Concetti Chiave
- Il secondo centenario della Rivoluzione Francese ha portato a significativi interventi architettonici a Parigi, definendo la sua identità moderna.
- L'Arche de la Defense, progettata da J. O. von Spreckelsen, rappresenta un simbolo di diritti universali e minimalismo, ispirandosi alla Minimal Art americana.
- La struttura dell'Arche si distingue per la sua forma di cubo aperto e il suo richiamo a elementi architettonici classici, integrandosi nel moderno skyline parigino.
- Jean Nouvel ha progettato l'Institut du Monde Arabe come un complesso culturale che funge da punto di riferimento per la cultura araba, combinando innovazione e tradizione.
- L'Institut du Monde Arabe utilizza tecnologie avanzate, come le cellule fotoelettriche, per creare un'interazione unica tra luce e design, vincendo il Grand Prix dell'architettura nel 1987.
Celebrazione del secondo centenario
Per celebrare il secondo centenario della Rivoluzione Francese il presidente della repubblica del tempo decise di intervenire sull’aspetto architettonico urbano della città con progetti che ancora oggi vanno a definire l’identità di Parigi:
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• J. O. von Spreckelsen, “Arche de la Defense”, 1983-1989; se la torre rappresenta l‘High-Tech, questo edificio incarna il minimalismo, riprendendo la Minimal Art americana per i procedimenti essenziali, che a sua volta si era ispirata all’architettura di Mies Van der Rohe. Si trova nel quartiere della Defanse, nato negli anni ‘50 e realizzato secondo i principi urbanistici della carta di Atene, ossia del modernismo sulla base delle idee sostenute da Le Corbusier. Viene bandito un concorso internazionale, vinto da questo architetto danese, che seguì le indicazioni del bando, ossia “crocevia di comunicazioni e simbolo dei diritti universali dell’uomo”. Venne utilizzato il cubo aperto con una finestra verso il futuro, questa cavità dà l’idea di riparo simbolico per tutta la gente, nei primi schizzi la tensostruttura era in realtà nuvole di onde d’energia. Si trova in punto strategico, sembra quasi mimetizzarsi nello skyline ma è in linea con Chantelise e la Torre di Pei. Scultua minimalista a grande scala, portatrice di diversi significati: pare un arco di trionfo a cassettoni [nella parte interna si trovano diverse finestrature], il tetto sembra una piattaforma di lancio per missili e una visione geometrica dell’architettura del periodo del classicismo rivoluzionario di Bullet. Sotto questo edificio passa la metropolitana e ciò ha portato a ruotare di alcuni gradi e sembra mettersi in connessione anche con la Tour Eiffel, emblema del primo centenario dalla rivoluzione: vecchio e nuovo
Institut du Monde Arabe
• Jean Nouvel, “Institut du Monde Arabe”, 1981-1987; lui realizzò questo progetto a soli 10 anni dalla sua laurea, complesso culturale per ospitare museo della civiltà islamica, sale per conferenze, biblioteca e sale per esposizioni temporanee. Ha un valore politico strategico, in quanto rappresenta un luogo di riferimento per la cultura araba e quindi era fondamentale avere un riscontro positivo dalla comunità. Si affaccia sulla circonvallazione in un lotto triangolare ben in vista, pelle dell’edificio costituito da cellule fotoelettriche come quelli delle macchine fotografiche inserite in intercapedini di vetro che consentono di modulare la luce che penetra: uso innovativo della decorazione di matrice high tech per l’uso massiccio di acciaio, la trasparenza e l’appoggio a nuovi software. Il punto di forza è la capacità di fondere la tipologia dell’edificio a prisma di vetro con decorazione che rimanda all’arabesco geometrico ma con materiali spiccatamente occidentali. Vinse nel 1987 il premio Grand Prix dell’architettura.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza architettonica dell'Arche de la Defense nella definizione dell'identità di Parigi?
- Come si distingue l'Institut du Monde Arabe nel panorama architettonico parigino?
- Quali sono i significati simbolici associati all'Arche de la Defense?
- In che modo l'Institut du Monde Arabe ha avuto un impatto culturale e politico?
L'Arche de la Defense, progettata da J. O. von Spreckelsen, rappresenta un simbolo di modernità e minimalismo, incarnando i principi del modernismo e fungendo da crocevia di comunicazioni e simbolo dei diritti universali dell'uomo, come descritto nel bando del concorso internazionale vinto dall'architetto danese.
Progettato da Jean Nouvel, l'Institut du Monde Arabe è un complesso culturale innovativo che ospita un museo della civiltà islamica e spazi per conferenze, caratterizzato da una pelle di cellule fotoelettriche che modulano la luce, fondendo elementi di design arabo con materiali occidentali, come evidenziato nel suo uso di acciaio e vetro.
L'Arche de la Defense è vista come un arco di trionfo moderno, con un tetto che ricorda una piattaforma di lancio, e rappresenta un collegamento tra il passato e il futuro, simboleggiando l'evoluzione architettonica di Parigi e la sua connessione con la Tour Eiffel, emblema del primo centenario della rivoluzione.
L'Institut du Monde Arabe, realizzato a soli dieci anni dalla laurea di Jean Nouvel, ha un valore politico strategico poiché funge da punto di riferimento per la cultura araba a Parigi, cercando di ottenere un riscontro positivo dalla comunità araba e contribuendo alla visibilità e al dialogo interculturale.