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Concetti Chiave

  • L'Àpeiron è il principio eterno e illimitato secondo Anassimandro, che rappresenta la base della realtà e neutralizza il nulla.
  • La separazione degli opposti, come caldo e freddo, avviene attraverso processi naturali senza l'intervento degli dèi, basandosi su meccanismi termodinamici.
  • Anassimandro introduce l'idea di un principio ingenerato, opponendosi alle antiche concezioni mitologiche di divinità originali.
  • La lotta tra gli opposti è inevitabile e necessaria, con ognuno che cerca di prevalere sull'altro, ma entrambi pagano il prezzo di questa conflittualità.
  • Il ciclo di formazione e distruzione è continuo, con la fase distruttiva che porta alla dissipazione delle forze nel mondo, ricadendo nell'indifferenziato.

Qual è il concetto di Àpeiron?

Egli è la testimonianza diretta di un nuovo modo di concepire il mondo, di conoscere e di pensare la natura. Secondo Anassimandro il principio alla base della realtà è l’Àpeiron, cioè ciò che è senza limiti, né temporali né spaziali; non avere limiti temporali significa essere eterno: per lui alla base di tutto c’è l’eternità. Porre l’eterno all’origine di tutto significa neutralizzare il nulla, in quanto la storia è infinita; inoltre, dire che tutto viene dall’archè equivale a dire che nulla nasce dal nulla: tutto ciò che nasce ha un antecedente da cui deriva, ha una causa da cui deriva. Ma il principio eterno permette anche di bloccare il regresso all’infinito: mentre nelle antiche concezioni mitologiche le popolazioni vincitrici ritenevano che i propri dei fossero gli dei originali, che cioè venivano prima delle divinità dei popoli vinti, per la prima volta i Greci parlano di un principio ingenerato, che non ha nulla alle spalle.

La separazione degli opposti

Dall’Àpeiron emerge una primigenia separazione del caldo dal freddo, quello che scientificamente chiameremmo uno squilibrio termodinamico. Nel processo di formazione e distruzione di tutte le cose gli dèi non hanno alcun ruolo: il mondo si forma attraverso processi termodinamici intrinseci, tutto ciò che nasce e si trasforma in natura è prodotto da cause naturali. Nel Detto di Anassimandro viene affermato che gli opposti si fanno guerra, ognuno cerca di prevalere sull’altro, però pagano il fio di questa lotta secondo necessità. Dopo la separazione dei due elementi, il caldo circostante fa violenza al freddo centrale, lo scalda facendo evaporare l’umidità: Anassimandro ha presente l’azione di riscaldamento e di evaporazione dell’acqua e cerca di interpretare il formarsi del mondo utilizzando questi come meccanismi basilari. Ci sarà necessariamente una fase costruttiva, in cui dalla separazione segue l’ordine, a cui però segue necessariamente una fase distruttiva, in cui le forze vengono via, via dissipate nel lavorio e questa dissipazione produce una ricaduta nell’indifferenziato: la fine del mondo è quindi ritenuta necessaria, in quanto determinata dai processi intrinseci che l’hanno generata e che lo continuano a sostenere.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'Àpeiron secondo Anassimandro?
  2. L'Àpeiron rappresenta il principio eterno e illimitato alla base della realtà, che neutralizza il nulla e afferma che nulla nasce dal nulla, poiché tutto ha un antecedente (testo).

  3. Come avviene la separazione degli opposti secondo Anassimandro?
  4. La separazione degli opposti, come caldo e freddo, è un processo naturale che emerge dall'Àpeiron e avviene attraverso meccanismi termodinamici, senza l'intervento degli dèi (testo).

  5. Qual è il ciclo di formazione e distruzione del mondo descritto da Anassimandro?
  6. Anassimandro descrive un ciclo in cui, dopo la separazione e l'ordine, segue inevitabilmente una fase distruttiva, portando alla dissipazione e alla ricaduta nell'indifferenziato, rendendo necessaria la fine del mondo (testo).

Domande e risposte

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