Concetti Chiave
- Il funzionamento di un generatore varia tra carico a vuoto e cortocircuito, con potenza massima generata a corrente di cortocircuito.
- La potenza utile è calcolata come differenza tra potenza generata e potenza persa, raggiungendo il massimo quando la resistenza di carico è uguale a quella interna.
- La condizione di adattamento, ottimale per il trasferimento di potenza, si verifica per una corrente pari alla metà della corrente di cortocircuito.
- Il rendimento nella condizione di adattamento risulta essere 0,5, quindi solo il 50% della potenza generata è realmente utile.
- Per generatori di grande potenza, la condizione di massima potenza utile è svantaggiosa, poiché porta a perdite significative di potenza.
-
- Funzionamento a vuoto, con Ru (carico) tendente all'infinito,
- Funzionamento in c.to c.to, con
Per rappresentare le potenze in funzione delle corrente erogata dal generatore, si consideri l'espressione della potenza generata
analoga all'espressione
Prendendo in considerazione l'espressione della potenza persa
che è analoga all'espressione
Andando a sostituire a
analoga all'espressione
Il regime di funzionamento in cui si osserva il massimo trasferimento di potenza dal generatore al carico viene detto "condizione di adattamento del generatore".
Tale condizione di carico si ha in corrispondenza del vertice della parabola ovvero per una corrente pari alla metà della corrente di c.to c.to.
Confrontando quest' espressione con I=E/(Ru+Ri) si vede che tale regime si ha quando la resistenza di carico è uguale alla resistenza interna
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Nei circuiti elettronici, la condizione di adattamento è molto imporatnte: ovvero un generatore è adattato quando collegato ad un carico di resistenza equivalente a quella interna del generatore, in tale condizione si ha il massimo trasferimento di potenza .
Dalle seguenti espressioni è possibile ricavare la massima potenza trasferibile
quindi la massima potenza sarà uguale a:
da cui:
Nella condizione di adattamento il rendimento sarà uguale a:
eta ad=
ovvero:
eta ad=
La condizione da massima potenza utile nn è conveniente per i generatori di grande potenza, dato che, con rendimento 0,5 la potenza utile è solo il 50%. E in generatore di
Il discorso cambia nei circuiti elettronici dove vengono messe in gioco piccole potenze e ciò non comporta fenomeni dissipativi gravi.

Domande da interrogazione
- Qual è la condizione di carico ottimale per un generatore?
- Come si calcola la potenza utile in un generatore?
- Qual è il rendimento nella condizione di adattamento?
- Perché la condizione di massima potenza utile non è conveniente per i generatori di grande potenza?
La condizione di adattamento del generatore si verifica quando la resistenza di carico è uguale alla resistenza interna, ovvero quando \( Ru = Ri \). In questa situazione si osserva il massimo trasferimento di potenza dal generatore al carico.
La potenza utile \( Pu \) si calcola con l'espressione \( Pu = E \times I - Ri \times I^2 \), che rappresenta una parabola con cavità verso il basso e passa per l'origine, risultando nulla sia a vuoto che in cortocircuito.
Nella condizione di adattamento, il rendimento \( \eta_{ad} \) è pari a \( 0.5 \) o \( 50\% \), il che significa che solo la metà della potenza generata viene utilizzata come potenza utile.
Per i generatori di grande potenza, come quelli da \( 300MW \), un rendimento del \( 50\% \) comporta una perdita di \( 150MW \), che è considerevole e non sostenibile, mentre nei circuiti elettronici, dove si utilizzano piccole potenze, questo non rappresenta un problema significativo.