Psicologia generale 1 (Prof. Emanuela Bricolo)
Capitolo 1: Discorso sul metodo
Introduzione alla psicologia generale
Di cosa si occupa la psicologia generale, con quale approccio, ed entro quali limiti? Dal momento che la psicologia sociale è una scienza, come ogni scienza, possiede un metodo. La psicologia generale è una delle scienze del comportamento: è uno studio empirico del comportamento "normale" ("standard", non patologico) degli organismi umani e animali. Non prende dunque in considerazione le interazioni tra i gruppi, ma vuole capire e riuscire a prevedere e a controllare il comportamento dell’uomo (entro alcuni limiti).
Cerca di studiare alcune cose del comportamento che sembrano ovvie e non problematiche. In realtà, i processi che studia sono complessi.
Esempio di complessità del comportamento
Esempio: un guidatore sta conducendo un veicolo; vede che il semaforo di fronte a lui - al contrario di alcuni di quelli più lontani - è rosso, e si ferma. Perché? Come fa? Il comportamento che mette in atto, pur sembrando apparentemente scontato, è qualcosa di altamente complesso.
Deve avere abilità di base:
- Saper muovere i propri arti;
- Saper coordinare i propri movimenti alla luce delle caratteristiche del veicolo;
- Saper vedere e sentire;
- Saper riconoscere ciò che si vede e che si sente;
- Saper isolare e analizzare ciò che è importante tra ciò che si vede e si sente;
- Saper interpretare la scena che si trova davanti;
- Saper coordinare i propri movimenti alla luce delle caratteristiche dell’ambiente (strada) anche per poter reagire agli eventi improvvisi;
- Sapere dove si vuole andare e perché.
Abilità automatiche e apprese
Per ciascuna delle abilità elencate dobbiamo rispondere alle seguenti domande:
- Si tratta di abilità automatiche e innate del guidatore?
- Oppure richiedono apprendimento?
Abilità non apprese
Per le abilità che non richiedono apprendimento:
- Come funzionano?
- Come fa un organismo animale a "vedere"?
- Come fa a "sentire"?
- Come fa a distinguere il "rosso" dal "verde"?
Che il rosso è una tonalità più calda del verde è già prevedibile analizzando l’attività dei fotorecettori nella retina?
- Come fa a segmentare in unità (oggetti, eventi) ciò che vede e sente?
- Come fa a percepire la tridimensionalità e la distanza?
- Come fa a muovere un arto in una data direzione?
Abilità apprese
Per le capacità che richiedono apprendimento:
- Come fa ad apprendere per esperienza e gradatamente "automatizzare" il movimento che compie? (ciò potrebbe provocare, tra l’altro, uno sbagliato cambiamento di strada);
- Come fa ad apprendere che muovendo lo stesso piede in modo diverso il veicolo probabilmente accelererà?
- Ad apprendere come coordinare due arti in interazione con i comandi per cambiare marcia?
- Come fa a riconoscere che un oggetto è un semaforo e a distinguerlo dai fanalini della macchina davanti?
- Come apprende che il semaforo rosso "comunica un messaggio"?
Scelte e emozioni del guidatore
E ancora:
- Cosa spinge quel guidatore a decidere dove vuole andare e perché ci vuole andare?
- Perché ha scelto l’automobile e non la bicicletta per andarci?
- Come ha fatto a superare la "paura" del traffico che provava a scuola guida?
- Perché in certi momenti e di fronte a certe situazioni la "paura" gli torna?
- Perché in altre situazioni può provare "euforia della guida", in altre "irritazione"?
- A cosa lo spingono queste emozioni?
Regole e convenzioni sociali
Come ha appreso che se l’oggetto che ha imparato a riconoscere come semaforo mostra una luce rossa, ci si aspetta che lui si fermi? La regola "se ROSSO allora FERMATI" è il prodotto automatico del funzionamento dei suoi sotto-organismi biologici? No, è il prodotto convenzionale (regola) di un macrorganismo che lo sovrasta (la società)?
- Come decide se applicare la regola e fermarsi, oppure no?
- Se si aspetta una certa conseguenza per una certa azione… (es. Premere il freno = rallentare/fermarsi)… e la conseguenza non si verifica, come fa ad accorgersi di ciò e capire perché è successo? Come fa a risolvere il problema che si presenta?
