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Concetti Chiave

  • Esistono due tipi di apparati radicali: fascicolato, con molte radici ramificate e sviluppo superficiale, e fittonante, con una radice principale e sviluppo profondo.
  • Le radici svolgono funzioni vitali per la pianta, come sostegno, assorbimento e trasporto di nutrienti, oltre a contribuire alla stabilità del terreno e alla riduzione del dissesto idrogeologico.
  • La struttura esterna della radice è composta da epidermide, cuffia protettiva e zona di assorbimento, quest'ultima caratterizzata dalla presenza di peli radicali.
  • Nella sezione trasversale della radice si distinguono tre aree: epidermide, corteccia e cilindro centrale con vasi xilematici e floematici.
  • Tra i vari tipi di radici, si trovano radici avventizie, immerse in acqua, aeree, di riserva, tabulari e di piante parassite, ciascuna con funzioni specifiche nel ciclo vitale della pianta.

Tipi di apparati radicali

Ci sono due tipi di apparati radicali, quello fascicolato costituito da molte radici ramificate, non c’è la principale, di solito ha uno sviluppo superficiale.

Quello fittonante, costituito da una radice principale, dove si dipartono poche radichette, di solito ha uno sviluppo profondo.
Nelle radici ci sono alcune funzioni indispensabili per la vita della pianta: sostegno, assorbimento e trasporto delle sostanze nutritive e riserve.

Altre funzioni di importanza agricola e ambientale che sono: trattenimento e consolidamento dei pendii, contributo alla riduzione del dissesto idrogeologico, contributo alla creazione di una buona struttura del terreno, effetto disinquinante nei confronti delle acque eutrofizzate.

Struttura esterna della radice

All’esterno la radice si presenta ricoperta da uno strato protettivo che è l’epidermide, l’apice è ricoperto da uno strato di cellule con funzioni protettive (cuffia); sopra la cuffia, c’è una porzione di radice ricca di minuscoli peli che rappresenta la zona di assorbimento.
Se si guarda la sezione longitudinale dell’estremità della radice si vedono 5 zone distinte:

- cuffia: funzione protettiva per l’apice;

- zona dell’apice dove avviene la moltiplicazione cellulare;

- zona di allungamento: dove si allungano le cellule;

- zona pilifera o di assorbimento: dove avviene l’assorbimento della soluzione nutritiva;

- zona dei vasi: avviene la formazione dei tessuti adibiti al trasporto della linfa grezza (xilema) e dei tessuti per il trasporto della linfa elaborata (floema).

Sezione trasversale e tipi di radici

Nella sezione trasversale ci sono 3 aree: l’epidermide con i peli radicali, la corteccia e il cilindro centrale con i vasi xilematici e floematici.

Vari tipi di radici

Radici avventizie: si originano dal fusto e in alcuni casi sostituiscono le radici principali.

Radici immerse in acqua: sono dotate di parenchima aerifero che permette la respirazione alla parte immersa.

Radici aeree: sono radici avventizie, hanno funzione di assorbimento o propagazione agamica.

Radici di riserva: sono radici particolarmente sviluppate, con funzione di riserva.

Radici tabulari: sono radici appiattite con funzione di sostegno per i grandi alberi.

Radici di piante parassite: sono radici modificate per assorbire le sostanze nutritive dalla piante.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali tipi di apparati radicali e le loro caratteristiche?
  2. Esistono due tipi di apparati radicali: il fascicolato, con molte radici ramificate e sviluppo superficiale, e il fittonante, con una radice principale e sviluppo profondo. Entrambi svolgono funzioni vitali per la pianta, come sostegno e assorbimento di nutrienti.

  3. Quali sono le funzioni ambientali e agricole delle radici?
  4. Le radici contribuiscono al trattenimento e consolidamento dei pendii, riducono il dissesto idrogeologico, migliorano la struttura del terreno e hanno un effetto disinquinante sulle acque eutrofizzate, come evidenziato nel testo.

  5. Quali sono le diverse zone presenti nella sezione longitudinale della radice?
  6. Nella sezione longitudinale della radice si possono identificare cinque zone: cuffia (protezione), zona dell’apice (moltiplicazione cellulare), zona di allungamento (allungamento delle cellule), zona pilifera (assorbimento) e zona dei vasi (trasporto della linfa).

Domande e risposte

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