Concetti Chiave

  • Niccolò Ammaniti, autore romano, ha pubblicato "Io non ho paura" nel 2001, evidenziando il suo stile narrativo unico influenzato dal fumetto.
  • La trama ruota attorno all'amicizia tra Michele e Filippo, un bambino rapito, e alla determinazione di Michele di salvarlo malgrado i pericoli.
  • Le vicende si svolgono nell'estate del 1978 in un paesino immaginario del sud Italia, Acque Traverse, caratterizzato da un caldo torrido.
  • I personaggi principali sono Michele, un ragazzino coraggioso e resiliente, e Filippo, un bambino testardo che vive in condizioni difficili.
  • L'antagonista è Sergio, l'amico del padre di Michele, descritto come un uomo anziano e minaccioso, che rappresenta un pericolo per i protagonisti.

redir: https://www.skuola.net/libri/ammaniti-io-non-ho-paura.html

Ammaniti, Niccolò - Io non ho paura
AUTORE: Niccolò Ammaniti.
Niccolò Ammaniti è nato a Roma nel 1966. Ha esordito nel 1994 con il romanzo "Branchie". Nel 1995 ha pubblicato il saggio "Nel nome del figlio", scritto con il padre Massimo, e nel 1996 la raccolta di racconti "Fango" (Mondadori). I suoi libri sono stati tradotti in francese, tedesco, spagnolo, greco e russo. E' del 1999 "Ti prendo e ti porto via" (Mondadori), mentre nel 2001 pubblica per Einaudi "Io non ho paura". Nicolò Ammanti ritorna al fumetto, genere che ha contribuito a formare lo stile narrativo dello scrittore. "Fa un pò male" è il libro pubblicato nel 2004 (Einaudi) che contiene tre brevi romanzi a fumetti sullo sfondo di una Roma minore, in una periferia pasoliniana ricca di storie e personaggi grotteschi.
Nicolò Ammaniti ritorna al fumetto, genere che ha contribuito a formare lo stile narrativo dello scrittore.

FABULA: Il libro narra di un’amicizia che è nata, da un incontro casuale, tra il protagonista e un bambino rapito, da tutto il paese in cui lui vive, e nascosto in una buca in condizioni disumane. Infine il fatto si risolve con la liberazione del bambino, da parte di Michele, il protagonista, ma con la scoperta che centrava nel fatto accaduto i suoi genitori.

RIASSUNTO: Il libro, scritto da Niccolò Ammanniti; narra dell’amicizia nata tra Michele Amitrano e Filippo, il ragazzino rapito. Michele si affezionerà così tanto a Filippo che lo farà persino scappare prima che lo possano uccidere. Un giorno Michele ed i suoi amici d’Acque Traverse, quali Salvatore, il Teschio, Remo, Barbara e sua sorella Maria, vagabondavano per il paese con le loro biciclette, quella di Michele era definita “scassina” perché era vecchia, quando Teschio non ebbe l’idea di andare a vedere i maiali del signor Melichetti, i quali, girava voce, avessero mangiato il cane bassotto della figlia del loro proprietario. L’idea fu accettata ma, per provare le certezze delle voci, presero una gallina da dare in pasto ai maiali. La cascina era molto lontana e quando ci arrivarono, erano molto stanchi e assetati, anche perché quella fu un’estate molto calda. Si dissetarono alla fontana della cascina e dopo videro una collina così bella e la decisero di scalarla, facendo una gara, e quello che sarebbe arrivato primo avrebbe messo la gallina con un bastone conficcato nel culo, come bandiera. Michele era terzo ma siccome sua sorella, Maria, era caduta lui si dovette fermare e arrivò ultimo e dovette fare la penitenza: passare attraverso la casa e uscire dall’altro lato. Lui l’attraversò e quando fu costretto a saltare dalla finestra cadette ma sul materasso che poi spostando ricopriva la buca. Tolto il materasso e una tettoia di plastica vide la buca buia ma anche degli stracci e pensò ad una persona morta; dovette subito ricoprire il tutto perché arrivava qualcuno: il Teschio. Tornarono a casa e videro che era tornato il loro papà, lui era un camionista, che andava sempre al nord. Lui era sulla sedia a leggere il giornale e li salutò ma si arrabbiò, come sua madre, perché non erano tornati a pranzo. Loro padre li aveva portato un regalo ma era un soprammobile: una gondola che misero sulla televisione. A cena il padre li avvisò che presto sarebbe venuto da noi un amico suo, avrebbe dormito con loro e si chiamava Sergio. Michele non era contento perché Sergio avrebbe dormito nella stanza con lui e non voleva siccome Michele ha paura degli uomini cattivi. Infatti Sergio, quando arriverà, dormirà con lui. Nel frattempo Michele va ancora alla casa abbandonata per vedere il bambino e ogni volta che va “compie un passo in più” cioè che fa sempre qualcosa in più per avvicinarsi al ragazzino.
Alcune volte addirittura gli porta da mangiare e gli cambia l’acqua che ha nel pentolino. Però un giorno, di sera mentre lui e sua sorella facevano finta di dormire, e mentre lui doveva andare in bagno, sentì che il ragazzino nella buca era stato rapito e si chiamava Filippo Carducci ed abitava al nord. Il giorno dopo è scoperto, mentre era nella buca, da Felice, fratello maggiore di Teschio e il custode del ragazzino, informato da Salvatore, che per una lezione di guida alla macchina di Felice, aveva rotto il patto d’amicizia eterna tra lui e Michele. Infatti Michele aveva raccontato tutto il suo segreto proprio a Salvatore. Quando apparve alla buca fece il ragazzino sussurrò: >. Il padre, la madre di Michele e il vecchio si arrabbiarono molto quando vennero a sapere del fatto, perciò il padre di Michele si fece promettere che non sarebbe andato più là, Michele, perché altrimenti avrebbero ucciso il ragazzino.
Michele, però, dopo due giorni non diede più ascolto alle parole del padre, anche perché aveva sentito che dovevano ucciderlo siccome quel pomeriggio erano passati due elicotteri dei Carabinieri. Michele non sapeva bene dove avessero nascosto Filippo ma poi, grazie alla sua intelligenza e all’aiuto di una civetta, riuscì a trovare il covo. Fu dura liberare filino ma alla fine ci riuscì, solo lui rimase dentro il covo ferito e venne portato fuori dal padre che poi si arrese ai Carabinieri, venuti ad arrestarlo.