- Se desidera che un altro guidatore si comporti in un certo modo… (semaforo verde veicolo davanti a lui parta)… come fa a comunicarglielo? Come fa a prevedere o aspettarsi se l’altro guidatore capirà cosa intende comunicargli, e agirà o meno di conseguenza?
Diversi livelli di realtà e sistemi complessi
Il comportamento come prodotto di un sistema complesso
Gli organismi viventi, incluso l’uomo, si compongono di organismi di livello inferiore in interazione (organi e sistemi fisiologici), e a loro volta – interagendo tra loro e con l’ambiente – vanno a comporre macrorganismi sovraindividuali (colonie, branchi, gruppi, ecc.). La scienza dei sistemi (Bertalanffy, 1950) e la dinamica dei sistemi (Forrester, 1971) ci insegnano che alcune proprietà di ogni livello sono emergenti, cioè si manifestano e possono essere osservate solo a quel livello, mentre non possono essere studiate nelle sottocomponenti, prese individualmente.
Caratteristiche emergenti e sistemi di causazione
Il comportamento del macrorganismo sovraindividuale "traffico" mostra solo caratteristiche già individuabili nel comportamento degli organismi individuali (microrganismi) che li compongono (guidatori, veicolo, semafori)? O mostra caratteristiche emergenti? Caratteristiche che emergono quando i microorganismi si mettono insieme e interagiscono tra di loro: tanti guidatori che si comportano tutti nello stesso modo in un certo ambiente provocano fenomeni che sarebbero imprevedibili anche qualora comprendessimo perfettamente il comportamento e gli obiettivi di un singolo guidatore.
Dunque, l’ingorgo con blocco del traffico è una caratteristica "emergente", non riducibile al comportamento del singolo guidatore. Le "macro" caratteristiche emergenti (es. l’ingorgo) dall’interazione di tanti comportamenti individuali, hanno effetti su quei comportamenti individuali?
- Il guidatore reagisce al blocco del traffico?
- I suoi pensieri, le sue emozioni, le sue sensazioni, i suoi movimenti, ne sono influenzati?
Si parla per questo di sistemi di causazione circolari: il macrorganismo ha caratteristiche emergenti nate dai microrganismi; a loro volta, le caratteristiche emergenti del macrorganismo influenzano i microrganismi. Le cause del comportamento, dunque, sono bidirezionali: vanno sia dal basso verso l’alto che dall’alto verso il basso.
Livelli di realtà e cause del comportamento
Esistono, quindi, livelli di realtà: diversi livelli dell’esistenza caratterizzati da rapporti di proazione (forward causation) e retroazione (backward causation). I livelli sottostanti influenzano e vincolano i livelli sovrastanti della realtà: FORWARD CAUSATION o PROAZIONE. I livelli sovrastanti influenzano e vincolano i livelli sottostanti: BACKWARD CAUSATION o RETROAZIONE.
La psicologia generale studia il livello intermedio, il livello psicologico dell’esistenza:
- Il livello psicologico dell’esistenza è causato dall’individuo, che induce, con tutti gli altri, caratteristiche emergenti sul livello di realtà più alto: il livello sociale dell’esistenza. Questo, a sua volta, influenza dall’alto verso il basso il comportamento dell’individuo.
- Il livello psicologico dell’esistenza influenza dall’alto verso il basso il comportamento dei sottoinsiemi organici. Questi, a loro volta, inducono caratteristiche emergenti sul comportamento individuale.
Esempio di comportamento emergente
Esempio:
- Bere alcolici in discoteca è "di moda" (livello sociale della realtà).
