Concetti Chiave
- L'arazzo di Bayeux è un'importante opera d'arte medievale che narra la conquista normanna dell'Inghilterra con scene ricamate su tela di lino.
- Commissionato probabilmente dal vescovo Oddone, l'arazzo presenta scene con didascalie in latino che illustrano eventi chiave come la battaglia di Hastings.
- Gli armamenti dei cavalieri dell'XI secolo, evidenziati nell'arazzo, includevano elmi, giachi e scudi, rendendoli costosi e accessibili solo a guerrieri benestanti.
- Nonostante l'armamento pesante conferisse una certa invulnerabilità, i cavalieri erano vulnerabili se atterrati, poiché il peso dell'armatura aumentava il rischio di essere colpiti.
- Il punto più vulnerabile dei cavalieri era la testa, protetta solo da cappucci di maglia, non sufficienti contro colpi violenti come quelli di mazza o spada.
Che cos'è l'arazzo di Bayeux?
Un documento medievale di altissimo valore storico e artistico è l'arazzo di Bayeux: una tela di lino lungo circa 70 m e alta 50 cm su cui con fili di otto colori diversi sono state ricamate le varie fasi della conquista normanna dell'Inghilterra. Non sappiamo chi fece eseguire questo lavoro: probabilmente fu commissionato dal vescovo Oddone, fratello di Guglielmo il Conquistatore, a un convento di suore, per esporlo in occasione delle ricorrenze della fortunata impresa. Le scene raffigurate sono divise in registri sovrapposti: quella centrale illustra gli eventi principali, gli altri episodi secondari o scene simboliche. Tutti sono corredati da "didascalie" in latino. Vi sono raffigurate il giramento di sottomissione di Aroldo, erede al trono d'Inghilterra, a Guglielmo, il reclutamento dei soldati, e trasporto di truppe, la battaglia di Hastings nelle sue varie fasi e il trionfo del duca normanno. Le scene sono contraddistinte dal realismo e vivacità e forniscono numerose informazioni sulle tecniche militari in uso in epoca feudale: ad esempio l'importante ruolo svolto dalla cavalleria.
Dettagli dell'armamento
Due particolari dell'arazzo di Bayeux mostrano chiaramente l'armamento dei cavalieri dell'XI secolo.
Nella prima scena sono evidenti gli elmi, che si prolungano anteriormente in una piastra piatta, il nasale per proteggere la parte superiore del viso, i giachi, cioè le cotte di cuoio rinforzate da placche o da maglie di metallo, infine gli scudi. Si trattava di un armamento molto pesante e anche molto costoso che soltanto guerrieri dotati di cospicui mezzi finanziari potevano permettersi (infatti al costo per l'acquisto dell'armamento bisogna aggiungere quello, altrettanto oneroso, per la cavalcatura, per il mantenimento della stessa, per l'assistenza di un scudiero) e che rendeva il Cavaliere (non il cavallo) praticamente invulnerabile al lancio di frecce e di giavellotti.
Vulnerabilità dei cavalieri
In realtà i notevole peso di un siffatto armamento (a cui bisogna aggiungere anche quello del cavaliere) era supportato dal cavallo, il che consentiva il cavaliere di destreggiarsi nel combattimento rimanendo in sella (un cavaliere atterato era decisamente più vulnerabile, in quanto appesantita dall'armatura). Il punto più venerabile per i guerrieri era sempre la testa che nessun elmo riusciva a proteggere da un violento colpo di mazza o che poteva essere spiccata dal tronco con un colpo di spada ben indirizzato. La testa era perciò protetta da un cappuccio di maglia che a volte formava tutt'uno con la cotta, altre volte le si sovrapponeva, proteggendo collo e omeri.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica dell'arazzo di Bayeux?
- Quali dettagli sull'armamento dei cavalieri dell'XI secolo emergono dall'arazzo?
- Quali sono le vulnerabilità dei cavalieri in battaglia?
- Come sono rappresentate le scene di battaglia nell'arazzo di Bayeux?
L'arazzo di Bayeux è un documento medievale di grande valore storico e artistico, lungo circa 70 m, che illustra le fasi della conquista normanna dell'Inghilterra, commissionato probabilmente dal vescovo Oddone per commemorare l'impresa di Guglielmo il Conquistatore.
L'arazzo mostra elmi con piastra frontale, nasali, cotte di cuoio rinforzate e scudi, evidenziando un armamento pesante e costoso, accessibile solo a guerrieri benestanti, che rendeva i cavalieri praticamente invulnerabili a frecce e giavellotti.
Nonostante l'armamento pesante, i cavalieri erano vulnerabili se atterrati, poiché il peso dell'armatura li appesantiva. La testa era il punto più vulnerabile, protetta solo da un cappuccio di maglia, che non garantiva una protezione totale contro colpi violenti.
Le scene di battaglia nell'arazzo sono caratterizzate da realismo e vivacità, con registri che illustrano eventi principali e secondari, come il reclutamento dei soldati e la battaglia di Hastings, fornendo informazioni sulle tecniche militari dell'epoca feudale.