Concetti Chiave
- Le angiosperme, o piante a seme coperto, si differenziano dalle gimnosperme per la presenza del fiore, fondamentale per la riproduzione.
- I fiori sono composti da petali (corolla) e sepali (calice), con tepali che non mostrano distinzione tra le due parti.
- La riproduzione avviene tramite l'androceo (organo maschile) e il gineceo (organo femminile), con varietà di fiori monoici e dioici.
- L'impollinazione può avvenire tramite anemofilia (vento) o entomofilia (insetti), essenziali per la formazione dei nuovi individui.
- La distinzione tra frutti veri e falsi si basa sullo sviluppo dell'ovario, con esempi come drupacee (frutti veri) e pomacee (frutti falsi).
Caratteristiche delle angiosperme
Le angiosperme (anche dette piante a seme coperto) sono delle piante che, a differenza delle gimnosperme (piante a se nudo), hanno come caratteristica principale un elemento, ovvero il fiore.
L'ermafroditismo è molto diffuso nel regno vegetale, ma raro nel regno animale.
La colorazione intensa dei fiori è finalizzata ad attrarre gli insetti per l'impollinazione.
Struttura e funzione dei fiori
L'insieme dei petali è detto corolla; al di sotto dei petali ci sono i sepali, che formano il calice.
I tepali, invece, si chiamano così quando non c'è distinzione tra petali e sepali, come nell'orchidea.
Una pianta che non ha a disposizione molta acqua avrà una ridotta estensione fogliaria, mentre piante come le ninfee, che vivono in acqua, hanno delle foglie molto larghe.
Riproduzione nelle piante
L'apparato riproduttore maschile del fiore di chiama androceo, mentre l'apparato riproduttore femminile è detto gineceo.
Alcune piante hanno fuori maschili e fiori femminili, come il kiwi, mentre altre hanno fiori che hanno sia gli organi maschili che quelli femminili, come nel caso della pianta di mais. Questa pianta è per questo motivo definita monoica, in quanto entrambi i fiori sono presenti sulla stessa pianta. Nella fattispecie in alto c'è l'infiorescenza maschile che produce i gameti maschili, mentre in basso c'è l'infiorescenza femminile, che dà origine alla pannocchia.
L'organo riproduttore maschile è chiamato stame ed è costituito da un filamento con una capsula detta antera.
Il pistillo, invece, è l'organo riproduttore femminile, nel quale sono contenuti i gameti femminili.
Tipi di impollinazione
La nascita di un nuovo individuo è resa possibile da un processo detto impollinazione, che consiste nell'arrivo del polline sull'organo riproduttore femminile. Essa può essere di due tipi: anemofila o entomofila. Nel primo caso viene eseguita dagli insetti, nel secondo caso dal vento.
Grazie all'ovario è possibile distinguere i frutti veri dai frutti falsi: nel primo caso la parte edibile deriva dallo sviluppo dell'ovario stesso, mentre nel secondo caso essa non deriva dallo sviluppo dell'ovario. Un esempio di frutti veri è costituito dalle drupacee, come la pesca e la susina, mentre sono frutti falsi le pomacee, come la mela, la pera e la fragola. Infatti la polpa della mela deriva dallo sviluppo di un'altra struttura del fiore, detta ricettacolo (la base su cui poggia l'ovario). Anche parte rossa della fragola deriva dallo sviluppo del ricettacolo, mentre i frutti veri sono i semini esterni, chiamati acheni.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale caratteristica che distingue le angiosperme dalle gimnosperme?
- Come avviene la riproduzione nelle piante angiosperme?
- Qual è la differenza tra frutti veri e frutti falsi nelle angiosperme?
La principale caratteristica delle angiosperme è la presenza del fiore, a differenza delle gimnosperme che hanno semi nudi.
La riproduzione avviene attraverso l'androceo, l'apparato riproduttore maschile, e il gineceo, quello femminile. Alcune piante hanno fiori maschili e femminili separati, mentre altre, come il mais, hanno entrambi gli organi sulla stessa pianta.
I frutti veri derivano dallo sviluppo dell'ovario, come le drupacee, mentre i frutti falsi, come le pomacee, non derivano dall'ovario ma da altre strutture del fiore, come il ricettacolo.