i cambiamenti sono segnati dalla ceramica) o a fatti storici (es. passaggi dall’età arcaica all’età classica – fine delle battaglie persiane – e quello dall’età classica all’età ellenistica – morte di Alessandro Magno e Battaglia di Azio – sono segnati da eventi storici).
Età protogeometrica (1050-900 a.C.)
- Divisa in tre periodi.
- Per ca. un secolo e mezzo dopo la caduta di Troia (1194.93 a.C.) si ha un periodo di rivolgimenti nella Grecia, che in qualche modo coincide con il crollo della civiltà micenea (1100 a.C.).
- Architettura micenea introduce costruzioni a blocco di pietra, era un’architettura monumentale es. mura di Micene (in Argolide e in generale l’Argolide), dette mura ciclopiche con il crollo della civiltà micenea = calo di livello culturale importante prima colonizzazione greca (coste dell’Asia Minore: popolazioni greche si spostano a colonizzare queste aree prima non conosciute) qui si inserisce l’età proto-geometrica.
- Caratteristiche età proto-geometrica:
- Forme naturalistiche vengono riprodotte adattandole a schemi geometrici (avverrà anche nell’età geometrica).
- Ceramica: la classe che utilizziamo per comprendere questo fenomeno geometrico nell’arte.
- Caratteristiche: le forme naturalistiche vengono riprodotte adattandole a schemi di carattere geometrico utilizziamo la ceramica per riconoscere quest’età.
- Ceramica lavorata al tornio, che porta ad un innalzamento tecnologico notevole, sia per la qualità che per la quantità prodotta. La ceramica viene poi decorata con vernice nera o bruna, diventa nera per cristallizzazione (la decorazione campita viene ottenuta tramite distribuzione sulla superficie del vaso di argilla diluita, che poi con tecnica apposita di cottura diventa nera per cristallizzazione all’interno della fornace).
- Luoghi di maggiore rinvenimento di questi oggetti: tombe a cremazione questi sono gli oggetti del corredo.
- Produzione abbastanza uniforme in tutto il mondo greco con apice ad Atene (sia per età proto-geometrica che geometrica) campionario più caratteristico di questo genere.
- Le forme sono molto varie: per contenere acqua (es. Anfore), per raccogliere acqua (Hydriai) per mischiare acqua e vino (Crateri), forme per versare (Oinochoi), per bere (Kantharoi) etc.
- Anfora con anse a forma campaniforme, anfora con anse a gomito, anfora con anse sulla spalla, anfora con l’orlo a distinto, oinochoe (vaso per bere), lekythos, coppa su piede forme comuni nella ceramica proto-geometrica.
- Decorazione molto varia, che va da linee orizzontali, verticali, obliqui, ondulati, scacchiere, graticci, triangoli, rombi, che possono presentarsi campiti o non, in serie, isolati, ripetuti. Poi motivo particolare: cerchi concentrici (es. nella coppa su piede), realizzati con un pennello multiplo inserito su un compasso (cerchi piuttosto regolari con a centro puntino con cui si faceva perno con il compasso).
- Prevalenza di colori chiari nei vasi, con la comparsa nel X secolo, di decorazioni naturalistiche di animali (cavalli e caproni).
- La disposizione dei motivi decorativi sul vaso non è casuale, ne rispetta la forma e la tettonica del vaso es. linea nel punto di massima espansione o motivi che decorano il campo metopale (spalla e corpo del vaso).
- Diversi periodi, anche in base alle aree di produzione.
- Momento in cui si può fissare una caratteristica che sarà propria degli ateniesi: certa abilità tecnica che sarà visibile anche nei secoli successivi evoluzione del tornio veloce, tecnica di estrazione di estrazione e lavorazione dell’argilla, capacità anche di elaborare questi manufatti (nero o rosso) etc. raggiungere temperature elevate e lavorare con l’aria o non per creare questi effetti cromatici presenti sulle anfore.
- “Anfora proto-geometrica” che proviene da Atene, datazione: secondo quarto del X secolo a.C. (tra 975 e 950), oggi al British Museum. Forma molto elegante, con decorazione legata solo all’attacco del collo verso il piede e all’innesto del corpo con la spalla (cerchi concentrici) e al collo, e all’orlo del vaso. Linea campita a vernice. Anse con decorazione.
- “Pisside da Atene”, seconda metà del X secolo, il vaso si chiama PISSIDE (vaso aperto, spesso completato con un coperto), proviene da Atene (ambito attico), anch’esso conservato al British Museum. Qua decorazione più completa e complessa di buona parte della vasca dell’oggetto (nello spazio tra le due anse ad anello). Si vedono bene le linee del pennello, in una decorazione un po’ imprecisa. Due motivi più semplici: un motivo a denti di lupo tra linee orizzontali e poi un motivo più complesso con spazi di campitura nello spazio tra le due anse.
Architettura
(ci spostiamo dall’ambiente attico all’AMB...)
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