Concetti Chiave
- L'arte musicale etrusca risale al VI secolo, con evidenze di strumenti e pratiche musicali in cerimonie religiose e sociali.
- Gli strumenti musicali romani erano suddivisi in tre categorie: a corde, a fiato e a percussione, con la lira come strumento principale a corde.
- Durante la Repubblica, la musica accompagnava le rappresentazioni drammatiche e l'esercito, mantenendo un ruolo significativo nella vita sociale.
- I Greci introdussero nuovi artisti e strumenti in Italia, come l'organo a tastiera, arricchendo la musica romana dal II secolo in poi.
- Durante l'Impero, la musica divenne predominante, con orchestre grandiose e strumenti giganteschi, riflettendo l'influenza dei culti orientali e del Cristianesimo.
L'arte musicale etrusca
Fin dal VI secolo, alcune pitture rinvenute nelle tombe e sui vasi etruschi testimoniano la presenza di un’ arte musicale autonoma. La Roma etrusca del periodo monarchico segue l’esempio: numerose sono le circostanze in cui viene riservato uno spazio alla musica: cerimonie religiose, nozze, funerali, banchetti e perfino esecuzioni capitali. Da segnalare che nella lista delle nove corporazioni redatta dal re Numa Pompilio, i musicisti occupano il primo posto.
Strumenti musicali dell'antica Roma
Tre erano le tipologie degli strumenti: a corde, a fiato e a percussione.
• Lo strumento a corde per eccellenza era la lira, generalmente composta da 7 corte.
• Fra gli strumenti a fiato vi erano il flauto di Pan o siringa, la tibia doppia e la tromba e il corno. Uno strumento primitivo composto da 7 o 9 tubi di lunghezza differente tenuti insieme con della cera; a volte esso veniva suonato insieme alla lira
La tibia doppia a ancia e formato da due canne. Se l’ancia era conica, si aveva il suono dell’oboe, invece una forma cilindrica produceva il suono del clarinetto. Coloro che suonavano la tibia si chiamavano tibicines ed indossavano un abito identico a quello indossato dai musicisti etruschi
Esisteva anche la tromba con bandiera curva, chiamata lituus e il corno ricurvo, chiamato cornu.
• Come strumento a percussione abbiano notizia dell’esistenza dei crotales, cioè delle piccole nacchere accordate in bronzo o ottone che servivano per accompagnare le danze
Musica nella Repubblica romana
Durante il periodo della Repubblica il ruolo della musica resta importante. Infatti a partire dal IV secolo i cori e le danze al suono di tibia vengono inserite nelle rappresentazioni drammatiche, inoltre l’esercito era allietato e accompagnato da musicisti di professione a cui spettava il titolo e le prerogative di sotto-ufficiali.
Influenza greca e musica imperiale
A partire dal II secolo, i Greci introducono in Italia i loro artisti (di solito degli schiavi). Gli strumenti sono gli stessi, ma viene aggiunto un organo con tastiera e sistema idraulico che comprime l’aria e che deriva dal flauto di Pan (fino a 5 tubi), si trattava di un strumento suonato dai patrizi.
Durante l’Impero, la musica acquista un ruolo esagerato e preponderante e gli scrittori latini del tempo ci parlano addirittura di orchestre grandiose. Gli organi a tastiera diventano giganteschi; sono suonati dagli stessi imperatori ed occupano un posto eccezionale nei giochi del circo e negli anfiteatri. Inoltre, l’introduzione a Roma di culti orientali (Cibele, Isis, Mitra) ma anche il Cristianesimo, introducono ancor più l’elemento musicale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della musica nell'antica Roma etrusca?
- Quali erano i principali strumenti musicali utilizzati nell'antica Roma?
- Come si è evoluta la musica durante la Repubblica romana?
- Qual è stata l'influenza della musica greca e imperiale sulla musica romana?
La musica aveva un ruolo centrale nella vita sociale e culturale, venendo utilizzata in cerimonie religiose, nozze, funerali e banchetti, con i musicisti che occupavano una posizione di rilievo, come evidenziato nella lista delle corporazioni di Numa Pompilio.
Gli strumenti musicali erano divisi in tre categorie: a corde (come la lira), a fiato (come la tibia doppia e la tromba) e a percussione (come i crotales), ognuno con caratteristiche specifiche e un ruolo distintivo nelle esibizioni musicali.
Durante la Repubblica, la musica mantenne un'importanza significativa, con l'inserimento di cori e danze nelle rappresentazioni drammatiche e la presenza di musicisti professionisti nell'esercito, che avevano anche prerogative di sotto-ufficiali.
A partire dal II secolo, l'influenza greca portò nuovi strumenti e artisti, mentre durante l'Impero la musica divenne predominante, con orchestre grandiose e l'uso di organi a tastiera, riflettendo l'importanza crescente della musica nei culti e nelle celebrazioni pubbliche.