Concetti Chiave
- L'ingegneria moderna è emersa nel XIX secolo, con la prima associazione di ingegneri civili fondata a Londra nel 1818, segnando l'inizio della consulenza professionale nelle aziende private.
- La figura dell'ingegnere ha visto una progressiva specializzazione, dando origine a diverse discipline come ingegneri meccanici, elettrotecnici e chimici, oltre agli ingegneri gestionali.
- L'ingegneria gestionale è nata tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, focalizzandosi su aspetti organizzativi e di gestione dei processi produttivi in un contesto industriale integrato.
- Il libro di Ana Millán Gasca offre una panoramica storica dell'ingegneria, con fonti primarie che permettono di esplorare le problematiche attraverso le parole di autori significativi.
- Un esempio chiave è la "fabbrica degli spilli" di Adam Smith, che illustra l'importanza dell'organizzazione del lavoro e il potere della divisione del lavoro nel processo produttivo.
L'evoluzione dell'ingegneria moderna
Ana Millan Gasca, Fabbriche, sistemi, organizzazioni. Storia dell'ingegneria industriale, Springer, 2006, pp. 294, euro 29,95. L'ingegnere è una figura professionale che è alla base del sistema industriale moderno, una figura che è andata di pari passo con il processo di industrializzazione dei paesi occidentali. L'ingegneria moderna nasce nel XIX secolo, nel 1818 a Londra viene fondata la prima associazione di ingegneri civili, una figura professionale che invece di entrare nei corpi statali e militari prestava la propria consulenza professionale presso aziende private, principalmente nel campo delle macchine. Nel 1829 a Parigi nasceva la Scuola centrale delle arti e delle manifatture con l'obiettivo di formare una figura professionale specializzata nella realizzazione di impianti industriali. Il progresso tecnologico comportava anche una progressiva specializzazione di questa figura professionale, a fianco all'ingegnere meccanico nascevano le figure dell'ingegnere elettrotecnico e dell'ingegnere chimico.
La nascita dell'ingegneria gestionale
L'ingegnere specializzato nei processi di gestione aziendale nasce tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Si tratta di una figura professionale fortemente specializzata non tanto nelle problematiche tecnologiche delle macchine, dell'elettronica e dei processi chimici ma nei problemi 'immateriali' legati ai processi di lavorazione, alla struttura degli impianti, all'organizzazione delle mansioni: la fabbrica non più vista come un'aggregazione di macchine ma come un sistema integrato di macchine e uomini.
L'ingegneria industriale vera e propria, in quanto tecnologia della gestione aziendale, attività trasversale alle tecnologie di produzione, che ha come obiettivo quello di trattare da un punto di vista teorico i problemi di pianificazione, organizzazione e coordinamento della produzione industriale nasce attorno al 1900 ed ha alla base gli strumenti matematici della ricerca operativa, della programmazione lineare, dell'ottimizzazione combinatoria.
Una storia dettagliata dell'ingegneria
Il libro di Ana Millán Gasca è una dettagliata storia dell'ingegneria, dalle origini ai nostri giorni. Un testo utile non solo per la ricerca storica ma anche per avere una visione critica di una delle figure professionali che ha un ruolo centrale nello sviluppo tecnologico attuale. L'autrice presenta anche diverse fonti primarie che permettono di leggere alcune problematiche direttamente dagli autori che hanno segnato cambiamenti importanti. Tra i 17 brani originali presentati segnalo la lettura "La fabbrica degli spilli" tratta dal libro di Adam Smith "Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni" (1776). Si tratta di un passaggio importante per la comprensione dei meccanismi della organizzazione industriale. Come osserva Smith, un uomo da solo riuscirebbe a stenti a produrre uno spillo al giorno, invece esistono piccole 'fabbriche' di dieci persone che riescono a produrre dodici libbre di spilli al giorno, cioè circa 48.000 spilli. La fabbrica di spilli è, come si direbbe oggi, un 'caso studio' importante per la comprensione della organizzazione del lavoro, poiché un piccolo gruppo di persone situate quasi sempre in un unico ambiente era in grado di completare il ciclo di produzione degli spilli, pertanto lo studioso poteva cogliere tutte le fasi del processo di produzione. Antonio Bernardo
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'ingegnere nel sistema industriale moderno?
- Quando e dove è nata l'ingegneria gestionale?
- Quali strumenti matematici sono alla base dell'ingegneria industriale?
- Qual è il significato della "fabbrica degli spilli" secondo Adam Smith?
L'ingegnere è una figura fondamentale per il sistema industriale moderno, emersa con l'industrializzazione dei paesi occidentali nel XIX secolo, come evidenziato nel testo.
L'ingegneria gestionale è emersa tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, specializzandosi nei processi di gestione aziendale piuttosto che nelle problematiche tecnologiche, come descritto nel testo.
L'ingegneria industriale si basa su strumenti matematici come la ricerca operativa, la programmazione lineare e l'ottimizzazione combinatoria, come indicato nel testo.
La "fabbrica degli spilli" illustra come un piccolo gruppo di persone possa ottimizzare la produzione, evidenziando l'importanza dell'organizzazione del lavoro, come riportato nel testo.