Concetti Chiave
- La cute è composta da epidermide, derma e ipoderma, con differenze di spessore a seconda delle aree del corpo per motivi funzionali.
- Le funzioni principali della pelle includono protezione, sensibilità tattile, termoregolazione e attrazione sessuale.
- L'epidermide è formata da corneociti anucleati, il cui equilibrio tra produzione e desquamazione mantiene costante lo spessore cutaneo.
- Le palme e le piante hanno uno spessore maggiore, mentre palpebre e ascelle sono più sottili, influenzando l'assorbimento di farmaci topici.
- Il microbiota cutaneo modula le molecole olfattive, la cui dispersione è facilitata dai peli, contribuendo alla funzione olfattiva sessuale.
Struttura della cute
La cute si compone di una porzione di origine epiteliale, l’epidermide, e una porzione connettivale che origina dal mesoderma definita derma, adese tra loro in modo da aumentare la superficie di interfaccia grazie alla presenza di papille. Il suo spessore è diverso in base alla zona del corpo (variazione regionale) per motivi funzionali, in particolare è maggiore a livello del palmo e plantare e minore, ad esempio, a livello delle palpebre. Nel derma sono contenuti i plessi nervosi e vascolari superficiali e profondi.
La cute comprende varie strutture:
− Epidermide (superficiale, priva di vasi)
− Derma (profondo, contenente i vasi)
− Ipoderma (con tessuto adiposo e vasi)
− Follicolo pilifero con pelo
− Ghiandola sebacea (connessa al follicolo)
− Muscolo erettore del pelo
− Ghiandola sudoripara
− Nervi che si sfioccano verso la superficie
Funzioni principali della pelle
Funzioni della pelle
1. Protezione e difesa: chimica, fisica (UV), meccanica e microbiologica (infezioni);
2. Sede della sensibilità tattile (discriminativa e affettiva);
3. Termoregolazione;
4. Attrazione sessuale: dovuta all’apparenza e agli stimoli olfattivi.
Per il 96% della superficie corporea, la cute presenta gli annessi piliferi, ad eccezione delle superfici palmari e plantari: è possibile distinguere i peli terminali, più rigidi, lunghi e pigmentati dai peli non terminali, più sottili e quasi invisibili.
Caratteristiche istologiche della cute
Istologia della cute
L’epidermide presenta uno strato superficiale corneificato costituito dai corneociti, cellule anucleate la cui produzione è sempre in equilibrio con la desquamazione, per mantenere uno spessore cutaneo costante. I corneociti desquamati entrano a far parte del pulviscolo atmosferico.
Le palme e le piante sono le zone più spesse, mentre le parti flessorie come palpebre e ascelle sono le più sottili;
questo è importante per quanto riguarda la farmacologia, poiché i farmaci topici possono essere assorbiti a velocità differenti in base allo spessore. Nelle mucose, diversamente dall’epidermide, le cellule dello strato superficiale mantengono il nucleo. La loro presenza producono piccole
quantità di secreto limpido con funzione olfattiva sessuale; sono localizzate a livello ascellare, anogenitale, periombelicale e dell’areola mammaria (la ghiandola mammaria è una ghiandola apocrina modificata per produrre il latte). a livello delle mucose è fisiologica, mentre è patologica a livello dell’epidermide: si parla in questo caso di paracheratosi. Le molecole olfattive vengono secrete e modificate dal microbiota cutaneo e la loro dispersione nell’ambiente è favorita dalla presenza dei peli, che consentono di trattenere il liquido odoroso
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali funzioni della pelle?
- Come è strutturata la cute e quali sono le sue componenti principali?
- Perché lo spessore della cute varia in diverse aree del corpo?
La pelle svolge funzioni di protezione e difesa, sensibilità tattile, termoregolazione e attrazione sessuale, come evidenziato nel testo.
La cute è composta da epidermide, derma e ipoderma, oltre a strutture come follicoli piliferi, ghiandole sebacee e sudoripare, e muscoli erettori del pelo, come descritto nel testo.
Lo spessore della cute varia per motivi funzionali, essendo maggiore nelle palme e piante e minore nelle palpebre, il che influisce anche sull'assorbimento dei farmaci topici, come indicato nel testo.