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Concetti Chiave

  • I suoni nella musica si basano su sette nomi, che vengono ripetuti, e l'uso di segni di alterazione per modificarne l'altezza.
  • Le principali alterazioni musicali includono Diesis, Bemolle, Doppio Diesis, Doppio Bemolle e Bequadro, ognuna con specifiche funzioni.
  • Nel sistema tonale, le alterazioni possono essere applicate per l'intera durata del brano e sono segnate all'inizio del rigo.
  • Le alterazioni momentanee si riferiscono a modifiche temporanee nel corso di una composizione, valide solo per la misura corrente.
  • Le alterazioni precauzionali possono essere indicate come promemoria, anche se non necessarie, per facilitare l'esecuzione da parte dell'esecutore.

Quali sono i suoni nella musica?

Sappiamo che i suoni utilizzati nella musica sono molti, ma i nomi sono solo sette e vengono perciò ripetuti periodicamente. Inoltre, per raffigurare certi suoni si usa ricorrere a particolari segni chiamati alterazioni. Le alterazioni, derivate dell’evoluzione grafica di antichi segni sono:

Diesis (♯): altera la nota davanti alla quale è posto di un semi tono verso l’acuto.

Bemolle (♭): altera la nota davanti alla quale è posto di un semi tono verso il grave.

Doppio Diesis (♯♯): altera la nota davanti alla quale è posto di un tono verso l’acuto.

Doppio Bemolle (♭♭): altera la nota davanti alla quale è posto di un tono verso il grave.

Bequadro (♮): annulla qualsiasi alterazione precedente relativa alla nota in questione.

Pratica del sistema tonale

Secondo la pratica del sistema tonale (che è stato il sistema compositivo degli ultimi secoli) una o più note possono essere costantemente alterate per l’intera durata di un brano.

Ad indicazione di ciò le alterazioni in questione vengono tutte segnate al principio del rigo, subito dopo il degno della chiave, e ciascuna è collocata nella posizione della nota alla quale si riferisce. Si dice allora che le alterazione sono poste Si intende invece momentanea l’alterazione segnata davanti alla nota nel corso di una composizione, convenendo che essa continui a valere per la medesima nota nell’ambito della stessa misura (battuta).

L’alterazione può anche essere semplicemente precauzionale, cioè venire segnata, anche se non necessario, come pro-memoria per l’esecutore.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le alterazioni musicali e come influenzano le note?
  2. Le alterazioni musicali, come il diesis (♯), il bemolle (♭), il doppio diesis (♯♯), il doppio bemolle (♭♭) e il bequadro (♮), modificano le note alterandole di un semi tono o di un tono, rispettivamente verso l'acuto o il grave, e possono annullare alterazioni precedenti.

  3. Quali sono le alterazioni musicali e come influenzano le note?
  4. Le alterazioni musicali includono diesis (♯), bemolle (♭), doppio diesis (♯♯), doppio bemolle (♭♭) e bequadro (♮). Questi segni modificano l'altezza delle note, spostandole di un semitono o un tono verso l'acuto o il grave, o annullando alterazioni precedenti.

  5. Come vengono indicate le alterazioni nel sistema tonale?
  6. Nel sistema tonale, le alterazioni vengono segnate all'inizio del rigo, dopo la chiave, e ciascuna è posizionata in corrispondenza della nota a cui si riferisce, indicando che possono essere costantemente alterate per l'intera durata del brano.

  7. Cosa si intende per alterazione momentanea in una composizione musicale?
  8. Un'alterazione momentanea è quella segnata davanti a una nota durante una composizione, e continua a valere per la stessa nota all'interno della medesima misura, anche se può essere segnata precauzionalmente come promemoria per l'esecutore.

  9. Qual è la funzione delle alterazioni precauzionali nella musica?
  10. Le alterazioni precauzionali sono segni utilizzati come promemoria per l'esecutore, anche quando non sono strettamente necessarie, per evitare errori durante l'esecuzione del brano.

Domande e risposte

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