- Anche a causa della moda un giovane beve alcolici in discoteca (retroazione sul livello psicologico);
- L’alcol influenza molti neurotrasmettitori (retroazione sul livello psicologico);
- Risultato: il giovane diventa scoordinato, euforico e disinibito. Viola così norme sociali che, per retroazione dal livello sociale, normalmente vincolano i suoi comportamenti (proazione dal livello fisiologico a quello fisiologico);
- Può causare risse, guidare in modo pericoloso, ecc. questi comportamenti, se diffusi tra più persone, portano a gravi effetti sociali (proazione dal livello psicologico a quello sociale);
- Gli effetti sociali possono a loro volta modificare i comportamenti individuali: quel giovane potrebbe cercare di smettere di bere a seguito di una campagna pubblicitaria contro "le morti del sabato sera" (retroazione dal livello sociale a quello psicologico);
Alcune proprietà di ogni livello di realtà sono emergenti, cioè si manifestano e possono essere studiate solo a quel livello. Non possono quindi essere osservate nelle sottocomponenti prese individualmente (es. non riesco a capire il traffico se studio semplicemente l’individuo). Ci sono però dei vincoli: un sistema globale non può avere caratteristiche emergenti che emergono violando le sue sottocomponenti (es. se non è un criterio di funzionamento di un lavoratore quello di cercare di lavorare il più possibile senza essere pagato, nessuna proprietà dei mercati può derivare dal tentativo collettivo di lavorare il più possibile senza essere pagati).
Sistemi dinamici complessi
I sistemi che esibiscono questi meccanismi di causalità circolare (in genere tutti quelli che riguardano individuo e società) sono detti sistemi dinamici. Le discipline che se ne occupano sono la scienza dei sistemi e la dinamica dei sistemi (sottoaree di fisica e matematica). Alcuni sistemi dinamici sono chiamati sistemi dinamici complessi. Essi non sono prevedibili, non ci permettono di prevedere l’azione di un individuo in ogni istante. Essi possono quindi esibire comportamenti caotici. Vengono studiati da scienze come meteorologia, economia, ecologia, fluidodinamica e fisica del plasma.
I sistemi dinamici complessi:
- Rispondono a fluttuazioni minime nelle condizioni di partenza (es. se vogliamo simulare il comportamento di un gruppo di persone nel traffico, dobbiamo decidere come si comportano, come è la strada, come posizionare i vari veicoli nella strada, dobbiamo dare delle regole di comportamento ai partecipanti, ecc. In base a tutte queste condizioni di partenza posso avere un certo esito.
- Non sono lineari;
- L’evolversi del loro comportamento, date le condizioni di partenza descritte con un certo grado di approssimazione, può essere descritto da un’innumerevole quantità di possibilità, che cresce esponenzialmente al crescere del limite temporale finale verso cui procede l’approssimazione e al decrescere del grado di approssimazione della descrizione delle condizioni iniziali;
- Appaiono caotici a un osservatore: sono detti sistemi caotici.
L’idea, dunque, è quella secondo cui una determinata condizione di partenza può sviluppare un qualsiasi tipo di conseguenza finale (Lorenz: "una farfalla che batte le ali in Australia può causare una tempesta a New York). È tuttavia impossibile pensare che la psicologia possa prevedere il comportamento di un individuo sul lungo termine. Oggi, infatti, si presume che il comportamento di molti organismi biologici nel loro ambiente, inclusi gli esseri umani, goda di alcune delle proprietà dei sistemi dinamici complessi, tra le quali quella di essere caotico. La psicologia può prevedere nel breve termine in media il comportamento del gruppo posto dinanzi a un compito in un ambiente relativamente semplice.
Queste previsioni sono la base del metodo sperimentale in psicologia. Dato che deve lavorare su gruppi e parlare di medie, la psicologia è una scienza statistica.
Interfaccia con altre discipline
La psicologia generale è un’interfaccia di altre discipline:
- Psicobiologia, psicofisiologia, neuropsicologia, neuroscienze cognitive – e le altre scienze a base biologico/medica - contribuiscono a farci capire degli aspetti del comportamento umano generati per forward causation: studiano i microsistemi all’interno del macrosistema individuo;
- Psicologia sociale, sociologia, scienze politiche, economia, antropologia – e le altre scienze sociali - ci aiutano a capire alcune caratteristiche del comportamento umano generate per backward causation: studiano il macrosistema in cui è inserito il microsistema individuo.
- La psicologia generale si trova nel mezzo e si occupa del livello individuale della realtà, ma per capirlo deve tener conto degli altri livelli della realtà.
La natura della psicologia generale
La Psicologia Generale non è una scienza soggettiva, non è una delle scienze umane. È una scienza naturale a base empirica (basata su dati, fatti ed eventi oggettivi misurabili ed indipendenti dall’osservatore) e nomotetica (volta a cercare regole e principi generali in grado di comprendere e ordinare quei dati, fatti e eventi; i principi generali che sottostanno al comportamento umano).