SPANNUNG: Il momento di maggiore interesse, per me, è stato quando scopre la prima volta la buca e la seconda volta che cerca di capire cosa c’è dietro quegli stracci.

TEMPO IN CUI SI SVOLGONO LE VICENDE: Le vicende sono riferite all’estate del 1978, quando fece un caldo tremendo.

AMBIENTI IN CUI SI SVOLGONO LE VICENDE:
Le vicende sono ambientate in un paesino immaginario del sud Italia: Acque Traverse e nelle sue circostanti campagne.

ANALISI DEI PERSONAGGI:•Protagonista: Il protagonista del romanzo è Michele Amitrano. In realtà sarebbero due i protagonisti: Michele e Filippo. Michele è un ragazzino di nove anni, ha un fisico snello e magro, ha paura dei signori cattivi, vive senza il padre perché questi va sempre a lavorare al nord, con il camion. Il protagonista ha un carattere che non ha mai paura, come dice il titolo, e non si arrende mai, soprattutto a cose che gli stanno a cuore.
Filippo è un ragazzino, come Michele, infatti, ha nove anni è snello e magro, anche perché adesso vive con poco mangiare. Egli è antipatico secondo Michele perché parla sempre degli orsetti lavatori, parla abbassa voce e non si capisce cosa dice. Filippo è un testardo, infatti, quando Michele lo rimprovera lui si arrabbia.
•Antagonista: L’antagonista del racconto è il vecchio Sergio, l’amico del padre che in realtà è il “capo della banda”. Egli è anziano, con rughe, denti gialli perché fumava. Sergio non aveva paura ma si arrabbiava molto se qualcosa non andava come voleva lui.

FOCALIZZAZIONE: Il romanzo, prodotto da Niccolò Ammaniti, è scritto in prima persona.

COMMENTO: Il libro “Io non ho paura” è stato scritto da Niccolò Ammaniti il quale racconta l’amicizia che nasce tra due ragazzini: Michele e Filippo. Questi è stato rapito dal padre di Michele. Il tutto si risolverà bene, cioè che Michele salva Filippo, prima che possano ucciderlo. La storia ambientata in un paesino immaginario del sud Italia: Acque Traverse e intorno alle sue campagne; Il tempo invece è in estate. I protagonisti di questo racconto sono proprio i due ragazzini. Il primo non ha mai paura e non si arrende mai. Il secondo invece è testardo e continua a parlare degli orsetti lavatori.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del romanzo "Io non ho paura"?
  2. Il tema centrale del romanzo è l'amicizia tra Michele e Filippo, un bambino rapito, e il coraggio di Michele nel tentare di salvarlo, nonostante le difficoltà e i pericoli che affronta.

  3. Chi sono i protagonisti principali della storia?
  4. I protagonisti principali sono Michele Amitrano, un ragazzino di nove anni, e Filippo Carducci, il bambino rapito. Michele è descritto come coraggioso e determinato, mentre Filippo è testardo e vive in condizioni difficili.

  5. Qual è l'ambientazione del romanzo?
  6. La storia è ambientata in un paesino immaginario del sud Italia chiamato Acque Traverse, durante l'estate del 1978, caratterizzata da un caldo intenso.

  7. Chi rappresenta l'antagonista nella narrazione?
  8. L'antagonista è Sergio, l'amico del padre di Michele, che si rivela essere il "capo della banda" e rappresenta una minaccia per Michele e Filippo.

  9. Qual è il momento di maggiore tensione nella trama?
  10. Il momento di maggiore tensione si verifica quando Michele scopre la buca in cui è nascosto Filippo e quando decide di affrontare i pericoli per liberarlo, nonostante le avvertenze del padre.

Domande e risposte

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