Economia e gestione delle imprese
Prof. Sansalvadore
10/10/19
Azienda e impresa
- Azienda: soggetto che fa parte del nostro sistema economico che si occupa della produzione/erogazione di beni e servizi per il soddisfacimento di bisogni umani. Le aziende, quindi, non si distinguono in relazione al conseguimento o al mancato conseguimento di un guadagno, l’azienda esiste perché ci sono delle persone con dei bisogni da soddisfare. Il soddisfacimento dei bisogni umani rappresenta la ragione d’essere e lo scopo dell’attività aziendale. (es. nel concetto di azienda quindi rientrano tanto l’Asl come la clinica privata: in entrambi i casi il passaggio di prodotti e servizi come il soddisfacimento di bisogni umani è presente).
- Impresa: è una particolare tipologia di azienda. Nell’ambito delle aziende abbiamo un ulteriore sottogruppo di aziende di produzione, o «impresa» (es. clinica privata). Invece, diverso è il caso dell’Azienda di erogazione o «azienda pura» (es. Asl), questo perché è diverso il funzionamento di queste due attività.
- Società: attività economica esercitata da più persone, non fa riferimento all’attività esercitata, ma al concetto di “con chi” la esercito.
- Compagnia: richiama la “company” inglese, attività economica svolta da più persone contemporaneamente (si avvicina al concetto di società).
Aziende di produzione o «imprese»
Aziende di produzione o imprese svolgono attività di produzione di beni e servizi per il soddisfacimento dei bisogni umani, ma questi beni e servizi sono destinati allo scambio (scambio di mercato, sono trasferiti dal produttore al consumatore attraverso il mercato). Questo scambio di mercato si realizza nel momento in cui c’è un accordo tra produttore e consumatore, questo accordo avviene quando le due parti sono concordi nelle condizioni di trasferimento, ovvero il prezzo (domanda ed offerta si incontrano nel momento in cui chi vende e chi compra sono concordi sul prezzo della transazione). Sono aziende di produzione quelle che producono materialmente qualcosa (aziende industriali, commerciali, ecc.), cioè quelle che partono dalle materie prime e, alla fine della produzione, realizzano un prodotto (es. il panettiere che parte dalla farina e produce il pane). Ci sono poi le aziende commerciali, quelle che comprano e vendono i beni, senza assoggettarli a nessun processo di produzione (es. supermercati, negozi, banche). Le aziende di produzione si suddividono inoltre in aziende di produzione originaria, che sfruttano direttamente i prodotti della natura, senza assoggettarli a nessuna modifica (es. aziende minerarie, estrattive, per esempio una cava sfrutta un terreno, un’azienda estrattiva del petrolio sfrutta un prodotto della natura. Anche le aziende agrarie sfruttano la produzione del suolo, come anche le aziende di allevamento). La loro attività è alla base di altre attività produttive.
Le aziende della produzione derivata invece intervengono solo dopo che un’altra azienda (azienda di produzione originaria) ha già svolto la propria attività (es. l’azienda agricola coltiva la frutta, e l’azienda della produzione derivata prende la frutta e la trasforma in succhi, marmellate ecc.). Queste sono aziende industriali che trasformano le materie prime in prodotti per il consumo, o trasformano materie prime per poi essere ulteriormente lavorate da altre aziende.
1 Appunti di Alessandra Passarino
I principali tipi di aziende commerciali sono:
- Aziende mercantili, o aziende commerciali, comprano e vendono beni senza assoggettarli a trasformazioni, si occupano della distribuzione;
- Aziende di servizi, focalizzazione sulla produzione e offerta di servizi, offrono qualcosa di immateriale (es. servizio di trasporto);
- Aziende attive nel settore finanziario, come le aziende bancarie, che raccolgono il denaro di chi dispone eccedenze e lo mette a disposizione di chi chiede denaro, e le aziende assicurative, che garantiscono un risarcimento a coloro che hanno subito un danno.
