Concetti Chiave
- L'anno sidereo rappresenta il periodo di rivoluzione della Terra attorno al Sole rispetto alle stelle, durando 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi.
- L'anno solare è il tempo che intercorre tra due passaggi del Sole allo zenit dello stesso tropico, influenzato dalla precessione lunisolare, con una durata di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi.
- Poiché l'anno solare non corrisponde a un numero intero di giorni, è stato necessario introdurre l'anno civile di 365 giorni esatti, con l'aggiunta di un giorno ogni 4 anni per creare un anno bisestile.
- Il calendario giuliano, introdotto da Giulio Cesare nel 45 a.C., stabiliva un anno bisestile per compensare le ore in eccesso, ma presentava un'imprecisione nella durata dell'anno solare.
- Il calendario gregoriano, introdotto nel 1577 da Papa Gregorio XIII, corregge l'eccesso di giorni bisestili, limitando gli anni secolari bisestili a quelli la cui cifra è divisibile per 4, portando a 97 anni bisestili ogni 400 anni.
Distinzione tra anno sidereo e solare
Anche per il moto di rivoluzione della terra intorno al sole, e quindi per l’anno, occorre distinguere tra anno sidereo e anno solare, che hanno durata diversa. Per anno sidereo si intende l’effettivo periodo di rivoluzione della terra attorno al sole, esso corrisponde all’intervallo di tempo che passa tra i due ritorni consecutivi del sole nella stessa posizione rispetto alle stelle. Tale intervallo di tempo è di 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi.
Durata e precessione dell'anno solare
L’anno solare è invece il tempo che intercorre tra due passaggi successivi del sole allo zenit dello stesso tropico, e cioè tra due solstizi con lo stesso nome (o tra due equinozi dello stesso nome). La durata dell’anno solare è influenzata dal fenomeno della precessione lunisolare. A causa della precessione lunisolare, gli equinozi e i solstizi si verificano ogni anno un po’ prima che la terra abbia completato la sua rivoluzione attorno al sole: si parla infatti di precessione degli equinozi. Per questa ragione, l’anno solare è un po’ più breve di quello sidereo: dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi.
Generalmente, quando si parla di anno si fa riferimento all’anno solare, ma dato che la sua durata non corrisponde a un numero intero di giorni, si è resa necessaria l’introduzione dell’anno civile, di 365 giorni esatti, su cui si basano i calendari. Per tenere conto delle sei ore (6 ore scarse) in più non contate, ogni 4 anni tocca aggiungere un giorno, per convenzione, il 29 febbraio; e si ha un anno detto bisestile. Fu Giulio Cesare a introdurre nel 45 a.C. un calendario di questo genere, che si chiamò quindi calendario giuliano.
Correzioni nel calendario gregoriano
Ma aggiungere un giorno ogni quattro anni è come dire 6 ore ogni anno, e si è visto che in realtà l’anno solare dura solo 5 ore, 48 minuti e 46 secondi circa in più (ci sono cioè circa 11 minuti in meno delle 6 ore). Come ulteriormente bilanciamento, allora, si convenne che gli anni secolari non siano bisestili, a meno che la cifra che precede gli ultimi due zeri non sia divisibile per 4. Quindi ogni 400 anni, anziché 100 anni bisestili, ce ne sono solo 97. Il calendario così organizzato fu introdotto già nel 1577 da Papa Gregorio XIII e si chiama pertanto calendario gregoriano.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra anno sidereo e anno solare?
- Perché è stato necessario introdurre l'anno civile?
- Come si è evoluto il calendario da quello giuliano a quello gregoriano?
L'anno sidereo è il periodo di rivoluzione della Terra attorno al Sole, che dura 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi, mentre l'anno solare, influenzato dalla precessione lunisolare, dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi.
L'anno civile di 365 giorni è stato introdotto perché la durata dell'anno solare non corrisponde a un numero intero di giorni, e per compensare le ore in eccesso si aggiunge un giorno ogni quattro anni, creando l'anno bisestile.
Il calendario giuliano, introdotto da Giulio Cesare nel 45 a.C., prevedeva un anno bisestile ogni quattro anni. Tuttavia, per correggere l'errore di circa 11 minuti all'anno, Papa Gregorio XIII nel 1577 introdusse il calendario gregoriano, che stabilisce regole più precise per gli anni bisestili.