Concetti Chiave
- Gli insediamenti umani in America Meridionale iniziarono con l'arrivo di popolazioni attraverso l'istmo di Panama, che si stabilirono nelle valli andine.
- La cultura Chavín, emersa nella parte centrale delle Ande, è caratterizzata dalla migrazione di una classe dominante e dalla produzione di ceramiche decorate con motivi geometrici e animali.
- La civiltà Paracas, scoperta nel 1925, era nota per la sua importante produzione tessile, con mummie avvolte in drappi decorati e vesti ricamate.
- La cultura Nazca si distingue per i suoi arazzi decorati con motivi rituali e per i geoglifi, che potrebbero avere significati astronomici e agricoli.
- La cultura Moche, attiva tra il I e l'VIII secolo, era riconosciuta per le sue straordinarie abilità artigianali in oreficeria, tessitura e ceramiche, raccontando rituali religiosi attraverso le loro decorazioni.
Indice
Insediamenti umani in America Meridionale
Dalla storia degli insediamenti umani nell’America Meridionale, risulta che gli antenati di tutti i popoli che si sono stanziati in questa parte del Nuovo Continente arrivarono attraverso l’istmo di Panama per percorrere, successivamente, le valli egli altipiani situati tra le catene parallele della Cordigliera delle Ande. Erano zone coperte di boschi, con frequenti radure e quindi assai facilmente praticabili per cui consentivano una penetrazione molto meno difficoltosa rispetto alle foreste orientali. All’inizio, per vivere, queste popolazioni praticavano la caccia o la raccolta di frutti spontanei; in seguito, verso il 2300 a.C., arrivarono popolazioni agricole che coltivavano la manioca poiché avevo scoperto il modo per renderne il tubero commestibile.
Cultura Chavín e ceramiche
Le civiltà più avanzate si svilupparono nella parte centrale delle Ande, dove dalla metà del II millennio in poi, si diffuse la cultura Chavín. Più che di una civiltà vera e propria legata ad un centro propulsore, si trattava del risultato della migrazione di una classe dominante, probabilmente un gruppo di capi uniti da un vincolo di parentela. Partiti dalla zona degli altopiani, essi si spinsero fino nelle zone costiere. Data la vastità della loro cultura, si può addirittura parlare di uno stile di vita “panperuviano”, anche se con le dovute varianti. I reperti più significativi sono costituiti dalle ceramiche: esse sono decorate con motivi geometrici e con figure di animali, soprattutto felini. Inizialmente monocrome (marone o nere), più tardi comparve la ceramica policroma.
Scoperte archeologiche di Paracas
Intorno al 500 a.C., la penisola peruviana di Paracas, vide fiorire la civiltà che porta lo stesso nome. Essa rimase sempre ignota, fintanto che, nel 1925, un archeologo non trovò delle tombe con centinaia di mummie, avvolte in drappi funebri, di 4 metri per 20. Sotto tali drappi, le mummie erano avvolte in vesti di lana e di cotone, impreziosite da ricami dagli splenditi colori e decorate con ventagli e piume. Questo dimostrava che per il popolo Paracas la produzione tessile era molto importante a tutti i livelli: politico, economico, sociale e religioso.
Nazca: arte e geoglifi
La cultura Paracas sfociò in quella Nazca, ancora fiorente nel primo millennio dopo Cristo. A differenza delle regioni del nord, in questa parte dell’America meridionale gli archeologhi non hanno rinvenuto edifici importanti o impianti di canalizzazione di un certo rilievo. Nonostante questo, si scavi hanno portato alla luce il centro abitato di Cahuachi, con le sue numerose tombe rotonde, a pozzo o quadrangolari. In esse sono stati rinvenuti resti di ceramica e di tessuti. Il tessuto preferito dai Nazca era l’arazzo con decorazioni particolari di ispirazione rituale come l’Essere Ocellato o esseri demoniaci e trofei di teste o animali. In ogni caso, la raffigurazione non mostra mai un intento naturalistico: gli elementi naturali presenti negli arazzi sono visti in una visione mistica. I Nazca portarono l’arte della fabbricazione dei vasi ad un livello artistico elevato per i colori, la verniciatura e la raffigurazione della fauna, della flora e delle attività umane. Ai Nazca appartengono anche i geoglifi, cioè le linee geometriche, lunghe, a volte, anche parecchi chilometri, scavate nella pietra. Rimaste a lungo ignote, queste raffigurazioni forse avevano un significato astronomico, anche per stabilire il momento più propizio per la semina.
Cultura Moche e artigianato
Un’altra cultura presente nella zona delle Ande è quella Moche, nome derivato da un villaggio e da un fiume in cui le testimonianze archeologiche sono più numerose. Fiorì tra il I e l’VIII secolo e forse furono gli antenati del popolo dei Chimú che vissero nella stessa zona nei secoli successivi. Di essi sappiamo poco e si suppone che dopo varie guerre, acquisì una portata egemonica nella regione e che si organizzò in una confederazione. I Moche erano dei validi artigiani: erano esperti di oreficeria, sapevano tessere e fabbricare delle ceramiche straordinarie. Le decorazioni che ci restano ci forniscono tante informazioni sui loro rituali religiosi, molte di più di quelle che possediamo a proposito delle altre civiltà andine.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine degli insediamenti umani in America Meridionale?
- Cosa caratterizza la cultura Chavín e quali sono i suoi reperti più significativi?
- Quali scoperte archeologiche sono state fatte nella penisola di Paracas?
- Qual è il significato dei geoglifi Nazca e come si differenziano dalle altre culture?
- Quali erano le abilità artigianali della cultura Moche?
Gli antenati dei popoli dell'America Meridionale arrivarono attraverso l'istmo di Panama e si spostarono nelle valli degli altipiani delle Ande, dove inizialmente praticavano la caccia e la raccolta, per poi passare all'agricoltura intorno al 2300 a.C. (testo).
La cultura Chavín, emersa nella parte centrale delle Ande, è il risultato della migrazione di una classe dominante e si distingue per le sue ceramiche decorate con motivi geometrici e figure di animali, inizialmente monocrome e successivamente policrome (testo).
Nel 1925, furono trovate tombe con centinaia di mummie avvolte in drappi funebri, dimostrando l'importanza della produzione tessile per il popolo Paracas in ambito politico, economico, sociale e religioso (testo).
I geoglifi Nazca, lunghe linee geometriche scavate nella pietra, potrebbero avere un significato astronomico e si differenziano per la mancanza di edifici importanti, con un focus sull'arte tessile e ceramica di ispirazione rituale (testo).
I Moche, attivi tra il I e l'VIII secolo, erano esperti artigiani, noti per la loro oreficeria, tessitura e ceramiche straordinarie, le cui decorazioni forniscono informazioni sui loro rituali religiosi (testo).