Aziende di erogazione o «aziende pure»
Le aziende di erogazione o «aziende pure» si occupano non della produzione, ma dell’erogazione di beni e servizi a determinati soggetti. La differenza tra azienda di erogazione e impresa di produzione sta nella modalità con la quale i beni e servizi passano dal produttore al consumatore. Il passaggio avviene in maniera diretta (non vi è uno scambio di mercato, senza il pagamento di un prezzo) (es. il ticket delle Asl o dell’ospedale contribuisce solo in minima parte alla copertura dei costi dei servizi, è solo una partecipazione al costo complessivo del personale, degli strumenti ecc., stessa cosa per il biglietto nei musei, si partecipa in parte alla copertura dei costi). L’erogazione di determinati servizi sono resi disponibili solo a determinate persone, c’è una selezione (questo non avviene nelle aziende di produzione). Tutti noi abbiamo un’azienda, la forma più elementare di essa è rappresentata dalla famiglia, in quanto offre a determinati soggetti (i componenti della famiglia) determinate prestazioni (es. pulire la casa, stirare ecc.), senza scambio di mercato.
Le aziende di consumo si propongono il soddisfacimento dei bisogni delle persone che costituiscono le aziende stesse (es. la famiglia si propone il soddisfacimento dei bisogni dei suoi componenti, come lo Stato, la Provincia, il Comune che erogano beni e servizi a favore dei suoi componenti).
Le aziende di erogazione in senso stretto offrono beni e servizi senza scambio di mercato, ma li offrono a soggetti esterni alle aziende stesse (es. gli enti no-profit si propongono il conseguimento di obiettivi sociali, ma non per le persone all’interno dell’azienda, ma per quelle al di fuori; così come gli enti religiosi; volontariato).
Bisogni umani e attività economica
L’attività economica è un’attività di consumo, con la quale le persone utilizzano beni e servizi per soddisfare i loro bisogni. L’attività di consumo è sollecitata dalla presenza di bisogni umani e per esercitare questa attiva di consumo è necessario procacciare dei beni economici (beni presenti in natura in quantità limitate). L’attività creativa fa parte dell’attività economica ed è l’attività con la quale si realizzano i beni economici. L’attività creativa è stimolata dai beni economici che sono necessari per soddisfare i bisogni umani, e l’esigenza di produrre beni economici è a sua volta influenzata dalla presenza di bisogni umani.
L’azienda, o l’impresa, non nasce per produrre un reddito, un profitto, ma nasce per produrre dei beni destinati a soddisfare i bisogni umani (non ha come base il conseguimento del profitto, ma sta alle persone dell’azienda a decidere se voler profitto o meno, il profitto ed il guadagno sono eventualmente delle conseguenze di come viene fatta funzionare l’azienda).
Il sistema azienda e le sue relazioni con l’ambiente
L’azienda è qualcosa di complesso e questa complessità la rende un “sistema”. L’azienda è un sistema azienda perché è composta da numerosi e diversi elementi (dipendenti, strumenti di produzione 2 Appunti di Alessandra Passarino (immobilizzazioni), denaro, materiali di produzione, conoscenze ecc.) tra loro interdipendenti (si influenzano l’uno con l’altro, es. se un’azienda compra un macchinario molto complesso, si avrà bisogno di personale capace a farlo funzionare), coordinati (da una persona che coordina tutti gli elementi) e interrelati nonché dalle relazioni che esistono tra questi elementi.
Questo sistema ha 4 caratteristiche:
- Sistema sociale: è rilevante l’elemento umano accanto all’elemento materiale (non esistono aziende senza l’elemento umano).
- Sistema aperto: l’azienda dialoga con il mondo esterno, con l’ambiente in cui è inserita (es. dall’esterno bisogna acquistare le materie prime e venderle).
- Sistema dinamico: si va ad adeguare continuamente alle sollecitazioni che provengono dall’esterno, nel corso del tempo cambia.
- Sistema economico: soddisfa bisogni impiegando risorse limitate, utilizza dei beni economici (beni presenti in natura in quantità limitate).
Questo approccio verso l’azienda come sistema ci permette di analizzarla non solo secondo gli elementi che la compongono (analisi delle aree funzionali dell’azienda), ma è anche analizzabile considerando le relazioni tra l’azienda e il proprio ambiente. I due elementi fondamentali dell’azienda sono l’elemento umano ma anche i mezzi tecnici (= capitale), ovvero gli strumenti materiali e le conoscenze che si utilizzano per svolgere l’attività produttiva. L’attività dell’azienda consiste nella “attivazione” dei mezzi “tecnici” ad opera dell’elemento umano, far azienda significa che ci sono delle persone che svolgono una determinata attività utilizzando dei mezzi tecnici.
