Apuleio
“De mundo” ci fa capire in che senso dobbiamo comprendere che Apuleio è un filosofo del platonismo di mezzo dove rivisitano la filosofia platonica, studiano accogliendo lo stoicismo, ma anche la scuola aristotelica, quindi accolgono contributi da differenti scuole. C’è un principio di provvidenza che regola e ordina tutto l’universo. Apuleio rivisita l’ordine del cosmo. In quest’opera quest’ordine provvidenziale indirizza tutto l’universo e tutte le azioni degli uomini. Cercare una sintesi con tutte le scuole filosofiche.
“De Platone et eius dogmate” spiega la fisica e la morale. Nel platonismo di mezzo si pongono dei temi e si cercano nelle opere di Platone i passi che possano spiegare questi posti.
“Prologo” accenno alla magia, quindi evoluzione della fabula milesia. Non sono tutte in stile milesio. Lucio è il protagonista, dirà alla fine che è di Madaura, quindi è Apuleio. Chi non ha cultura lo vede solo come un insieme di storielle, ci sono diversi livelli di lettura, da lettura di consumo cambia perché diventa lettura anche per chi ha studiato ed è colto. Abbiamo termini volgari, popolari ma anche arcaismi, parole desuete. Ci sono diverse chiavi di lettura. Il linguaggio modulato sulla situazione che sta narrando. "Gaudens obibam", mi allontanavo essendo pienamente felice. Bisogna tornare indietro a leggere. Laetaberis è un piacere passeggero, questo "laetaberis" diventa "gaudens", quindi gioia piena. Se lo seguiamo ce ne andremo con gioia piena.