Analisi del testo poetico
Come analizzare un testo poetico (le varie fasi)
Prima di iniziare a fare l’analisi del testo poetico dobbiamo capire come prima cosa se abbiamo davanti una poesia composta da endecasillabi, senari, settenari ecc.
Secondo step: individuare le figure metriche, che sono quelle che permettono la costruzione del verso. Il poeta le può usare per creare sillabe metriche all’interno di una o più parole continue.
In totale ci sono quattro figure metriche:
Sineresi
È formata da due sillabe vicine e da due vocali che vengono contate come se ce ne fosse una sola.
Esempio:
La parola parea di solito si divide in tre (pa-re-a), ma seguendo la regola della sineresi se ne contano due (pa-rea).
Dieresi
È il contrario della sineresi, quindi le vocali che compongono un dittongo vengono conteggiate con una sola sillaba.
Sinalefe
Sono due vocali di parole diverse che, se sono vicine, vengono contate come una sola.
Esempio:
Selva oscura, quindi “vao” viene contata come un’unica sillaba.
Dialefe
La vocale finale di una parola e quella iniziale di quella successiva rimangono separate nel sistema metrico.
Il terzo step successivo è quello di individuare le figure retoriche, che sono molte di più rispetto a quelle metriche, per esempio: l’ossimoro, enjambement, allitterazione, anafora, perifrasi, epiteto e molte altre. Esse sono fondamentali per fare l’analisi del testo poetico o per fare una parafrasi.
Le principali figure retoriche sono:
La metafora
Avviene quando il significato di un termine viene trasferito su un’altra parola che si assomiglia: è una similitudine senza però il termine di paragone.
Esempio:
I giorni orrendi / in così verde estate: la metafora è la verde estate, che ha come significato la giovinezza.
L’allegoria
Consiste nel caricare le parole con un’ulteriore significato che di solito è più astratto.
L’iperbole
Quando il poeta usa questa figura retorica vuole esagerare o ridurre il più possibile il concetto della parola.
La metonimia
Consiste nel trasferire il significato di una parola su un’altra.
Come analizzare un testo poetico: le varie fasi
Prima di iniziare a fare l’analisi del testo poetico dobbiamo capire come prima cosa se abbiamo davanti una poesia composta da endecasillabi, senario, settenario ecc.
Secondo step: individuare le figure metriche, che sono quelle che permettono la costruzione del verso; il poeta le può usare per creare sillabe metriche all’interno di una o più parole continue.
Le quattro figure metriche
- Sineresi: è formata da due sillabe vicine e da due vocali che vengono contate come se ce ne fosse una sola.
Esempio: la parola parea di solito si divide in tre (pa-re-a), ma seguendo la regola della sineresi se ne contano due (pa-rea).
- Dieresi: è il contrario della sineresi, quindi le vocali che compongono un dittongo vengono conteggiate con una sola sillaba.
- Sinalefe: sono due vocali di parole diverse che, se sono vicine, vengono contate come una sola.
Esempio: selva oscura, quindi “vao” viene contata come un’unica sillaba.
- Dialefe: la vocale finale di una parola e quella iniziale di quella successiva rimangono separate nel sistema metrico.
Il terzo step successivo è quello di individuare le figure retoriche, che sono molte di più rispetto a quelle metriche, per esempio: l’ossimoro, enjambement, allitterazione, anafora, perifrasi, epiteto e molte altre. Esse sono fondamentali per fare l’analisi del testo poetico o per fare una parafrasi.
Le principali figure retoriche
- La metafora: avviene quando il significato di un termine viene trasferito su un’altra parola che si assomiglia: è una similitudine, è una similitudine senza però il termine di paragone.
Esempio: i giorni orrendi/in così verde estate; la metafora è la verde estate, che ha come significato la giovinezza.
- L’allegoria: consiste nel caricare le parole con un’ulteriore significato, che di solito è più astratto.
- L’iperbole: quando il poeta usa questa figura retorica vuole esagerare o ridurre il più possibile il concetto della parola.
- La metonimia: consiste nel trasferire il significato di una parola su un’altra.