Concetti Chiave
- Anna Frank nacque a Francoforte nel 1929 in una famiglia ebrea, composta da sua madre, suo padre e la sorella Margot.
- Nel 1933, a causa della salita al potere di Hitler, la famiglia si trasferì ad Amsterdam, dove Anna ricevette un diario per il suo tredicesimo compleanno.
- La famiglia Frank visse in clandestinità per due anni, condividendo il nascondiglio con la famiglia Van Pels e Fritz Pfeffer, mentre Anna sognava di diventare scrittrice.
- Nell'agosto 1944, i nazisti scoprirono il loro nascondiglio e deportarono Anna e la sua famiglia, inizialmente a Westerbork e poi ad Auschwitz.
- Dopo la deportazione, Anna morì nel campo di Bergen Belsen, mentre suo padre Otto sopravvisse e pubblicò il suo diario, realizzando il sogno di Anna.
Infanzia e trasferimento
Anna Frank fu una delle tante vittime della Shoah. Nacque da una famiglia ebrea il 12 giugno 1929 a Francoforte sul fiume Meno, in Germania. Ed era composta dalla sorella Margot Frank, di tre anni più grande. Dalla madre Edit e dal padre banchiere Otto.
Vita in clandestinità
A causa della salita al potere di Hitler in Germania, il 30 gennaio 1933, Anna a soli cinque anni si trasferisce in Olanda, ad Amsterdam, in un palazzo condominiale. Il giorno del suo tredicesimo compleanno, nel 1942, ricevette come regalo un diario. Felicissima, iniziò subito a scrivere. Solo un mese dopo arrivò una convocazione per andare a lavorare in Germania indirizzata alla sorella. La mattina dopo, Anna si nasconde insieme alla famiglia in un alloggio segreto nella ditta del padre. Portano il maggior numero di vestiti e oggetti(tra cui il diario) cercando di non dare nell’occhio. Una settimana dopo, ai Frank si aggiunge anche la famiglia Van Pels, tra cui c’è il figlio Peter, che stringerà un legame di amicizia molto forte con Anna per poi trasformarsi in amore. Quattro mesi dopo arriva l’ottavo clandestino: il signor Fritz Pfeffer. Rimasero nascosti per due anni e dovevano spesso cercare di fare meno rumore possibile. Ogni mattina ascoltavano la radio per essere aggiornati riguardo alla guerra. In Anna, si accese un barlume di speranza, stati come la Francia stavano iniziando a contrattaccare. Era una ragazza molto intelligente, con tanti sogni nel cassetto, tra cui quello di continuare gli studi in ottobre, di diventare una scrittrice e di far diventare il suo diario un libro per raccontare le sofferenze degli ebrei in quegli anni.
Scoperta e deportazione
Nell'agosto 1944 i nazisti scoprono il nascondiglio segreto e arrestano i clandestini. Successivamente Anna Frank viene deportata nel campo di concentramento di Westerbork nei paesi bassi. Un mese dopo, viene deportata nel campo di concentramento di Auschwitz insieme alla sorella, con un viaggio di tre giorni senza acqua e cibo. Dopo quasi due mesi, le sorelle Frank vengono deportate nel campo di Bergen Bels dove sopravvivono per 5 mesi. Anna muore di malattia e fame. Poche settimane dopo il campo verrà liberato dagli inglesi che troveranno gli ebrei decimati. L’unico a sopravvivere è il padre Otto, che avverando il sogno della figlia pubblica il diario facendola diventare una scrittrice.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il contesto storico che ha portato Anna Frank a trasferirsi in Olanda?
- Quali erano i sogni e le aspirazioni di Anna Frank durante la sua vita in clandestinità?
- Qual è stata la sorte finale di Anna Frank e della sua famiglia?
Anna Frank si trasferì in Olanda nel 1933 a causa della salita al potere di Hitler in Germania, quando aveva solo cinque anni, per sfuggire alla persecuzione nazista.
Durante la sua vita in clandestinità, Anna Frank sognava di continuare gli studi e di diventare una scrittrice, desiderando trasformare il suo diario in un libro per raccontare le sofferenze degli ebrei.
Anna Frank e la sua famiglia furono scoperti dai nazisti nel 1944 e deportati in vari campi di concentramento; Anna morì di malattia e fame a Bergen Bels, mentre il padre Otto fu l'unico a sopravvivere e pubblicò il diario della figlia.