Azienda e ambiente
L’azienda riceve dall’ambiente un Input, ovvero tutto ciò che è necessario per mettere in piedi il processo di produzione. Servono dei fattori produttivi (ad es. capitale, materie prime, capitale umano). Nell’ambito degli input ci sono anche gli influssi ambientali: l’azienda è inserita in un determinato ambiente e questo la influenza profondamente (ad es. norme di legge, vincoli ecologici). Ci sono vincoli culturali e sociali (ristorante con carne specifica nei paesi con restrizioni alimentari). Tutti questi input (sia fattori produttivi che influssi ambientali) vengono combinati tra loro e si vanno a realizzare i processi di trasformazione. Nell’ambito di processo di trasformazione e produzione, si ha un processo di produzione fisica (quando si trasforma le materie prime in prodotto fisico, es. da farina a pane), o trasformazione economica (es. nelle aziende commerciali viene accresciuto il livello di utilità di quei beni, rendendoli disponibili in luoghi diversi dagli ambienti in cui vengono prodotti e in tempi diversi da quelli in cui sono prodotti) (es. scadenze degli alimenti, i panettoni che vediamo a Natale sono stati prodotti durante l’estate, le produzioni avvengono in tempi diversi rispetto al periodo di consumo). L’azienda poi trasforma tali «input» producendo economicamente beni o servizi. Questi processi danno inoltre altri output: le grandi aziende come risultato dei loro processi di produzione vanno a influenzare le nostre abitudini di consumo, creano dei condizionamenti ai consumatori (es. una bevanda gassata viene sponsorizzata come adatta anche durante i pasti; le patatine di una marca, sponsorizzate da uno chef famoso, che vanno bene per un aperitivo di un certo tipo).
C’è una linea che parte dall’output e torna a prima dei processi di trasformazione, queste sono le «Informazioni di ritorno sui risultati dei processi di trasformazione» (feedback). Queste informazioni sono quelle che l’azienda raccoglie quando intrattiene delle relazioni con l’ambiente esterno, che magari servono per rimodulare e riorganizzare il metodo di produzione (es. si vendono pochi maglioni gialli, quindi non li produco più). Questo si collega al fatto che l’azienda è un sistema aperto e dinamico, che cambia a seconda delle esigenze dell’ambiente.
L’azienda viene inserita nel suo ambiente e vi è distinzione tra ambiente generale e ambiente specifico.
3 Appunti di Alessandra Passarino
Ambiente generale
L’ambiente generale è il quadro di riferimento comune a tutte quelle aziende che operano nello stesso ambito territoriale (può far riferimento al paese in cui un gruppo di aziende operano, oppure al continente in cui operano). L’ambiente generale viene articolato in diversi sottoinsiemi:
- Ambiente sociale: fa riferimento ancora alle classi sociali, a come è composta la società. La multiculturalità favorisce lo sviluppo di determinate aziende, favorisce una diversificazione produttiva.
- Ambiente culturale: il contesto in cui si vive. Si fa riferimento ad un contesto di conoscenze, non tecniche, ma al livello di cultura presente in una determinata società che può favorire o meno l’attività delle aziende.
- Ambiente fisico-naturale: rappresentato da elementi naturali (es. il clima, estensione del territorio; es. se un’azienda produce cioccolato, è difficile che questa si stabilisca in un territorio dove le temperature sono alte) ma anche da fattori sviluppati dall’uomo (es. grado di urbanizzazione, quanto è diffusa la presenza dell’uomo sul territorio. Nel nostro paese c’è un grado di urbanizzazione elevato, diverso è il caso, per esempio, dell’Australia). Questi criteri influenzano la collocazione di determinate aziende, come anche la presenza di aeroporti e autostrade (es. Amazon ha aperto degli stabilimenti vicino a Piacenza e Castel San Giovanni, questo perché Piacenza è vicina alla dorsale appenninica che collega Piacenza-Bologna-Firenze, mentre Castel San Giovanni è vicino a Tortona e di conseguenza a Genova).
