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Concetti Chiave

  • L'Anfizionia era una lega sacra greca di popoli uniti attorno a un santuario, senza cittadinanza comune e con la possibilità di conflitti tra membri.
  • La lega più significativa fu l'Anfizionia delfico-pilaica, formata dall'unione dei culti di Apollo e Demetra, risalente a prima della fine del VII secolo a.C.
  • Dodici ethne partecipavano all'Anfizionia, ciascuno inviando due delegati a riunioni annuali in cui si rappresentava simbolicamente tutta la Grecia.
  • Il predominio tessalico nell'Anfizionia emerse dopo il 510 a.C. a seguito di una riorganizzazione interna, portando alla sottomissione di altri popoli e al controllo del sinedrio.
  • La morte di Aleva e le sconfitte dei Tessali portarono al declino della loro egemonia nell'Anfizionia, culminando in una crisi nazionale nella Tessaglia nel V secolo a.C.

Origine e struttura dell'Anfizionia

Con il termine Anfizionia i Greci indicavano una lega sacra di popoli vicini, riuniti attorno ad un santuario. Essa non presupponeva una cittadinanza comune né escludeva la possibilità di una condizione di guerra fra gli Stati membri.

Tra le molte, l’unica che assunse carattere panellenico fu l’Anfizionia delfico-pilaica, risultante dall’unione dei culti di Apollo a Delfi e di Demetra ad Antela, in prossimità delle Termopili. La sua costituzione dovette avvenire prima della fine del VII secolo a. C., come sembra risultare da testimonianze letterarie (vedi l’Inno omerico ad Apollo Pitico) e figurative (fin dal VI secolo, pitture vascolari e sculture raccontavano come Eracle ed Apollo avessero lottato per la conquista del tripode delfico e successivamente si fossero riconciliati; dietro i due dei si nascondevano probabilmente i popoli che più li veneravano: dietro ad Eracle i popoli dell’Eta, delle Termopili e della Beozia, già membri dell’Anfizionia di Antela, e dietro ad Apollo quelli della Tessaglia e del Peloponneso).

Partecipavano all’Anfizionia dodici ethne: Tessali, Perrebi, Magneti, Achei Ftioti, Dolopi, Eniani, Mali-Etei, Focesi, Beoti, Locresi, Ioni e Dori. Ciascun ethnos inviava due delegati (“ieromnemoni”) alle riunioni del sinedrio anfizionico, che erano celebrate in primavera e in autunno e nelle quali era rappresentata simbolicamente tutta la Grecia.

I compiti fondamentali dell’Anfizionia ci sono noti grazie al testo del giuramento anfizionico, conservatoci da Eschine e da un’epigrafe del IV secolo a. C.: l’amministrazione e la sorveglianza del santuario, dell’oracolo e del tesoro del dio; la manutenzione e la garanzia della sicurezza delle strade che conducevano a Delfi; la cura del territorio sacro, che non doveva essere coltivato; la punizione dei violatori delle norme anfizioniche con multe, espulsioni e, in certi casi, anche con la guerra (“guerra sacra”).

582-81 a. C. – Si concluse la I guerra sacra, durata dieci anni (a detta della tradizione) e condotta contro i Focesi di Cirra, accusati di sacrilegio – pare – dall’ateniese Solone. Secondo le fonti più attendibili, la guerra fu risolta dal blocco navale posto alla città da Clistene, tiranno di Sicione, secondo altre, di ispirazione tessalica, dagli stessi Tessali.

Cirra, affacciata sul mare e fornita di un ottimo porto (distrutto dopo la guerra), esercitava la pirateria nel golfo di Corinto, danneggiando i commerci marittimi con la Sicilia e l’Italia, cui erano interessate Sicione, altre città del Peloponneso e Atene. Non sorprendono, pertanto, né l’attribuzione a Solone dell’iniziativa antifocese né l’intervento risolutivo della flotta di Sicione.

