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Atomo

Struttura

  • Panettone
  • Rutherford: modello atomico nucleare
  • Bohr: struttura planetaria

Problema: l'elettrone dovrebbe cadere sul nucleo, ma l'energia è quantizzata, ciò prevede solo alcune orbite possibili, in quanto solo alcune energie vengono assorbite. Il passaggio da un'orbita a un'altra porta al rilascio (se si avvicina al nucleo) o all'acquisto (se si allontana) di energia.

Forme limite di risonanza

Molecole che differiscono tra loro solo per una diversa disposizione degli elettroni all'interno della molecola.

Elettronegatività e carica formale

L'elettronegatività non è misurabile, ma calcolabile sommando l'affinità elettronica e l'energia di ionizzazione e dividendo per due.

FH → F è più elettronegativo, e attirerà di più gli elettroni di legami. Se elettronegatività > 1,9 allora si ha un trasferimento di elettroni di legami e la formazione di ioni (NaCl).

La carica formale non è misurabile, ed è data dalla differenza tra il numero di elettroni di valenza dell'atomo isolato e il numero di elettroni di valenza dell'atomo nella molecola.

Forma delle molecole

Ibridazione

(Testo mancante)

Interazione tra molecole

  • Dipolo elettrico - dipolo elettrico
  • Dipolo - ione
  • Dipolo indotto - dipolo transiente

Massa degli atomi

Gli atomi hanno una massa compresa tra 10-27 e 10-25 kg. Essendo numeri troppo piccoli si è sentita la necessità di introdurre una nuova unità di misura: UMA = unità di massa atomica che equivale a un dodicesimo della massa del carbonio 12, ovvero un dodicesimo di 12,011 uma. Perché non 12 preciso? Perché il valore è il risultato di una media ponderata tra 12C, presente al 98,8% e 13C presente per il restante 1,2%.

Correlazione tra UMA e grammi: se H2 + O2 → H2O2, allora per far reagire 1 g di H2 mi serve 1 g di O2? NO! Bisogna introdurre una quantità di sostanza per poter "pesare" le cose in laboratorio: la mole = quantità di sostanza che contiene 6,022 x 1023 molecole.

Di conseguenza se ho la reazione H2 + O2 → H2O2, una mole di H2 reagirà con una mole di O2 e darà una mole di H2O2, stessa cosa vale per le molecole, ma non per i grammi. Per capire la quantità in grammi da prendere in laboratorio bisogna fare una proporzione con l'UMA.

Es: H2 = 2 UMA, O2 = 32 UMA. Quanti grammi di O2 mi servono per far reagire 1 g di H2? 2 : 32 = 1 : x → x = 32/2 = 16 g. Al termine della reazione avrò 17 g di H2O2 (la massa si conserva).

Gas

Tre stati della materia

  • Solido
  • Liquido
  • Gassoso

Proprietà dei tre stati:

Fase Densità Forma Volume
Gas Ogni particella si muove indipendentemente dalle altre Stessa del contenitore Stesso del contenitore
Liquido Molecole si muovono, ma interagiscono tra loro Stessa del contenitore Costante
Solido Molecole fortemente legate tra loro Costante, rigida e fissa Costante

Gas ideali: pV = nRT. Distribuzione di Maxwell-Boltzmann: se la temperatura è alta la curva tende a spostarsi verso destra. In basso a sinistra troviamo le molecole aventi una bassa velocità, mentre a destra troviamo le molecole più veloci.

Immaginiamo di essere a temperatura ambiente (25°C), di prendere un bicchiere d'acqua e di metterci un tappo. Sappiamo che inizialmente avremo solo liquido all'interno, successivamente il liquido avrà una certa distribuzione di Maxwell-Boltzmann e potremo identificare a destra della campana le molecole abbastanza veloci da essere in grado di evaporare.

Di conseguenza le molecole in grado di evaporare evaporano e all'interno del bicchiere avremo sia liquido sia gas e quindi due curve di Maxwell-Boltzmann. Pian piano che le molecole evaporano la curva delle molecole in stato gassoso si alza dal momento che le molecole allo stato gassoso aumentano fino a che le due curve avranno la stessa altezza, ovvero ci sarà lo stesso numero di molecole allo stato liquido e gassoso.

Ad un certo tempo si raggiungerà quindi una situazione di equilibrio dinamico, in cui avremo la stessa quantità di molecole che evaporano e molecole che tornano allo stato liquido. Si può calcolare la tensione di vapore: pressione che il gas imprime sul liquido dal quale è appena evaporato in un sistema chiuso.

Solidi

Esistono 3 tipi di solidi:

  • Solidi ionici: essi sono composti da ioni che interagiscono tra loro. Es: NaCl → interazioni elettrostatiche (=legami ionici) tra Na+ e Cl-, interazioni significative tra cariche intere opposte → più forti delle interazioni tra dipoli. A temperatura ambiente Na+ e Cl- si attraggono, in particolare ogni ione può interagire con più di uno ione avente carica opposta andando a formare il reticolo cristallino. Na+ attira a sé 6 ioni Cl-, dove 6 equivale al numero di coordinazione, ovvero il numero che indica quanti ioni con carica opposta possono stare intorno allo ione. Cl- attira a sé 6 ioni Na+. Non più di 6 perché gli ioni hanno un volume, in particolare lo ione.
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Scienze chimiche CHIM/03 Chimica generale e inorganica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessandracarfagna di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof De Gioia Luca.
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