Concetti Chiave
- Gli amminoacidi subiscono modificazioni post traduzionali che influenzano l'attività proteica, come metilazione e alchilazione.
- Oltre a essere componenti fondamentali delle proteine, gli amminoacidi e i loro derivati svolgono molteplici funzioni cellulari, come dimostrato dal glutatione.
- Il legame amidico tra carbonio e azoto è un ibrido di risonanza, con caratteristiche intermedie tra legami semplici e doppi, limitando la rotazione.
- Il diagramma di Ramachandran illustra i valori permessi di Ψ rispetto a φ, evidenziando la restrizione dei valori in una catena di amminoacidi.
- Le modificazioni chimiche degli amminoacidi possono alterare la loro funzione, evidenziando l'importanza di tali processi nel funzionamento delle proteine.
Modificazioni post traduzionali
Gli amminoacidi possono subire modificazioni post traduzionali. Un tipo di modificazione è l’aggiunta di piccoli gruppi chimici la cui presenza regola in vario modo l'attività della proteina i cui amminoacidi subiscono questa modifica (esempi sono la metilazione, l’alchilazione etc).
Quali sono le funzioni cellulari degli amminoacidi?
Gli amminoacidi non prendono solo parte nella struttura delle proteine, ma loro, o loro derivati, svolgono una grande varietà di funzioni cellulari. Gli amminoacidi opportunamente modificati (aminoacidi derivati) si trasformano in molecole dalle più svariate funzioni. Un esempio è il glutatione, un tripeptide che deve essere presente nel citosol in forma ridotta in concentrazione maggiore che in forma ossidata (è un indice del grado di riduttività del citosol).
Caratteristiche del legame amidico
Quello tra C e N non è un legame singolo ne uno doppio: l'N ha un doppietto elettronico da condividere e il legame è quindi un ibrido di risonanza tra due forme limite che ha caratteristiche a metà tra il legame semplice e quello doppio; non è quindi possibile la rotazione per le caratteristiche da legame doppio. Diagramma di Ramachandran: definisce i valori permessi di Ψ rispetto a φ. In una catena sono permessi un numero finito limitato di valori. È sostanzialmente un legame amidico, un legame cioè tra un gruppo carbossilico e un gruppo amminico che porta alla formazione di un legame tra C e N.
Domande da interrogazione
- Quali sono le modificazioni post traduzionali degli amminoacidi?
- Qual è il ruolo degli amminoacidi nelle funzioni cellulari?
- Quali sono le caratteristiche del legame amidico?
Gli amminoacidi possono subire modificazioni post traduzionali, come l'aggiunta di piccoli gruppi chimici, che regolano l'attività della proteina. Esempi di queste modificazioni includono la metilazione e l’alchilazione.
Oltre a costituire la struttura delle proteine, gli amminoacidi e i loro derivati svolgono una varietà di funzioni cellulari. Ad esempio, il glutatione, un tripeptide, è fondamentale nel citosol e deve essere presente in forma ridotta per mantenere un adeguato grado di riduttività.
Il legame amidico tra carbonio (C) e azoto (N) è un ibrido di risonanza, non completamente singolo né doppio, il che impedisce la rotazione. Questo legame si forma tra un gruppo carbossilico e un gruppo amminico, come descritto nel diagramma di Ramachandran, che definisce i valori permessi di Ψ rispetto a φ in una catena.