Conseguenze della guerra e influenza degli Alcmeonidi

Significativo anche il prestigio che, dopo la vittoria, la famiglia ateniese degli Alcmeonidi (imparentata, tra l’altro, con Clistene di Sicione) acquistò a Delfi: ad essi fu affidato l’appalto dei lavori per la ricostruzione del tempio nel 548; ad essi, esuli da Atene, nel 514 fu concesso un prestito dal tesoro del dio per abbattere la tirannide dei Pisistratidi; in loro favore la Pizia incitò gli Spartani ad intervenire militarmente contro gli stessi Pisistratidi.

I Tessali non avevano interesse ai commerci con il Mediterraneo occidentale e dovettero avere nella guerra un ruolo di secondo piano, che non assicurò loro nessun predominio all’interno dell’Anfizionia: lo conferma il fatto che, negli ultimi decenni del secolo, l’Anfizionia appoggiasse gli Alcmeonidi e non i Pisistratidi, con i quali i Tessali erano alleati.

Predominio tessalico e riorganizzazione interna

Il predominio tessalico nell’Anfizionia cominciò, invece, negli anni successivi al 510 a. C., come conseguenza della riorganizzazione interna del koinon tessalico sotto la guida dei tagi (supremi magistrati federali) Scopa e Aleva. Seguirono la sottomissione, da parte dei Tessali, dei cosiddetti Perieci (cioè Perrebi, Magneti, Achei Ftioti, Mali-Etei, Eniani, Dolopi), la conquista della Focide e l’estensione dell’influenza tessala fino alla Beozia.

Attraverso il controllo dei voti dei Perieci, i Tessali acquisirono la maggioranza all’interno del sinedrio anfizionico e ribaltarono la politica di Delfi: la Pizia che aveva sostenuto gli Alcmeonidi contro i Pisistratidi fu accusata di corruzione e sostituita; il re spartano Cleomene appoggiò il tentativo del Pisistratide Ippia di riprendere il potere in Atene verso il 500 a. C. e ottenne in cambio, una decina d’anni più tardi, l’aiuto della Pizia nella controversia con il collega Demarato; ancora la Pizia sostenne la coalizione antiateniese della Beozia (alleata dei Tessali) e di Egina.

Declino dell'egemonia tessalica

La morte di Aleva verso il 500 a. C. e le sconfitte subite dai Tessali per opera di Focesi e Beoti attorno al 485 a. C. posero fine al primo tentativo di egemonia panellenica poggiante sull’Anfizionia.

Alla vigilia della seconda guerra persiana (480 a. C.) i Tessali e i loro Perieci riuscirono ancora ad orientare la politica di Delfi (in senso filopersiano); ma negli anni successivi la Tessaglia entrò in una gravissima crisi, fino a perdere l’unità nazionale verso la metà del V secolo a. C.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era la funzione principale dell'Anfizionia delfico-pilaica?
  2. L'Anfizionia delfico-pilaica si occupava dell'amministrazione del santuario, dell'oracolo e del tesoro di Apollo, oltre a garantire la sicurezza delle strade verso Delfi e punire i violatori delle norme anfizioniche (testo).

  3. Quali popoli partecipavano all'Anfizionia e come erano rappresentati?
  4. Dodici ethne, tra cui Tessali, Beoti e Ioni, partecipavano all'Anfizionia, inviando due delegati, chiamati "ieromnemoni", alle riunioni del sinedrio anfizionico (testo).

  5. Quali furono le conseguenze della I guerra sacra?
  6. La I guerra sacra portò alla vittoria degli Alcmeonidi, che acquisirono prestigio a Delfi e furono coinvolti in importanti eventi politici, come la ricostruzione del tempio e il sostegno contro i Pisistratidi (testo).

  7. Come cambiò il predominio all'interno dell'Anfizionia dopo il 510 a.C.?
  8. Dopo il 510 a.C., il predominio tessalico emerse grazie alla riorganizzazione interna del koinon tessalico, che portò i Tessali a ottenere la maggioranza nel sinedrio anfizionico e a influenzare la politica di Delfi (testo).

  9. Quali fattori contribuirono al declino dell'egemonia tessalica nell'Anfizionia?
  10. La morte di Aleva e le sconfitte subite dai Tessali attorno al 485 a.C. segnarono la fine del loro tentativo di egemonia panellenica, portando a una crisi grave della Tessaglia e alla perdita dell'unità nazionale (testo).

Domande e risposte

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