- Ambiente politico-legislativo: è importante la stabilità politica e l’organizzazione dello stato. Fa riferimento alla forma di governo (es. per l’Italia è un problema l’instabilità politica, invece la Germania ha una stabilità politica molto forte). Per un imprenditore straniero abituato ad una certa stabilità è inconcepibile questa situazione (è scoraggiato a fondare un’azienda in Italia). Anche dal punto di vista legislativo: le leggi nel nostro paese vengono promulgate continuamente, e da questo ne consegue una difficoltà nell’interpretazione delle norme. Anche l’amministrazione della giustizia è molto lenta nel nostro paese: se si avvia una causa, la sua risoluzione avviene in tempi molto lunghi (il guadagno anche).
- Ambiente tecnologico: fa riferimento alle conoscenze tecniche, necessarie per realizzare determinate produzioni, proprie di una determinata collettività (es. la produzione dell’energia può favorire determinate zone piuttosto che altre, come anche la disponibilità di conoscenze tecniche e la capacità di reperire le materie prime necessarie, es. nella Silicon Valley ci sono diverse aziende che fanno tutte la stessa attività).
4 Appunti di Alessandra Passarino
- Ambiente economico: situazione generale dell’economia, la situazione economica globale, che può favorire o meno la creazione di aziende (es. molte aziende italiane di moda hanno spostato i luoghi di produzione in Cina, questo perché ora ci sono i cosiddetti «nuovi ricchi», con una disponibilità di denaro elevata). Il tasso di occupazione, PIL, Spread ecc. sono tutti indicatori che esprimono lo stato di un’economia.
Ambiente specifico
L’ambiente specifico è rappresentato dal settore e dal mercato in cui l’azienda svolge la propria attività, è un contesto più ristretto, dove troviamo tutte le aziende che sono simili per l’attività svolta, è quello che più distingue un’azienda da un’altra. Quando si parla di settori, le aziende sono assimilabili tra di loro per diversi aspetti:
- Nei processi economici di acquisizione dei fattori produttivi,
- Nei processi economici di produzione dei beni o servizi,
- Nei processi economici di distribuzione dei beni o servizi.
Le aziende sono assimilabili tra di loro per un aspetto, quello più diffuso è l’attività svolta (azienda alimentari producono cibo). Poi diverse aziende possono avvalersi della stessa modalità di distribuzione (e-commerce, online, come per i prodotti alimentari, abbigliamento, arredamento, prodotti tecnologici ecc.). Il settore dell’e-commerce è trasversale. Un’azienda agroalimentare è simile ad un’altra azienda agroalimentare in termini di attività svolta, ma può essere simile ad un’azienda che produce prodotti tecnologici in termini di metodo di distribuzione (es. online). Sono delle classificazioni trasversali tra loro.
I mercati sono il contesto più limitato e direttamente collegato alla gestione dell’impresa (es. nazionale, estero ecc). Quando si parla di mercato, si fa distinzione tra mercato di acquisizione e mercato di sbocco. Altre aziende possono essere simili se hanno gli stessi mercati di acquisizione o gli stessi mercati di sbocco. Il mercato è rivolto al contesto nel quale ci si affaccia, è il contesto più limitato dal quale si acquisiscono i fattori produttivi e nel quale si collocano i beni e servizi prodotti (es. le aziende che sono in Italia hanno uguale ambiente generale, ma diversi ambienti specifici, perché diversi sono i settori e diversi sono i mercati di acquisizione dei materiali e di sbocco).
11/10/19 Le caratteristiche del sistema azienda
Tanto che un’azienda sia profit, oppure tanto che sia no-profit, è necessario che il sistema azienda abbia delle caratteristiche ben definite. Queste caratteristiche, che esistono sia nelle aziende quanto nelle imprese, si propongono come obiettivo il conseguimento della competitività aziendale. L’azienda deve dimostrare di essere competitiva nel tempo. La competitività è la capacità di stare sul mercato, ovvero la capacità di sapersi confrontare con altre aziende, con i concorrenti; è la capacità di rimanere sul mercato nel corso del tempo. Quando non c’è più questa competitività, bisogna adottare delle misure, delle modifiche per ritornare competitivi. Per raggiungere questo obiettivo bisogna definire tre elementi: bisogna definire il “core bu
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