La psicologia generale si sofferma su cosa accomuni alcuni comportamenti tipici dell’essere umano o di vasti sottogruppi dell’umanità (tratta di quest’ultimo aspetto una branca della psicologia generale: la psicologia della personalità e delle differenze individuali). La psicologa generale, quindi, non si sofferma sulle molte particolarità che caratterizzano ciascun individuo e la sua esperienza nel mondo.
Il metodo sperimentale ipotetico-deduttivo
Descrizione del metodo
Utilizza un metodo elettivo di ricerca: metodo sperimentale ipotetico-deduttivo. I suoi costrutti esplicativi sono accettabili se e solo se le previsioni generate sono empiricamente confutabili (possono essere testate). E se tali previsioni possono essere testate, allora saranno previsioni di dati oggettivi. Per definizione, infatti, non si può confutare empiricamente ("oggettivamente") una qualche previsione su un dato soggettivo.
N.B. il "resoconto verbale" da parte di un individuo su un suo (vero o presunto) stato soggettivo diventa, per il fatto stesso di essere un comportamento osservabile (di tipo verbale), un fatto oggettivo. Entra così nel campo di indagine della psicologia generale.
Organismi e adattamento
Cosa è in particolare il metodo sperimentale ipotetico – deduttivo? Partiamo dal concetto di organismo: sistema strutturato di parti volte ad assolvere una o più funzioni e a perseguire uno o più scopi. Il termine è ricorsivo:
- Ogni parte di un organismo può essere a sua volta un organismo;
- Le cellule sono organismi che compongono organi che sono organismi che compongono individui che sono organismi;
- Gli individui sono organismi che compongono istituzioni, che sono organismi a loro volta e che a loro volta compongono stati e nazioni che sono organismi.
L’uomo è una categoria particolare di organismo: è un organismo adattivo. Gli individui sono organismi che cercano di adattarsi all’ambiente, comportandosi in maniera diversa a seconda della situazione e a seconda dell’ambiente, con lo scopo ultimo di sopravvivere il più possibile e permettere l’evoluzione della specie. Gli organismi umani sono organismi adattivi molto flessibili: l’evoluzione li ha dotati di alcune proprietà che consentono loro di adattarsi a molti ambienti diversi. Molti comportamenti umani e i sottostanti processi, dunque, possono essere compresi solo se consideriamo in che misura sono funzionali ad un qualche tipo di adattamento ad un qualche ambiente.
Per adattarsi a un ambiente, un organismo deve essere dotato di una rappresentazione di quel determinato ambiente. Esistono 2 tipi di rappresentazioni:
- Rappresentazioni esterne: caratteristiche morfologiche dell’organismo che si sviluppano in reazione di una proprietà ambientale, e finisce col riflettere una o più proprietà dell’ambiente (es. la calcificazione ossea riflette il fatto che viviamo in un ambiente dotato di gravità);
- Rappresentazioni interne: regole che noi ci diamo per sopravvivere in un determinato ambiente, in modo da poter agire nelle varie situazioni.
Tipi di organismi adattivi
Vi sono due tipi di "organismo adattivo":
- Organismo adattivo di tipo reattivo: ha rappresentazioni quasi esclusivamente esterne dell’ambiente in cui si adatta. Si adatta all’ambiente solo in relazione a ciò che vi è fuori. Esempio: aspiratore automatico: ha dei sensori che, in vista di un ostacolo esterno, gli mandano un certo tipo di comando e lo inducono a cambiare direzione e ad assumere una direzione random. Si muove a caso, secondo "riflessi di movimento" preprogrammati. Non ha rappresentazioni dell’ambiente (ha solo un comando che lo obbliga a cambiare direzione). Ha solo due rappresentazioni interne: temporali ("sa" che ore sono e "sa accendersi" all’ora in cui è programmato); di stato: ("sa" quando si sta scaricando).
- Organismo adattivo di tipo reattivo e anticipatorio: ha rappresentazioni sia interne che esterne dell’ambiente in cui si trova. Si adatta all’ambiente indipendentemente da ciò che vi è fuori ed è dotato di rappresentazioni interne ed esterne.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Psicologia Generale - Appunti parte 1
-
Appunti di Psicologia generale
-
Appunti Psicologia generale 1
-
Appunti lezioni Psicologia generale